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Bunker (Ingl.). — Sulle navi inglesi, il deposito del carbone, o carbonile. Dagli Inglesi la voce è estesa a designare l'intera provvista di carbone d'una nave. V. Buncherare; Buncheraggio.

Buompresso (Napol.). — Bompresso.

Buona guardia! — In navigazione, grido notturno delle vedette ad ogni mezz'ora. Buona guardia a poppa ! (se sono a prora); Buona guardia a prora ! (se sono a poppa).

Buona voglia (Term. ant.). — V. Bonavoglia. (Crusca).

Buon braccio (Di ~). — Nella navigazione alla vela, si dice del vento, quando la sua direzione fa un angolo di circa ottanta gradi con quella della prora. Si dà lo stesso nome all'andatura che ne consegue; nella quale i velieri a vele quadre dispongono i pennoni in quel modo che dicesi Orientamento a ventaglio. V. Bracciare a ventaglio.

Buordo (Napol.). — Bordo.

Buova. — V. Bòga. (Guglielmotti).

Bupaa. — V. Boopaa.

Buque (Spagn.). — Nave. V. s. Bucio (ant.).

Bùrbera. — Arganello orizzontale. Il Ségneri usò Borbora (marin.).

Burcc (Emil.). — Barca vivaio (v. s. Barca). — (Parm., e su qualche lago lombardo): v. s. Burchio.

Burcèlo (Venez. ant.). — Barca piatta più piccola della burcèla, che serviva più di tutto pel trasporto di passeggeri tra Padova e Venezia. (Piccio). V. s. Corriera. — Burcèlo da barca (venez.): v. s. Bùrchio. V. Purcelle (Lago di Varano).

Burcèr (Venez.). — Chi voga sul burchio. — Ant. Arte dei burceri da rovinazzi e cavafanghi: ebbe scuola nel campo di S. Andrea dal 1500. (Piccio).

Burchia (Term. ant.). — Burchio, barchetta. (Vincenzo Monti).

Burchiela (Venez. ant.). — Legno per trasporti nell'interno della città e della laguna, di cui trovasi cenno sin dal 1426. (Mutinelli, Lessico veneto). (Burchiela = burcèla). — Ancon. Burchiela: burchiello.

Burchielante (Ancon.). — Marinaio da burchio.

Burchiello. — Barca grossa, pesante, lenta, per trasporto di passeggeri e merci sui fiumi. Diminutivi: Burchielletto, Burchiellino. V. Burcèlo (venez. ant.).

Bùrchio. — Barca forte, a fondo piatto, col remo, colla vela, o ad alzaia, fornita di una copertura di tavola (a Venezia tiemo o felze), usata per passeggeri e per merci, sui fiumi e sui laghi. Oggetto di sprezzo per i marinai. (V. Fincati). (Alla burchia si usò per: A caso, trascuratamente: Tommaseo e Bellini). V. s. Ferrante. — Venez. Bùrcio da pesse: vivaio, barchetta o battelletto tutto coperto e traforato, per conservarvi il pesce vivo sott'acqua. Anche Burcèlo da barca, Buregòzzo da pesse. Ancon. Marota (v.). V. Purcelle (pugl.). — Burchio d'acqua (ant.): conteneva lui stesso e portava dell'acqua dalla Brenta a Venezia. — Burchio da Verona (ant.): grande, forte naviglio da merci. (V. Jal). (Già in Dante [Inferno XVII, 19], G. Villani, ecc. A Venezia è nominato nel 1426 [Mutinelli, Lessico veneto]. It. ant. burchia. Spagn. burcho, burche. Negli Statuti ancon. del 1397 burcho, che il Corazzini ritiene scorretto per burchio. Nel parmigiano e su qualche lago lombardo, burc. V. Cherubini. Dal secolo XIII: burcla, burclus, burclellus, burcia. [Du Cange]. I termini burga [v.] e venez. buregòzzo fanno supporre un *buricu, da cui *burcu, burclu, il primo dei quali si ravvisa nel burcho del 1397, citato sopra. Burcia [v.] è *bùrcea. [Il termine burola (v.) è errore]. Cfr. poi: còrso bùrchiu « sorta di vaso »; venez. burceto « zangola »; valsug. bùrcio « arnese motore che serve a sbattere la panna, nella zangola »; arcev. bùrchio, urb. bùrchie, burchiét « bugigattolo »). [Inesistenti sono le voci venez. burka, buregot, date dal Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7202].

Burchione (Venez. sec. XV). — Grosso burchio, nominato nel 1426. (Mutinelli, Lessico veneto).

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