Traverso2. — Sulle navi in legno, ciascuno dei pezzi di legno incastrati nel senso della lunghezza della nave tra un baglio e l'altro, per rinforzo e sostegno del fasciame dei ponti. (Zito). Non è in uso. Si chiama Traversa.
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Traversi dei bagli: v. s.
Riscontri. (Stratico).
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Traverso delle bitte (ant.): nelle antiche bitte in legno, pezzo di legno messo attraverso e legato fortemente con i due stanti delle bitte stesse, per tenerli uniti e rinforzati. (Stratico). Saverien: Traversi di bitte.
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Traversi di boccaporte (ant.): ciascuna delle due tavole disposte nel senso longitudinale e che insieme coi due bagli consecutivi sui quali s'incassano formano l'intelaiatura del boccaporto, nella quale poggia il battente del boccaporto stesso. (Stratico). Oggi Traverse del boccaporto.
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Traversi di gabbia (ant.): costiere. (Stratico, Appendice).
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Traversi della scassa: dato dal Corazzini. Forse si riferisce alle Traverse della mastra: i due pezzi di legno sistemati tra un baglio e l'altro di una nave in legno, nel senso longitudinale per costituire, insieme con due cuscini sagomati, incastrati fra le traverse stesse e i bagli, un robusto foro di passaggio degli alberi. V.
Mastra.
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Traverso degli scontri (ant.): ciascuno dei due pezzi di legno fissati davanti e di dietro all'àrgano per appoggio e ritegno degli scontri. (Stratico).
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Traversi dei tacchetti (ant.): pezzi di legno di cinque o sei piedi di lunghezza, nei quali sono incassati i tacchetti per dar volta sopra di essi i cavi. (Stratico).
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Traversi del timone: traverse applicate sulla testa del timone e su di un asse secondario; e congiunti tra loro mediante bielle, in taluni tipi di sistemazioni del timone, quando la barra non è applicata direttamente al timone. (Corazzini). V.
Timone.
Traversone1. — Vento da greco. (Tommaseo e Bellini; Petrocchi). Termine toscano. Non è il maestrale, come asserisce il Guglielmotti. V.
Mangiafango. Non è in uso in marina.
(Detto così per la sua direzione. Cfr. anche
traversia).
Traversone2. — Pezzo di legno, posto orizzontalmente sopra la ruota di poppa, per formarne il garbo. (Accademia). Non è in uso. Forse si riferisce al dragante.
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Traversone d'arcaccia: gaisone. (Laugieri).
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Traversone dell'invasatura: aspone dei vasi da varare. (Corazzini). Non è in uso. Spiegazione poco chiara.
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Traversone dei ponti: traversa sotto i bagli. (V. Parrilli).
Travi-potenze (per le morse delle lance). — Registrato dal Corazzini. (")
Travira (Term. ant.). — Lentia. (Parrilli, 1847, p. 352).
Traviramento (Term. ant.). — Il travirare. Il travirarsi. (Stratico).
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Traviramento delle alette (ant.): « curvatura che ricevono le alette nel verso della altezza e della larghezza dell'arcaccia ». (Stratico). Si dice che le alette sono a doppia curvatura.
Travirare1Travirarsi, (Term. ant.). — Piegarsi dei pezzi di legno da costruzione con direzioni diverse nella loro lunghezza, o naturalmente o artificialmente. (Stratico). Oggi si direbbe Fare una doppia curvatura.
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Costa travirata: v. s.
Costa, dove è da osservare che non di errore di costruzione si tratta, ma di curvatura data appositamente. Costa a doppia curvatura. Costa deviata. (Stratico).
(Composto di tra e virare « girare »).
Travirare2 (Term. ant.). — Cogliere (un cavo). (D'Alberti, 1805).
— Virare oltre il conveniente. Questo significato è creato dal Guglielmotti per ragione etimologica (tra - virare). Lo Stratico, citato dal Guglielmotti, non conosce affatto un tale significato.
(Composto di tra e virare « girare »).