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Timoneggiamento. — Il timoneggiare. (Guglielmotti). Poco usato.

Timoneggiante. — Che, o chi timoneggia. (Guglielmotti /Gugliemotti/). Non è in uso.

Timoneggiare. — Fare uso frequente del timone, mettendolo ora da un lato, ora dall'altro. (Oudin, ecc.). Poco usato. V. Governare.

Timoneggiata. — Maneggiata del timone a scosse ripetute /ripeture/. Dato dal Guglielmotti, dev'essere un suo significato etimologico; non dell'uso.

Timoneggiatore. — Chi è provetto nel timoneggiare. (Guglielmotti). Non è in uso. Si dice Buon timoniere; Sa stare bene al timone.

Timonella. — Secondo il Guglielmotti, che cita il Fanfani, è diminutivo di Timone in ogni senso; ma non lo è affatto, e il Fanfani ed altri danno la voce come nome d'una carrozzella.

Timonera (Venez. sec. XVI). — Barra del timone. (") (Delle galere, manoscritto del sec. XVI della Biblioteca di S. Marco: Jal).

Timoneria1 (Term. disus.). — Servizio speciale del bordo affidato ad una classe d'individui che si addimandano Timonieri, ed arte di saper governare una nave per mezzo del suo timone. I doveri per altro dei timonieri non si limitano al solo governo del vascello, quindi la voce Timoneria comprende altresì gli scandagli che si fanno sulla profondità delle acque, quelli intorno alla celerità del cammino, i segnali che si trasmettono, lo stare in vedetta sul casseretto col cannocchiale alla mano, il registrare i rombi nei quali si è navigato, ecc. (Parrilli). — Negli arsenali, il reparto dove si costruiscono i timoni. (Guglielmotti). Non è in uso. — Ripostiglio dei timoni di rispetto e degli attrezzi relativi, sulle navi grandi. (Guglielmotti). Non è in uso.
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— Timoniera. (Stratico; Piquè). — (Disus.) L'insieme del personale destinato al servizio omonimo. Timoniera sulla plancia ! — Capo di timoneria (disus.): capo dei timonieri. (Guglielmotti). Disus. Capotimoniere. Piquè: Maestro di timoneria. Oggi si chiama Capo segnalatore /xegnalatore/. — Maestro di timoneria (disus.): v. Capo di timoneria, qui sopra.

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