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Voladori (Term. sec. XVI). — V. s. Zolatori.

Volante. — Specifica che si usa aggiungere alla denominazione di un oggetto che ha carattere provvisorio, ovvero mobile, per distinguerlo da analogo oggetto che ha carattere permanente, ovvero fisso. — Albero volante: v. s. Albero (p. 17). — Bozza volante: v. s. Bozza. — Chiatta volante: chiatta da passo attaccata a un canapo ancorato e che per mezzo della corrente si muove da una ripa all'altra. Si dice Ponte volante quando la chiatta consiste in una piattaforma posta su barche. (Encicl. Hoepli). — Contromezzana volante: v. s. Contromezzana. — Gabbia volante: nei velieri che hanno le gabbie doppie, quella superiore, che si alza per mezzo della drizza. Anche Gabbia alta. Quella inferiore, o Gabbia bassa, è detta, in contrapposto, Gabbia fissa e non è munita di drizza. V. Gabbiola (ant.); Volanti. — Grua vulanti (catan.): v. s. Grua. — Legatura volante: legatura provvisoria. — Manovra volante: v. s. Manovra (I). — Paranchi volanti: v. s. Paranco. — Ponte volante: v. s. Ponte (p. 655). — Rete volante: lucerna. — Vela volante (non usato): v. s. Vela.

Volanti. — «Nome che i capitani mercantili dànno in giornata alle gabbie superiori dei bastimenti che hanno le doppie gabbie». (Laugieri). V. Gabbia volante, s. Volante.

Volantino1. — V. s. Ruotina.

Volantino2. — « Lenza di lunghezza variabile da m. 10 a 30, fatta con crini neri, bene affasciati fra loro, alla cui estremità porta un pezzo di piombo per permetterne la normale distensione quando essa è immersa. Nel tratto inferiore della lenza, ed alla distanza di circa cm. 40, partono, ad intervalli regolari, dei crini bianchi, lungo ciascuno cm. 20-30, terminati da un amo; questi crini non sono piombati, ma fissati a rovescio, e disposti a destra ed a sinistra del tratto principale, in maniera da non intricarsi con esso, e restare, quindi, fluttuanti, quando la lenza è immersa. Il numero di questi crini secondarii, è, solitamente, di 6-12, e gli ami si inescano con piccoli sarghi, con gamberi, con vermi, ecc. Con questa lenza si pescano menole, boghe, sauri, ecc. ». (Cannaviello 11).

Volare. — Per « Correre dei bastimenti sull'acqua » (Guglielmotti; Corazzini) non d'uso marinaro.

Volata1 (Term. ant.). — Scarica di più cannoni insieme. (Saverien). V. Bordata (sparo). Oggi si chiama Salva. (Dal franc. volée. V. invece volata nel Grassi).

Volata2. — La parte anteriore del cannone rispetto al suo centro di gravità, quella cioè dalla quale esce il proietto all'atto dello sparo. La parte estrema della volata ha uno spessore maggiore e forma una specie di ringrosso svasato, detto Tulipano, il cui lembo estremo si chiama Vivo di volata.

Volata3. — Sbraccio della grua. V. s. Grua.

Vólega (Venez.). — Arnese formato da una piccolissima rete cupa, cioè fatta a guisa di cucchiaia, a maglie minute, sostenuta da un bastoncello ritorto a figura quasi ovale, e da un manico di legno piuttosto lungo. Serve per tirare fuori dai vivai e dai lavorieri i pesci. Anche O'lega, Voèga, Vuoèga. Calmo (28): pescar ... a vuoega. Trieste, Capodistria, Pola: Vólega; Fasana: Vùlega, Vùliga; Rovigno: Vùlaga, U'liga; Pirano: Vódega, O'dega; dalm. Vóiga. Questi termini indicano di solito «Piccola rete a sacco o borsa, attaccata a un cerchio, che mette capo a un bastone». (Ive, I dial. Istria 151). V. Guadino (Appendice).

Volegón (Venez.). — Vangaiola. (Ive, I dial. Istria 151; Min. Agric., La pesca II 473). V. Vólega.

Volentieri (Ammainare ~). — V. s. Ammainare. Si dice anche, nello stesso senso, Filare volentieri. Parrilli: Ala volontieri !; Fila volontieri !; Ammaina volontieri !

Volgere. — Serrare, avvolgere (la vela). Venez. Vòlzer. Non è in uso.

Vòliga (Ancon.). — V. Vólega (venez.). V. Involigà.

Vollaro (Napol.). — Rete da circuizione per la pesca delle sardelle, dei sardoni
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e dei muggini. « Per questi però, avvezzi a saltare anco fuori d'acqua quando si para loro un ostacolo, è necessario circondare la rete, a fior d'acqua, con un'altra rete distesa orizzontalmente intorno ad essa per mezzo di canne, formandosi la incannucciata o incannata, in modo da prendere i pesci al salto ». (Min. Agric., La pesca II 207-208). — Rete a sacco, che all'improvviso chiude tutto il pesce che circonda senza maltrattarlo. — Specie di rete circolare a piccole maglie tirata da galleggianti. Questa rete galleggia con sugheri e serve per la pesca delle aringhe. (Corazzini). — Vollaro per cefali: cannata.

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