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Trincone. — Accresc. di Trinca offerto dal Guglielmotti, il quale cita il Manuzzi; ma questi ha Trincone nel senso di « Bevitore solenne »; nel senso del Guglielmotti è parola ignota.

Trinella (Term. ant.). — Morsello. Pantera (1614): Trinelle sono funi sottili fatte a somiglianza di trina. Anche nel Crescenzio (1602). (Tommaseo e Bellini). Tarant. Tirnedde (plur.). Si distinguevano, secondo gli usi: Trinelle di giunte di vele, di gomene o di fodera di gomene, di riccio di capo piano, di vele, e somiglianti. (Tommaseo e Bellini). Stratico (III 215): Trinelle del cavo piano, Salmastre, Paterne. — Trinelle lardate. (Stratico). — Trinèla (venez.): v. s. Salmastrìn. (Da trino, essendo le trinelle formate con tre cordicelle: Jal).

Tringhetto (Term. sec. XVIII). — V. Trinchetto. (Relaz. Santo Buono 72). Tringhetto è forma napoletana. (Fincati 15).

Trinio. — Voce registrata dal Corazzini, cui dovrebbe corrispondere un odierno Trigno mancante al posto alfabetico. Termini sconosciuti e d'ignoto significato.

Trino: — NAVIGARE ALLA TRINA con vele triangolari. (Fincati). Non è in uso.

Trinquetto (Term. sec. XVII). — V. s. Trinchetto.

Trioni (Term. letter.). — L'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.

Tripode (Albero a ~). — V. s. Albero (p. 17).

Trireme. — Bastimento dell'antichità a 3 ordini di remi sovrapposti. Ant. anche Triero. — (Ant.) Specie di galea veneziana. (Molmenti I 230). V. Quadrireme. — Galea trireme (ant.): v. s. Galèa. (Dal lat. trĭrēmis).

Trisiola (Term. ant.). — V. s. Log.

Trissa (Term. ant.). — Specie di graticcio adoperato sulle grandi navi. (Oudin). Sconosciuto ad altri. (Jal). Il Garzoni (sec. XVI, p. 872), cita le carrucole; la trissa.

Trita (Term. sec. XIV). — Specie di nave da trasporto, che dev'essere la Tarita, o Tarida (v.). (G. Villani: Tommaseo e Bellini).

Tritone. — « Apparecchio per mezzo del quale un palombaro può restare sott'acqua a suo piacere ». (Corazzini). Sconosciuto, « Scafandro » "

Trivellatore. — Foratore.

Trivellotta (Term. ant.). — Barcone con trivella per lavori idraulici. Riportato dal Guglielmotti, che cita il Bronzino. (Salterelli, Bologna, 1863, p. 22).

Trivolus (Basso lat., genov. sec. XV). — Triboli che si scagliavano sulle navi nemiche perché i combattenti si ferissero camminando sul ponte. (Stat. genov. 1441: Jal). (Dal lat. trībŭlus « tribolo, usato in guerra »).

Trobbeja (Napol.). — V. Tropea. Il Galiani ha anche Tropeja.

Troca (Basso lat., genov. sec XIII). — Forma scorretta per Trocia o Troça. (1268: Jal; Rossi, Gloss. lig. 101). V. Troça (venez. ant.).

Troça (Venez. sec. XIV). —Trozza. Nella forma plur. Troce. (Capitolar della Tana, 1365: Jal).

Troccia (Basso lat., sec. XIII). — Parola che s'incontra nel seguente passo (Camera Amalfi, II, LX, anno 1274): troccias duas fornutas nucibus bucarige et bugatis de prora et medio. Secondo il D'Albertis (L'arte della navig. 212): troctias duas fornictas nucibus, bucariis et bucgactis de prora. Si deve trattare di trozze, e non di voce corrispondente al napol. trocciola « carrucola ».

Troccio (Term. ant.). — « Armatura e travata galleggiante, che si ormeggiava sopraccorrente innanzi ai ponti militari, per guardarli da urti, fuochi, e macchine nemiche ». (Guglielmotti). — Macchina di espugnazione adoperata all'assedio di Ostenda (Fiandra) nel 1603. (Guglielmotti).

Troccoada (Term. sec. XVI). — Tempesta furiosa, periodica sulle coste della Guinea. Termine citato dal Sassetti come portoghese. (Guglielmotti). Il portoghese aveva Trovoada, Torvoada (Jal), per cui conviene ammettere che Troccoada del Sassetti sia forma scorretta. (Zaccaria, Elemento iber. 392).

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