Verticchi (Term. ant.). — Redance di legno. (Stratico).
—
Verticchi da sartie (ant.): bertocci delle sàrtie. (Stratico III 215). Verticchio pure nel Parrilli. Genov. Berteggi.
Il Guglielmotti ha Vertécchio, pur citando Stratico e Parrilli; tuttavia mutò Verticchio in Vertécchio, indotto dal Vertecchio antico del vocab. it., il quale è di senso sconosciuto.
(Cfr. romano vertécchio « fasaiolo », ecc.: dal lat. vertĭcŭlum « giuntura »: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 9255).
Vervi (Basso lat., genov. sec. XIV). — Giavellotti. (Stat. genov., 1340: Jal). Forse erano « Giavelline »: cfr. vervina « Sorta di giavellina » nell'Oudin. V.
Versi.
Verzene (Venez.). — Serrette. (Stratico). Anche nella Fabbrica di galere (Jal). Garzoni (871): Verzene sopra verzene, e sotta verzene.
Vescica. — Spazio vuoto che, per difetto di saldatura, rimane fra due lamiere, ecc. (Guglielmotti).
Véscola (Venez.). — Lombrico. Usato dai pescatori come esca. Napol. Ìsculo. A Treviglio Lisca.
(Da esca, con aggiunta di v, come in qualche altra parola veneta [Arch. Glott. XVIII 412]: Salvioni, Mem. Ist. Lomb. XXI 299; Bertoni, Studj Rom. XIII 76, n. 2).
Vescuotto (Napol. ant.). — Biscotto. Oggi Viscuotto.
—
Vescuotto de galera (ant.): biscotto nero e cattivo. (Galiani).
Vèspero. — Non è termine marinaresco, sebbene dato con alcuni significati dal Corazzini.
Vessillo (Term. letter.). — Bandiera. I vessilli navali si chiamano Insegne.
Vestizioni. — Ripieni posti, nel bragozzo, fra l'anticuore e i mancoli. (Min. Agric., La pesca II 177).
Vetrai. — Maestranza negli arsenali. (Parrilli). Non più in uso.
Vetta1 (Term. ant.). — V.
Betta (II).
(Cfr. it. ant. e romano vettina, ancon. bettina «orcio; coppo», pad., venez. veturo « tino; tuogolo », rovig. vetore, veturo « navazza; benna »)
Vetta2. — Tirante. Poco usato. V.
Menale.
Pantera: Vette sono corde, che s'attaccano à gl'amanti, e passano per la lunghezza della corsia, con le quali s'alza, e s'abbassa l'antenna dell'arbore maestro. (V. anche Tommaseo e Bellini). Il Crescenzio a p. 36 ha Vette (plur.), a p. 39 Bette.
—
Vetta d'anchini (sec. XVI): tirante d'anchini. (Notizie per chi navica: Jal).
—
Vetta d'arborare (sec. XVII): tirante per alberare e disalberare la galera. (Crescenzio, 1602: Jal, Tommaseo e Bellini).
—
Vetta di caliorna: tirante di una caliorna. (Stratico). Poco usato.
—
Vetta di candelizza (ant.): tirante del paranco di candeletta. Anche Tirante di candelizza. (Stratico).
—
Vetta di cappone (ant.): tirante del paranco di cappone. (Stratico).
—
Vetta da ghindare (ant.): canapo per alberare, carenare, ecc. (Crescenzio, 1602: Jal). V. s.
Ghindare.
1199
—
Vette delle grue (ant.): tiranti del paranco del cappone. (Stratico III 215). Venez. Veta de grua. (Tonello).
—
Vetta di maestra (ant.): canapo legato all'amante per alzare l'antenna di maestra. (Guglielmotti).
—
Vetta de' paranchini dei portelli (ant.): tirante dei piccoli paranchi per la manovra dei portelli delle batterie. (Stratico).
—
Vetta di paranco: tirante di paranco. Poco usato. V.
Betta (ant.).
—
Vetta del pescatore (disus.): tirante del paranco detto Pescatore. (Laugieri).
—
Vetta di ritorno: tirante di ritorno. (Guglielmotti). Non in uso. V. s.
Ritorno.
—
Vetta dello straglio (ant.): rida. Stratico (III 215) anche Corridor dello straglio.
—
FILEGGIARE, LASCARE UNA VETTA (ant.) lasciarla scorrere liberamente. (Stratico).
—
Alla vetta! (ant.): comando ai manovranti di far forza sul menale d'una manovra. (Guglielmotti).
(Dal lat. vĭtta « benda »: Vidos, Zeitschr. Franz. Spr. LVII 15-17).