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Verrina (Term. sec. XVII ecc.). — Succhiello. (Falconi). V. Verina; Cassetta. È dato dal D'Alberti (1805) come termine dei legnaioli livornesi, per « Succhiellino ». — (Primi del sec. XIX) Trapano. Anche termine d'artiglieria. (V. Stratico). (V. Verricello).

Verrinare1 (Term. ant.). — Trapanare. (Stratico).

Verrinare2 (Term. sec. XVII). — Delle brume che forano il legname delle navi. Redi: Quei moltissimi tarli... le rodono (le navi), le trivellano, e, per valermi d'un vocabolo marinaresco, le verrinano. Anche nel Magalotti. (Tommaseo e Bellini). (Da verrinare « trapanare »).

Verruglio. — Verrina grande, da calafato. Anche Verrogio. (Guglielmotti). V. Verruchium nello Jal. (V. Verricello. Cfr. genov. verōggio « trivello »: cfr. Flechia, Arch. Glott. XVIII 323).

Versarsi. — Sboccare (di fiumi).

Versi (Term. sec. XVI). — Artiglierie minute, girevoli sul perno. Così il Guglielmotti, il quale riporta il seguente brano dal Bosio: Dal cassero furono uccisi alcuni Turchi con alcuni versi che agevolmente alzare et abbassare si potevano. O Versi è sbaglio per Vervi (v.)"

Verso. — La linea d'un ordine di remi. (Corazzini). La battuta d'un ordine di remi. (Guglielmotti). Termine archeologico.

Versoria (Term. ant.). — Il Guglielmotti afferma che era così detta dagli antichi Italiani la « Bussola », basandosi su quanto espone il Crescenzio (256). Ma questi scrive: Nominamola noi Bussola o Aguglia, nome delle parti meno sostantiali cavato; però loro (gli antichi Romani) versoria, o volvella. Il Crescenzio in realtà interpretò male un verso di Plauto, in cui Versoria significa « Scotta usata per girare la vela ». (V. Jal). V. Volvella.

Versorio (Ago ~) (Term. ant.). — L'ago calamitato della bussola. (Fanfani). Secondo Tommaseo e Bellini fu un termine di fisica.

Verta. — Parte bassa del giacchio o del bertuello, dove restano presi i pesci. (Crusca, già nella stampa del 1612; Petrocchi, ecc.). V. Pellicino. (Dal lat. avĕrta « valigia »: Salvioni, Rev. Dial. Rom. IV 192; Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 822).

Vertecchio. — V. s. Verticchi.

Verticale1: — Circolo verticale: v. Verticale (nome). — Piano verticale: v. s. Piano. — Proiezione verticale: procedimento di geometria descrittiva per rappresentare un oggetto, e in particolare lo scafo di una nave, in un piano verticale. — Il risultato di tale operazione, detto anche Sezione verticale. V. Piano di costruzione. — Punto verticale: lo zenit. Non è in uso: è definizione di Guglielmotti. — Sezione verticale: v. Proiezione verticale. — Spinta verticale: v. s. Spinta.

Verticale2. — Ciascuno dei cerchi massimi della sfera celeste passanti per lo zenit e per il nadir dell'osservatore, e i cui piani sono perpendicolari a quello dell'orizzonte. Anche Circolo verticale (così anche nello Stratico). V. Azimut. — Verticale d'un astro: quello sul quale esso si trova in un dato istante. L'altezza dell'astro è costituita da un arco di detto cerchio. — Verticale dell'osservatore (femm.): direzione del filo a piombo, o, con grande approssimazione,
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quella della congiungente del punto dove trovasi l'osservatore col centro della Terra, direzione questa del raggio terrestre. Anche, ma poco usato, Asse dell'orizzonte. V. s. Orizzonte. — Primo verticale: cerchio massimo della sfera celeste passante per lo zenit dell'osservatore e che ne taglia l'orizzonte nei punti est ed ovest. (Parrilli). — Piede d'un verticale: punto di intersezione del verticale di un astro con l'orizzonte.

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