Zagaglia (Term. ant.). — « Spigone ghindato in alto per fare alcuna veletta volante e posticcia di alcun povero bastimento latino: talvolta v'impiegano un remo vecchio. Doc. tosc. 60: Zagaglia al trinchetto, che si fa spesse volte di un remo rotto, o cattivo. Fiorino di Pisa uno. ». (Guglielmotti).
(Da zagàglia, arme, per la somiglianza).
Zagnòtto (Con z dolce; S. Benedetto del Tronto). — Marinaio che si presta alle manovre di ormeggio delle barche da pesca. (Spotti).
(Cfr. jesino zagnòtto « cattivo soggetto », marinese [Roma] zagnòtto «vile accattone; persona spregevole»: Gatti, Arch. Rom. IV 234; Migliorini, Dal nome proprio 226, 233).
Zaino. — Il moderno sacco del vestiario del marinaio è fatto in maniera da potersi, all'occorrenza, portare in spalla, a guisa di zaino.
— Lo zaino per reparti da sbarco della R. Marina è analogo a quello del R. Esercito. (V. anche Parrilli).
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Zaino chirurgico (disus.): zaino da infermiere. (Parrilli).
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Zaino da infermiere: specie di scatola con tavolette di legno molto sottili, ricoperta all'esterno di cerata, e foderata all'interno con tela bruna, usata per contenere i medicinali, gli strumenti chirurgici, le bende, le compresse, ecc. Si usa per reparti da sbarco.
Zalandria (Basso lat., venez.). — Zalandriae in luogo di Celandre compare nel testo citato dal Du Cange del passo qui riportato s.
Celandra. (V. Jal). Sbaglia però il Corazzini scrivendo Zalandra.
Zàmbel (Trent.). — Serra. Tura.
— Pescaia (obliqua).
(Dal ted. Sammel[becken] « bacino collettore »).
Zambra (Portogh.). — Specie di battello usato dai Mori. Anche Zabra (Figueiredo). Il Gonçálvez Viana (II 563, 564) avverte che questo nome è da correggere in Çambra.
Zampa (Term. ant.). — Marra (dell'àncora). (Jal).
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Zampa di bolina (disus.): branca di bolina. (Parrilli).
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Zampa d'oca: meno usato di Patta d'oca. (Parrilli, 1847). Franc. Patte d'oie.
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Zampa d'oca della barchetta del solcometro: per l'unione della barchetta alla sàgola del solcometro. (Parrilli). V. s.
Solcometro.
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Zampa d'oca della fiamma: per l'unione della fiamma alla propria drizza. (Parrilli).
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Zampa d'oca del mezzo di velaccia: per unire tra loro i mezzi di velaccio coi serrapennoni, in maniera da potersi inbrogliare contemporaneamente. (Parrilli).
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Zampa d'oca dello scopamare: per unire alla vela le proprie mure. (Parrilli).
—
A zampa d'oca: o patta d'oca. V. s.
Patte. (Bardesono).
Zampa di gallo. — Difetto che si riscontra talvolta nel legname di quercia che consiste in forti squarci in direzione dei raggi midollari. Anche Ghiacciuoli. (Russo 56).
Zampetto. — Zampetta maggiore. (Guglielmotti). (")
Zanavarà. — « Cassetta a più scompartimenti, dove il mastro d'ascia porta la sinopia, le misure, e il filo da cordeggiare sui legami. Voce antica e comune nei nostri arsenali ». Anche
Zanavarante. (Guglielmotti). Non risultano in uso.
Zanca (Venez.). — Ala di deriva di piccole barche veneziane. (Stratico; Jal). Forse termine antico. V.
Sola di deriva.
— Remo corto legato fuori della poppa e impiegato come timone per guidare una barca piccola, che ne manchi. (Boerio).
Zangoni. — Forcacci.
— V. s. Ossature stellate, s.
Stellato (I).
—
Zangoni di porche: forcacci di porche. (Stratico).
Zanitte (Term. ant.). — Zenit. (Crescenzio: Corazzini).
Zanuco (Con z dolce; venez.). — Freddo acuto. Anche Zagnuco, Gianico.
(Certo d'origine gergale, dal nome Johannes « Giovanni »: Migliorini, Dal nome proprio 249; Prati, Arch. Rom. XX 130).
Zàpega (Pesca a ~) (Venez.). — Pesca fatta camminando sopra le paludi, e raccogliendo
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poi i granchi rifugiatisi nelle orme lasciate sul fondo della laguna dai pescatori. (Ninni 257).