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Brimballa (Term. disus.). — Manovella della pompa. Data quale termine disusato dal Laugieri (1880). Stratico: Brimbala. (Dal franc. brimballe [Jal], brimbale).

Brimme (Còrso). — Cavo di sparto (giunco di Spagna). V. Brèmo.

Brinali. — V. Ombrinali. (Corazzini).

Brinum (Basso lat.). — Brigantino. Nel D'Aquino (Guglielmotti), e in una lettera d'Anselmo, arcivescovo di Napoli (Du Cange). Lo Jal tendeva a credere quest'ultimo Brinum sbaglio di copista, ma, come si vede, il nome si ripete. Forse è dubbio il significato.

Brisca (Genov.): Dà a brisca a un bastimento: bruscare un bastimento. Anche Briscà. Dâ o fgo a un bastimento. V. Bruscare, Dare il fuoco.

Brittola (Term. ant.). — Corba di grua. (Tonello, 1835).

Brivada (Venez.). — Abbrivo. Anche Corsìa (venez.).

Brivare. — Abbrivare (dar moto alla nave). V. Abbrivare. (1705: Jal; Stratico). Venez. Brivàr: abbrivare; Briva !: abbriva !; Brivada: abbrivo.

Brixa (Genov.). — Brezza (v.).

Broca (Venez. sec. XVI). — Segno esterno sul fianco d'un bastimento indicante la pescagione. (1598: broca o segnal: Jal). V. Bròcco. V. Anella. (Venez. bròca dei mastèli da vin « brocco, segno posto per regolare le misure dei liquidi »; bròca « bulletta »).

Brocco (Term. ant.). — Segno che per legge s'infiggeva sulla carena della nave per indicare la linea di massima immersione. (Guglielmotti). V. Broca; Ferrum (basso lat.). (Brocco [ant.] « materia da far segni; segno », anche « chiodino »: v. i vocabolari, e Guglielmotti).

Bròcco. — Corda formata di due o tre fili sottili, che serve per la pesca, e ad altri usi, anche non marinareschi. (Carena). — Còrso Broccu napulitanu: sorta di lenza. (Falcucci 404). (Dall'ant. brocco « germoglio », per ragione di somiglianza).

Brocón (Venez.). — Il ferro posto alla estremità della prora dei burchi, e che termina con una grossa capocchia. (Ninni 129). (Venez. bròca « bulletta »).

Brodét (Romagn.). — V. s. Brodetu.

Brodetu (Ancon.). — Cacciucco. Anche Bordetu. — Romagn. Brodét: guazzetto di pesci con olio, qualche goccia di aceto nell'acqua, droghe, e aglio, preparato anche dai pescatori sui barchetti. (Panzini). (It. brodetto « brodo con ova frullate e con agro di limone »).

Broglio (Term. ant.). — Imbroglio. (Jal).

Brògna (Sicil.). — Sorta di tromba marinaresca, formata dalla conchiglia detta appunto Brògna: bùccino. (Nicotra). È suonata anche nelle feste carnevalesche e in altre occasioni. V. Bùccina (term. archeol.), Tofa (napol.). (Dal greco βρόμιος « strepitante », secondo il De Gregorio [Studi Glott. III 260], ma è etimo dubbio).

Brolo. — Nel senso marinaresco di: Cercine, ghirlanda, paglietto, pare un ritrovato di Guglielmotti, essendo parola ignota ai marinai.

Broma (Term. sec. XVI). — Bruma (terèdine). (Ramusio: Zaccaria, Elemento iber. 447).

Bromech1 (Nizz.). — V. s. Brummezzo (genov.).

Bronzino. — Rete trascinata da una barca. V. Sciàbica. (Non corrisponde a un venez. sciabega, come ha il Corazzini, perché questa non è parola veneziana, ma genovese).

Brossolo [bresc. brossöl]. — Rete per ghiozzo, con una lunghezza massima del sacco di m. 4, delle ali di m. 12, minimo del lato delle maglie del sacco mm. 10, delle ali 12, usata sul Lago d'Idro. (Min. agric., La pesca II 660).

Brücc (Comasco). — Barchetta di fondo piatto, quadra in prora e in poppa, usata per brevi viaggi sul Lago di Como. (Monti). Anche Quatràss. Diminutivi: Brücèt, Brüciö, Brücèl. (Della stessa origine di bùrchio [v.]).

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