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Zone cellulari. — Zattere cellulari. (Corazzini). Anche Strati cellulari. V. Struttura.

Zonta (Con z dolce; venez.). — Giunta. Palella. V. anche s. Sotoschermo. — (Parm.) Tavola che si aggiunge a volte alla sponda superiore del navicello. Il Malaspina traduce la parola con « Cimbello ».

Zoòfiti. — Animali a simmetria raggiata, molli, spesso gelatinosi, acquatici, più che tutto marini. Anche Celenterati, ant. Piantanimali (v.).

Zopissa (Terni, ant.). — Pece raccolta dai pezzi di pino, mentre si bruciano. A quella raschiata dalle navi, e mescolata con cera e purgata con sale, era attribuita la virtù di rimarginare le piaghe. Anche Pece navale, Godrone (v. Appendice). (Saverien; Stratico). V. Pece. (Dal lat. zopissa « pece mescolata con cera »: Jal).

Zòpolo (Arbe e Pago, Dalmazia). — Barca lunga, stretta, coi fianchi sorgenti su un grosso tronco che sta immerso nell'acqua, sui quali è fissato un lungo trave trasversale, che serve per appoggiarvi 2 lunghi remi ai 2 capi. Negli Stat. di Arbe (sec. XIV) Zaupum, çaupum. (Inchiostri e Galzigna, Archeografo Triest., N. S., XXIV, suppl., p. 109-110). Zopolo pure nel Calmo (206). In un documento del 1371: ... de transitu seu Zopo quod est super aqua Isontii super locum qui dicitur de Foglano (Fogliano di Monfalcone). Lo Stratico (Appendice) definisce lo Zopolo così: sorta di piroga usata nel Quarnero e in Dalmazia nella Narenta. Essa è formata da un tronco d'albero scavato, al quale si uniscono due tavole lateralmente per servire di bordi. Queste barche hanno il fondo piatto, e sono estremamente piccole: vanno a remi o con una piccolissima vela quadra. — Lo Zoppo e lo Zoppolo « Battello indiano scavato d'un sol tronco », che il Guglielmotti riporta dal Cadamosto, sono certo voci venete. Cadamosto: Hanno gli habitanti di questo fiume alcune almadie cioè zopoli a nostro modo, grandissimi, nelle quali navigano da huomini trema in quaranta per cadauna ... (Navigaz. atlant., Milano: « Alpes », 1929, p. 286). Anche nel Viaggio di A. Contarini (1476): Ridutti su la fiumara, quel Tartaro cercava qualche zoppolo da passarne sopr'un poleseno (isolotto) ch'è a mezo la fiumara, dov'era il bestiame di quello Anchioli ambasciadore: e non trovando zoppolo, il detto Tartaro ragunò alcune frasche e ligolle il meglio potè insieme, et prima messe le selle di cavali suso, e ligò le dette frasche con una corda alla coda d'un cavallo, e esso governando il cavallo passò di là sul detto poleseno ... (Jal). (Da un *zàupo « tronco », donde il friul. zàup « truogolo », e il pavano zuoppo « ceppo »: cfr. Prati, Rev. Ling. Rom. XII 130).

Zoppa. — Squadra falsa. (Corazzini). V. s. Squadra (I). Non è in uso.

Zoppatura. — Misurazione con la zoppa. (Corazzini). Non è in uso.

Zoppicare (Term. letter. ant.). — Di nave malconcia che cammina adagio. Sassetti: Le navi che l'anno avanti venivano con esso noi, non ebbero gran fatto miglior ventura che noi ci avessimo; perché una se ne perdé affatto, un'altra zoppicando si condusse a Mozambique; la nostra tornò indietro. (Tommaseo e Bellini).

Zoppo1. — Di bastimento difettoso per lentezza in causa di costruzione o di stivamento disordinato. (Guglielmotti). Non si usa.

Zoppo2. — La stella di Sirio nella costellazione del Cane Maggiore. Dato come volgare dal Guglielmotti. Non è in uso. Forse termine regionale.

Zoppo3. — V. s. Zòpolo.

Zòppolo. — V. Zòpolo.

Zovela (Venez. sec. XVI). — Piccolo giogo della galea. (Manoscritto Delle galere: Jal). V. Zovo.

Zovo (Venez. ant.). — Giogo della galera. (Picheroni della Mirandola). Fabbrica delle galere (sec. XV): Zuovo. (Jal). Garzoni (871): Zovi (nelle galee).

Zozana (Venez.). — V. Dosana. (Stratico, Appendice). Cfr. Giosana.

Zozante (Venez. sec. XV). — V. Giusante. Cadamosto: Et qui è grandissima correnthia d'acqua, et gran marea di montante et zozante. (Jal).

Zucaro (Tarant.). — Chi fa corde di giunchi. (Da zoca: v.).

Zuculiiddo (Tarant.). — V. s. Sferzina. (Dal tarant. zoca: v.).

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