Traversi dell'àncora (Term. ant.). — Cavi che si mettono nell'àncora (del tipo con ceppo) per traversarla. (Stratico).
Oggi si chiamano Traversini e possono essere costituiti da catenelle.
Traversiere1. — Nei significati di « Piloto, Marinaro e Naviglio della traversata », dato dal Guglielmotti, è voce inesistente.
Traversiere2 (Term. ant.). — Piccolo bastimento da pesca dei paesi marittimi della Charente inferiore e di altri luoghi vicini, con un albero e 3 vele. Serviva a piccole traversate. Franc. Traversier. (Saverien; Stratico).
Lo Jal cita un Traversier del secolo XVII per piccole traversate, cabotaggio e talvolta per la pesca.
Traversiere3 (Term. ant.). — Pezzo di legno che collega sul davanti i due lati della lancia per rafforzarla. (Saverien; Stratico). Franc. Traversier.
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Traversieri (di scialuppa) (ant.): 2 pezzi di legno che traversano una scialuppa dal davanti al di dietro. (Saverien).
— (Ant.) Pezzo di legno posto dietro alla scialuppa, dove sono fermati gli stroppi, ai quali si afferrano le caliorne per imbarcarla sulla nave o per rimetterla in mare. (Saverien: Stratico).
Traversiere di porto (Term. sec. XVIII). — Vento che viene in un porto e che ne impedisce l'uscita. (Saverien). Franc. Traversier. (V. Jal).
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METTERE LA MEZZANA AL TRAVERSIERE (sec. XVIII): mettere il punto della vela dirimpetto al traversiere, ciò che si verifica in un tempo largo. (Saverien).
Traversiero. — Che attraversa.
— Riguardante le traverse.
Voce registrata dal Guglielmotti, ma non usata.
Traversino1. — Cavo d'ormeggio o di tonneggio disteso in direzione del traverso della nave, generalmente dalla prua di questa, od anche dalla poppa e dal fianco e legato a un punto di presa a terra, a una boa, a un'altra nave.
Tra le prore dei bastimenti ormeggiati in andana si distendono dei traversini in caso di vento fresco per tenerli discosti tra loro. In taluni casi si fa uso di un traversino per abbattere verso l'uscita dal porto.
— Paranco, che, mediante apposita grua, serve per traversare l'àncora del tipo con ceppo. Pescatore. V.
Traversare l'àncora.
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Traversino della lancia: dato dal Corazzini per « Cavo d'ormeggio della lancia ». Non è in uso.
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Grua del traversino: v. s.
Grua.
Traversino2. — Pezzo di ferro a guisa di perno con le estremità a sguscio incassate nel senso dell'asse minore delle maglie della catena delle àncore, per accrescerne la resistenza, impedirne la deformazione ed evitare l'impegnarsi di una maglia nella successiva. Parrilli (1847): Traversini delle maglie da catena.
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Traversino da catena: v. s.
Catena (I).
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Traversino di maglia: v. s.
Maglia.
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Catene con traversini: v. s.
Catena (I).
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Catene senza traversini: v. s.
Catena (I).
Traversino3. — Piccolo pezzo di costruzione messo a traverso di altri.
— (Sec. XVIII) Pezzo di legno che attraversa la santabarbera nel senso della larghezza, e che sostiene il timone, che si move sopr'essa. (Saverien).
— Ciascuno dei due piccoli pezzi di legno posti in cima all'albero di traverso, con due buchi per il passaggio dell'amante e per l'incastro delle pulegge. Volgarmente Coglionotti. (Guglielmotti). Non è in uso.
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Traversini dei baglietti: piccole traverse interposte tra i baglietti per l'appoggio del fasciame del ponte.
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Traversino di biette, o di bitte (sec. XVIII): pezzo di legno piantato a traverso per tener saldo un pilastro di bitte coll'altro. (Saverien).
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Traversino del boccaporto: sulla mediana dell'apertura, e generalmente smontabile, per sostegno dei quartieri.
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Traversini delle brande: cavetti di acciaio o spranghe di ferro disposte in talune navi tra i puntali, nel senso del traverso, per attaccarvi le brande, costituendo con questo uno strato inferiore rispetto a quelle attaccate ai ganci dei bagli.
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Traversino di linguetta (sec. XVIII): pezzo di legno incastrato sui bagli del vascello, dietro all'àrgano, nel quale s'incastravano le linguette o scontri dell'àrgano. (Saverien).
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Traversino di portello (sec. XVIII): sulle navi in legno, pezzo di legno che attraversava i portelli nel mezzo, per sostegno. (Saverien).