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Afio — Nome di pesce. V. s. Nonnati.

Aggiustatore. — Montatore. V. s. Operai.

Aghiaccio. — Così già nel Saverien (1769), per Agghiaccio.

Agitatore. — Ventilatore ad elica.

Agugliare (Viaregg.). — « Conciare la rete con la guscella (ago di legno) ». (Lorenzo Viani, Il Bava).

Aisare (Napol.). — Issare.

Aiutante2. — A p. 13 modificare: «incaricati del servizio di polizia di bordo e delle caserme a terra». — Aiutanti di bombardiere (sec. XV, XVI): v. s. Servente. — Aiutante maggiore: in un deposito o in distaccamento C. R. E. M. ufficiale (tenente di vascello o capitano del C. R. E. M.) alla dipendenza del Comandante per la direzione del servizio interno e per la disciplina del personale. — Aiutante maggiore in 2a: uno o più ufficiali subalterni del C. R. E. M. incaricati di coadiuvare l'aiutante maggiore, che in tal caso ha la denominazione di Aiutante maggiore in 1a.

Ala3. — V. s. Lama.

Ala4. — La definizione a p. 13 si riferisce alle formazioni tattiche delle antiche navi a vela. Le espressioni Ala destra e Ala sinistra oggi possono ancora usarsi per indicare le unità di una formazione frontale che si trovano verso le estremità rispettivamente di destra e di sinistra (rispetto alla rotta), ma non esiste più la preventiva suddivisione in Schiere. La denominazione di Battaglia per la schiera mediana non esiste più. — Ala di deriva (ant.): sola di deriva. — Ala di plancia: ciascuna delle due estremità di dritta e di sinistra del ponte di comando, che costituiscono dei punti sporgenti, adatti per chi deve dirigere la manovra, perché da essi si vedono generalmente le due estremità di prora e di poppa della nave. Alle ali di plancia vengono generalmente collocati uomini di vedetta, ed anche taluni apparecchi per segnalazione. V. s. Fanali da segnali in Segnale.

Alamento. — L'alare. (Saverien). Dell'uso.

Alaròl (Lago di Garda). — V. Ararol (in Appendice). (Min. Agric., La pesca II 473).

Alatore (Term. sec. XVIII). — Chi ala. (Saverien).

Albagio2 (Term. ant.). — V. anche Tenda d'erbaggio, s. Tenda.

Albanesi. — V. il passo riportato s. Uscocchi, e Mutinelli (s. Schiavi).

Albeo (Venez.). — Abete.

Alberatico. — Nome dato dal Corazzini (VII 301) per Alberaggio (diritto), ma non usato.

Albero2: — Albero delle ali basse (sec. XVIII): asta di scopamare. (Relaz. Santo Buono 54). — Albero di corda: v. s. Senale (II). — Albero o Asse dell'elica o portaelica. La descrizione a p. 17 e a p. 237 si riferisce soltanto alle motrici alternative a vapore e a combustione interna. Nelle motrici a turbina l'asse portaelica è unito all'asse del rotore generalmente per mezzo di ingranaggi di
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riduzione. V. s. Turbomotrice. Inoltre la descrizione suddetta si riferisce soltanto alle navi ad una sola elica o all'elica centrale delle navi aventi un numero dispari di eliche. Nelle navi a due o a quattro eliche l'estremità poppiera di ciascun asse portaelica esce dal fasciame della carena. V. s. Pressatrecce; Trasmissione (Albero di ~); Tubo. — Albero di gabbia di rispetto: v. s. Rispetto. — Albero motore: asse cilindrico di acciaio, pieno o tubolare, messo in rotazione direttamente dal funzionamento della macchina per la propulsione di una nave. Nelle motrici alternative a vapore e in quelle a combustione interna si chiama anche Albero a manovelle, giacché ad esso fanno capo le manovelle; nelle motrici a turbina l'albero motore è l'asse stesso del rotore. V. s. Turbomotrice. La descrizione a p. 17 si riferisce soltanto alle motrici alternative a vapore e a combustione interna. — Albero a pioppo (non usato): albero a pible. V. s. Pioppo (II). — Albero porta-elica: quello in prolungamento dell'albero di trasmissione e ad esso unito per mezzo di accoppiatoio: alla sua estremità poppiera è fissata l'elica per mezzo del relativo mozzo. Anche Asse porta-elica, o Asse dell'elica. Gli alberi porta-elica si costruiscono in modo da potersi sfilare da poppa o da prora, a seconda del tipo di sistemazione, per verifica, manutenzione, ecc. Il passaggio dell'albero porta-elica attraverso lo scafo è fatto per mezzo dell'apposito astuccio, munito di pressatrecce. Nelle navi a due o a quattro eliche, il tratto di ciascun albero porta-elica sporgente fuori dello scafo è inoltre sorretto da una armatura metallica, detta Braccio di sostegno dell'albero porta-elica, costituita da due branche oblique fissate allo scafo e fornita di una parte cilindrica, portante anch'essa un astuccio per il passaggio dell'albero suddetto. V. s. Astuccio, Pressatrecce. — Albero di spinta o reggispinta: inserito fra l'albero motore e quello (o quelli) di trasmissione e ad essi unito per mezzo di accoppiatoi, per trasmettere al cuscinetto reggispinta, e per esso allo scafo, la spinta assiale del propulsore ad elica. — Albero stragliato: fornito di straglio. — Albero a traliccio: a p. 17, rettificare « supposti » in « supporti ». — Albero di trasmissione o intermedio: inserito fra l'albero di spinta e quello porta-elica e ad esso unito per mezzo di accoppiatoi, per trasmettergli il movimento di rotazione. Può essere costituito di più tronchi, a seconda della lunghezza della linea d'asse. L'albero motore, l'albero di spinta, l'albero di trasmissione e l'albero porta-elica costituiscono la Linea d'asse o Linea d'albero; — Albero del trevo: v. s. Trevo. — Albero di trinchetto: v. anche s. Trinchetto.

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