Timoneria

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Timoneria1 (Term. disus.). — Servizio speciale del bordo affidato ad una classe d'individui che si addimandano Timonieri, ed arte di saper governare una nave per mezzo del suo timone. I doveri per altro dei timonieri non si limitano al solo governo del vascello, quindi la voce Timoneria comprende altresì gli scandagli che si fanno sulla profondità delle acque, quelli intorno alla celerità del cammino, i segnali che si trasmettono, lo stare in vedetta sul casseretto col cannocchiale alla mano, il registrare i rombi nei quali si è navigato, ecc. (Parrilli). — Negli arsenali, il reparto dove si costruiscono i timoni. (Guglielmotti). Non è in uso. — Ripostiglio dei timoni di rispetto e degli attrezzi relativi, sulle navi grandi. (Guglielmotti). Non è in uso.
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— Timoniera. (Stratico; Piquè). — (Disus.) L'insieme del personale destinato al servizio omonimo. Timoniera sulla plancia ! — Capo di timoneria (disus.): capo dei timonieri. (Guglielmotti). Disus. Capotimoniere. Piquè: Maestro di timoneria. Oggi si chiama Capo segnalatore /xegnalatore/. — Maestro di timoneria (disus.): v. Capo di timoneria, qui sopra.