Volteggiamento2. — Il volteggiare, rispetto alla rotta. (Guglielmotti). Non usato.
Volteggiare (Term. sec. XVII). — Andare a raso. (Falconi).
— (Sec. XV) Bordeggiare. (Quirino, 1431: Jal).
Volteggiatore. — « Nome fantastico di bastimento pur immaginario, intorno al quale i marinai, se di notte trista scorgono un lume lontano, raccontano cose paurose e spaventevoli. Sempre in tempesta colui, sempre a virar di bordo, sempre colle vele a brandelli, sempre sbandato sottovento; capitano reprobo, equipaggio scellerato. Un inferno /infermo "/ perpetuo a bordo; e un pessimo augurio per chiunque lo incontra. Il contrario del Portalucerna ». (Guglielmotti). Non è in uso.
Voltigliole (Term. ant.). — Pezzi di legname tagliati a foggia di balaustro formanti la parte superiore del tagliamare, congiunti l'uno con l'altro per mezzo delle mastiette. (D'Alberti, 1805: Stratico, s. Sperone). Venez. Voltizole. V.
Contravvoltigliola;
Delfino (II).
Liste curve di legname che formano e accompagnano la parte inferiore della palmetta e sono inchiodate sui cani. (Fincati).
Brena: la parte superiore. (Corazzini).
Zoia: la parte inferiore. (Corazzini).
Voltiglione. — Ciascuno dei pezzi maggiori delle voltigliole. Dato dal Guglielmotti, il quale cita il Fanfani, cui la voce manca. V. s.
Contravvoltigliola. Non è in uso.
Voltizar (Venez. ant.). — Stagnare una nave piena di falle. (Sanudo: Corazzini).
Volto (Venez. ant.). — Squero. V. citazioni nel Corazzini.
(Cfr. venez. vòlto « volta [di stanza] »).
Vòlto (Venez.):
—
Volto di massa (venez.): « il pezzo di legno, il fasciame che prolunga all'indietro la Massa della gondola, e gira per raddrizzare la poppa ». (Jal).
—
Volti da poppa (nella galea) (venez. sec. XVI): registrati dal Garzoni (872), il quale nomina pure i Voltesini da poppa, di significato non precisato.
(Cfr. venez. vòlto « volta di stanza »).
Volume. — V. s.
Stazza.
—
Volume d'ingombro: volume (in metri cubi o in piedi cubi) occupato dall'unità di peso (tonnellata metrica o tonnellata inglese) di una data merce. Si chiama anche Coefficente d'ingombro
Voluta del tagliamare. — Riccio. (Voluta è usata anche dal Saverien, nella definizione riportata s. Roverscio).
Volvella (Term. ant.). — Con questa parola, secondo il Crescenzio (v. qui s.
Versoria), gli antichi avrebbero chiamata la « Bussola ». La voce non è nel vocab. lat., mentre Versoria ebbe altro significato. V.
Versoria. Non risulta quale possa essere stata la fonte donde il Crescenzio derivò Volvella.
(Dal lat. vŏlvĕre « voltare »).
Volyq (Turco). — Piccolo bastimento da cabotaggio, largo di fianchi, con poppa piatta e molto rialzata, con un albero e una grande vela latina, usato più nella Marina greca che nella turca. (Jal). V.
Volliga.
Vomere. — « Attrezzo che si usa per dragare le mine o torpedini. È molto simile al paramine. Invece di essere fissato alla prora, esso viene trascinato dalla poppa di quelle piccole navi che si chiamano dragamine ». (Bardesono).
Voragine. — Gorgo profondissimo. (Tommaseo e Bellini; Saverien).
Vorle (Costa pugliese). — « Mazzi di lentisco o di corbezzolo legati con funi di sparto e stese in mare a 13-30 piedi dal lido ove le seppie sono adescate a deporre le uova, prendendole così facilmente con la fiocina o con una rete calata sotto la vorle ». (Min. Agric., La pesca II 212). V.
Vasta.
Vòrtice. — Mulinello (d'acqua). (V. Parrilli). Venez. Bòvolo.
(È parola d'origine letteraria: dal lat. vortex: Vidos, Zeitschr. Franz. Spr. LVII 18-19).
Vorticetto. — Piccolo vortice. (Tommaseo e Bellini). Non è in uso.