Aggheronare. —
Vela aggheronata quella cucita a gheroni. Anche Gheronare.
Agghiaccio. — Oggi in luogo di Aggiaccio. Prima: la barra del timone; ma oggi che il timone, ingranditosi, per essere rimosso abbisogna di tutto un complesso meccanismo, il nome s'è esteso all'intero sistema di organi. Nelle piccole imbarcazioni viene ancora così chiamata la barra del timone. Anche: Giaccio. V. s.
Barra. V.
Biègiü (còrso).
— Dimin. Aggiaccetto.
(Dal greco οἴαξ, -άκος « manovella del timone »: il sicil. jàciu, jaci, aci e il genov. agiaxo [x = franc. j] continuano la forma greca, mentre il tosc. aggiàccio e il napol. jàccio continuano - àciu. Anche il Fincati [1870, p. 24] metteva aiaccio tra le voci greco-latine del Basso Impero; Salvioni, Rendic. Ist. Lomb., XL 1150. Secondo il Rohlfs, Etym. W. unterit. Gräzität 1503, la base ne è il greco medio οἰάκιον, documentato già presso Eustazio di Tessalonica [sec. XII], ma essa potrebbe valere solo per le forme tosc. e napol., cosa però poco verosimile. Del tarant. jascio e del sicil. aci v. Studj Romanzi VI 22).
Agghiotta (Sicil.). — Vivanda marinaresca fatta di pesce, cipolle, aglio e olio, cotti insieme. V.
Agliola (còrso).
(Dal sicil. àgghiu « aglio »: cfr. Pasqualino, Vocab. sicil.).
Aggiacchio (Term. disus.). — Rete gettata in tondo. (Guglielmotti). Oggi: Giàcchio.
Aggiacciare (Term. disus.). — Maneggiare la barra, governare il timone. Anche:
Giacciare (v.). (Guglielmotti). Timone aggiacciato: timone fornito di aggiaccio. —
Aggiacciamento. (Guglielmotti). (").
Aggiacciata (Term. disus.). — Colpo di aggiaccio, scossa del timone.
Aggiogare. — Porre i
gioghi (v.), nei grandi bastimenti da remo, al posticcio e al
palamento (v.). Voce antica, del periodo remiero.
Aggiustare (Term. sec. XVII):
—
La stivaAggiustare : stivare in modo conveniente i pesi imbarcati.
—
Il ventoAggiustare : riceverlo colle vele nella direzione voluta.
—
La bussolaAggiustare : metter la rosa dei venti nella giusta direzione dei punti cardinali.
—
Il camminoAggiustare : determinare sulla carta l'indirizzo da prendere per arrivare alla meta nel miglior modo.
(Pantera, 1614: Tommaseo e Bellini).
—
Le veleAggiustare (disus.): prepararle per navigare. (Jal).
Aggottare. — Cavar l'acqua entrata in un'imbarcazione con istrumento atto a ciò (gotto, gottazza, sàssola o sèssola), e rigettarla in mare. Anche Gottare, Agottare; Falconi: Agotare. Donde Aggottatura.
Aggraffare. — Pigliare e tirare coi graffi e simili.
Aggrappare. — Dell'àncora, che morde il fondo. — Anche: Grappare.
AGGRAPPARE UNA NAVE (Term. ant.). — Afferrarla per assaltarla. —
Aggrappamento.
Aggrappatoio.
Agguaetare — Contare i tonni quando vengono alla superficie attratti dalla lanterna. Operazione del rais. (Parona). (").
Agguantare. — « Dicesi del fermar con mano subitamente una fune quando scorre ». (Crusca).
— « Afferrare, tenere con forza traendo a sé, tener fermo, star saldi, impugnare e simili ». (Fincati).
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AGGUANTARE AL VENTO (Genov. Agguantase ao vento): « Cercare di guadagnar cammino sopravvento ad altra nave, o ad un punto della costa, o per lo meno fare quanto è possibile per non scadere sottovento ». (Bardesono).
— Delle vele si dice che agguantano quando resistono all'impeto del vento.
—
Agguanta! — Comando ai vogatori di mantenere tutti i remi in acqua a braccia tese con le pale alla stessa profondità e verticali, per fermare l'imbarcazione. Agguantare.
Agguantatore. — Così i marinai chiamano quello speciale fondo di mare che, con scogli od altri impacci, agguanta le
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reti; ma Fondo agguantatore o buon tenitore è anche quello dove l'àncora s'apprende con resistenza.