Cacciafondo. — Rete a sacco, usata nel Novarese, di m. 2 × m. 1,50 con maglie di mm. 20.
Caccianfuori (Term. ant.). — Buttafuori. (Guglielmotti). Nel Corazzini Cacciafuori, forse errore di stampa.
(Cfr. còrso cacciafôra « terrazzino »).
Cacciare. — Dar
caccia (v.).
— (Sec. xv): del vento che spinge il naviglio. (Querini, 1431: Jal).
Cacciasommergibili1 (Masch.). — Piccola nave da guerra per dar caccia ai sommergibili, con un dislocamento di circa 350 tonnellate, con una motrice a turbina, due cannoni di piccolo calibro, lanciasiluri e lanciabombe.
Cacciatori (Term. ant.). — Naviglio celere da caccia. (Guglielmotti; Corazzini).
Cacciatorpediniere1 (Masch.; plur.: i Cacciatorpediniere). — Nave da guerra con dislocamento da 800 a 1500 tonnellate, velocissima, armata di cannoni di medio e piccolo calibro e di lanciasiluri. Ideata per la caccia alle torpediniere, quando queste costituivano la maggiore insidia della guerra marittima, oggi è destinata a combattere le navi similari e i sommergibili, ad attaccare in massa o di sorpresa le grandi navi, ai servizi di esplorazione e crociera. (Bardesono). Anche
Caccia.
Cacciucco (Toscana). — Minestrone fatto con pesci di varie sorte, carico di pepe e di droghe. V.
Brodetu (ancon.). I Francesi usano la Bouillabaisse; zuppa di pesce alla provenzale.
Caciabaderna (Ancon.). — Succhiello da calafato.
(= * caccia badèrna).
Cada! (Term ant.). — Voce di comando per ordinare ai gabbieri che avevano disciolte le vele, di lasciarne cadere la tela tutti ad un tempo. Oggi Mòlla!
Cadenali (Venez. sec. XVI). — Sorta di travi dei bastimenti. ('). (Garzoni 871).
Cadenèla (Venez.). — Anello di ferro o d'altro metallo, tenuto stabilmente in un dato sito da altro minore, ma movibile. (Ninni 131).
Due cadenèle erano attaccate alla poppa del Bucintoro, alle quali erano legate con un cavo le due peotte del doge dei
Nicolotti (v.) e dei Poveggiotti (pescatori di Poveglia).
Cadenza. — Il ritmo della voga, e quello del moto di una macchina motrice.
Cadetto1 (di marina). (Term. disus.). — Nome che si dava ai giovani volontari a bordo di bastimenti mercantili di lungo corso (Laugieri, 1880). Cfr. franc. ant. Cadet de marine (v. Jal), ingl. Cadet (d'un collegio navale).
Cadrai (Venez.). — Chi gira il porto e la laguna con una barca, vendendo frutta e altri commestibili ai marinai. (Ninni 131).
(Venez. cadrà, cadrao «vivandiere; e nel significato vernacolo Colui che porta e vende cose da mangiare ai Lazzaretti di sanità, nei giorni di contumacia»: Boerio).
Caduta. — Ciascuno dei due lati verticali delle vele quadre, e la sua misura in metri. Anche Colonna.
—
Caduta poppiera: il lato verticale di poppa delle vele latine, delle vele auriche e dei fiocchi, e la sua misura in metri.
A quello delle vele latine si dà anche il nome di
Balùmina; a quello delle rande anche il nome di Filo.
V.
Ralinga.
Caena (Venez.). — Grossa trave che sorregge la nave posta alla banda per carenarla.
—
Caena del castèlo: sola, pezzo di legno intagliato, che ricinge in alto i castelli in tutta la loro larghezza. Cfr.
Cadena (ant.).
—
Caene dele barche: catene, travi che riposano sui contrafòrti per sostener la coperta.