Vacchetta3. — « Sulle navi mercantili si dà questo nome al libro dei conti correnti individuali delle persone dell'equipaggio, registrati separatamente per ognuna (anticipi sul salario, compenso per lavoro straordinario, multe ecc.).
Il conto complessivo mensile per tutto l'equipaggio è chiamato Stato paghe ». (Badesono).
— Il Guglielmotti nota la Vacchetta della chiesuola.
Vacillum (Basso lat., sec. XII). — Bastimento. (1190: Du Cange; Jal).
Vado (Term. sec. XIV). — Guado. (Tommaseo e Bellini).
— Non sono attestati i significati di « Luogo di poco fondo nel mare, da potervi andare e trapassare a piedi » e di « Basso, cioè luogo pericoloso alla navigazione » aggiunti dal Guglielmotti, i quali devono essere sue deduzioni.
Va-e-vieni. — Cavo che, disteso tra il bordo e un punto fermo a terra, serve a far andare, mediante sforzo di mani su quel cavo, una imbarcazione senza remi a terra e viceversa. (Fincati). Stratico: Va e viene, Va e vieni; Parrilli: Va-e-viene, franc. Vat-et-vient. Si dice Va-e-vieni.
Vaganti (Term. sec. XVIII). — Birbanti od accattoni, i quali nei tempi delle grandi tempeste ronzavano intorno alle spiagge, per vedere se vi fossero bottini da fare. Franc. Vagants. (Saverien). V. Diritto di naufragio, s.
Naufragio.
Vagonebarca. — Questo nome e Barcavagone, Vagonenave sono dati dal Corazzini per Ferry-boat. Sembrano termini inventati, non dell'uso. Si dice Nave traghetto.
Vaina. — Guaina. (Fincati).
Vainella (Term. sec. XVII). — Guaina, guainella, in cui s'infila la corda della vela. (Crescenzio, 1602, p. 37).
— (Disus.) Guaina. (Fincati).
Vaiolature. — Corrosioni della ruggine sulle lamiere. Anche Butterature. (Corazzini, s. Scafo). V. s.
Corrosione (in Appendice).
Valanghero (Garda). — Rete a strascico per la pesca delle trote. Anche Valanchero. (Min. Agric., La pesca II 657, 474).
Valangin (Venez. sec. XVI). — Contorno d'un pezzo curvo, nella costruzione navale. (In un manoscritto Delle galere, citato dallo Jal). È da leggere Valanghìn e trova riscontro nel padov. e rover. Valanghìn « Semicircolo ».
(Cfr. bresc. valenghì « graffietto [strumento usato da varii artisti] »).
Valanzella. — Piccola bilancia (rete). (Min. Agric.; La pesca II 206).
Valente. — Di nave di buona velocità. (Bustico). Non è in uso.
Valentini. — « Gli ami adoperati nella pesca dei palangresi sono di tutti i numeri dal n. 1 al n. 16 e i napoletani li distinguono in catalani e valentini, secondo la provenienza di Catalogna e Valenza, donde, almeno per un tempo, li avevano, ma secondo le diverse Nazioni si hanno scale più complesse di ami, diversamente graduati ». (Min. Agric., La pesca II 212).
Vallante. — Pescatore che bada alle chiusure d'acqua. (Chioggia).
— Uomo addetto alla pesca delle Valli di Comacchio. (Encicl. It. X 909).
Valle. — V.
Valli.
— Seno di mare poco fondo; né rada né porto. (V. Guglielmotti). Si usa nell'Adriatico orientale: Valle di Zaule, Vallone o Baia di Muggia, Vallone di Capodistria, Vallone di Pirano; Val di Diclo o Val Crociata, Val di Maistro, Val di Bredgeti, presso Zara.
—
Valle aperta: tratto privato di laguna, dove appunto si esercita la pesca lagunare.
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Valle da pesca (Comacchio): laguna predisposta, con opere artificiali, all'allevamento del pesce o alla pesca.
—
Valle peschereccia: v. s.
Peschereccio.
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Valle semiarginata: valle per un tratto cintata da graticci e per l'altro da terrapieni.
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Valle a serraglie: cintata da graticci.
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—
Valle a stagno: cintata da terrapieni e con l'acqua interna indipendente da quella della laguna e del canale di comunicazione.