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Aghaba. — Battello a fondo piatto del Nilo, provvisto di un unico albero a vela latina, adibito, nella stagione delle basse acque, a trasportare mercanzie d'ogni sorta. (Jal).

Agherbino (Term. ant.). — Libeccio (vento). V. Garbino, Gherbino.

Aghetto. — Pezzo di sàgola o di merlino, terminante ad un estremo con un occhio e dall'altro con una coda di ratto. Serve per legature e cuciture nelle manovre dormienti. — Grosso pezzo di canapo per fissare dove occorre il bozzello fermo dei paranchi. Anche Coda. — (Term. disus.): cordellina (v.). (Parrilli).

Aghiglia (Term. ant.). — Registrato dal Guglielmotti per Chiglia (v.).

Agiaxo (Genov.). — V. s. Agghiaccio.

Agitare. — Del vento che agita il mare. — Agitarsi: del mare, per i venti. — Mare agitato: mare a cavalloni. V. Mare. Deriv. Agitazione del mare.

Agliola (Còrso). — Sorta di pesce in umido con menta e aglio (donde il nome), e pane zuppo. V. Callaru (còrso); Agghiòtta (sicil.).

Ago. — Della bussolaAgo : piccolo magnete posto sotto la rosa della bussola per orientarla come la rosa dei venti. Nella bussola a liquido, in uso presso la Marina italiana, consiste in un sistema di sei fasci, ognuno dei quali ha cinque aghi magnetici. Venez. ant. Azal. — Si dice: sensibile, vivace, torbido, distratto, impolato, impazzato, perduto. — Da velaio o da veleAgo (Agucchia o Aguglia): cilindrico verso la cruna, triangolare ma smussato verso la punta, per cucire le tele da formar vele e tende. Si distingue in: da spianare se diritto; da ralingare se curvo. Anche: Guglia. — Per estensione: Ago di carenaggio o di carico: trave della biga per sostenere gli alberi di bastimento inclinato, o per operazioni di carico. — Da rede o lenguetaAgo . Presso i Veneti è l'ago a doppia forcella dai due capi per fabbricare reti. Agocchia). — Ago del spirón del vassèlo (venez.). Parte dello sperone d'un vascello compresa tra la gorgera e i porta-antennali. (Boerio). Voce antica. (V. i significati di Ago nel vocabolario it.).

Ago astatico. — Piccolo battello peschereccio con la prua puntuta, in uso sulla Garonna, ecc. (Franc. aiguille astatique [V. Corazzini]).

Agocchia. — V. Ago da rede, s. Ago.

Agogia (Basso lat., genov.). — Bussola. (Rossi, Gloss. lig., App. 138).

A golfolanciato (Term. ant.). — Del navigare dal luogo di partenza al luogo dell'arrivo, seguendo la via diritta, senza costeggiare.

Agonara. — In Liguria, rete a strascico per la pesca delle aguglie. Anche: Agugliara. (Genov.: agón « aguglia »).

Agrüa (Genov.). — Aria brusca o fredda. V. Aiüssa, Brixa. (Dal genov. agrüa « agrezza »).

Aguà (Venez.). — Negosso.

Aguccia (Term. sec. XVI). — Aguglia (v.). (Zaccaria, Elemento iber. 9).

Aguglia1 (Term. sec. XVI, XVII). — Ago della bussola; bussola. (Ramusio; Crescenzio [1602], 208; Zaccaria, Elemento iber. 9). Anche Aguglia di navigare (Crescenzio: Jal), Agugia (Medina: 1555: Jal). — Ago che serviva a cucir vele e tende, grosso, lungo, triangolare e a punta acuta. Anche Guglia. V. Ago da velaio. — Indice esterno applicato ai regolatori, alle viti, alle chiavi, e simili per uso di conoscere la posizione di valvole interne, o altro. (Guglielmotti). — Dello schifoAguglia : spina o agugliotto del timoncino. — Ganghero di ferro attaccato alla ruota di poppa, il quale congiunge e regge il timone per farlo atto a piegarsi ed alzarsi. (Tommaseo e Bellini). (Ant. aguglia « ago »).

Aguglia2 (Term. ant.). — Registrato dal Guglielmotti per Chiglia (v.).

Agugliara. — Agonara (v.).

Aguglietto. — Aghetto (v.).

Agugliotto. — Ciascun maschio dei cardini con cui il timone è collegato alla
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poppa. Le altre parti dei cardini, a cui gli agugliotti s'innestano, diconsi: Femminelle. Sec. XVII Anghilotto. (V. Jal: Crescenzio; Pantera). V. Anghila (ant.).

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