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Amanticchio (Term. ant.). — V. Amantiglio.

Amarco (Term. sec. XVIII). — V. Marco. (Saverien).

Amarrare2. — A p. 24, rettificare l'oland. *« aanmarreu » in « aanmarren ».

Amarro. — Ciò che serve ad amarrare. (Migliorini, Vox Rom. II 271).

Ambuoro (Venez.). — Sinopia (usata dai costruttori di barche).

Ammagliato. — Del pesce impigliato nelle maglie della rete.

Ammainare2: — AMMAINARE A SCOSSE: v. s. Scossa. — AMMAINARE UN SEGNALE: v. s. Segnale. — AMMAINARE LE VELE: v. anche s. Vela.

Ammazzà (Vasto). — Serrare (la vela).

Ammiraglio2. — V. anche s. Ufficiali. — Ammiraglio di squadra: v. s. Squadra (II) e Viceammiraglio.

Ammiralità2 (Term. ant.). — Nome collettivo comprendente i diversi ufficiali che avevano ispezione sugli affari della Marina, o anche il luogo dove essi risiedevano. (Magalotti: D'Alberti, 1797).

Ammusò (La barca si ~) (Viaregg.). — «La ruota di prua che si conficcò nella sabbia». (Lorenzo Viani, Angiò).

Ammutinamento2. — V. anche s. Rivolta.

Ammuttunata (Ucria, sicil.). — V. s. Milinciana china (palerm.).

Amo2. — V. s. Valentini.

Amorbare. — Avarregare.

Ampolletta2: — VERIFICARE L'AMPOLLETTA (ant.): v. s. Verificare. — VUOTARE L'AMPOLLETTA (ant.): v. s. Vuotare.

Anchinopoli. — Scalmiere speciali dell'ontro lanciatore, situate fuori bordo a circa 50 cm. come nelle imbarcazioni da regata. (Min. Agric., La pesca II 191).

Àncora2: — Àncora del largo (ant.): gettata al largo. (Saverien). — Àncora orba: v. s. Orbo. — Àncora orbata: v. s. Orbare. — Àncora a pennello: v. s. Pennello. — Àncora a riva: v. s. Riva. — Àncora di riflusso (ant.): di flusso. (Saverien). — Àncora di terra (ant.): gettata vicino a terra. (Saverien). — Àncora traversata: v. s. Traversata (II). — Àncora alla vigilia (ant.): in procinto di essere gettata in mare. (Saverien). — Rizze delle àncore: v. s. Rizza. — L'àncora è sconcertata (ant.): quando ha lasciato. (Saverien). — L'àncora è al suo trave (ant.): quando il suo grande anello di ferro tocca il trave. (Saverien). — CACCIARE SULL'ÀNCORE: « strascinar l'àncore allontanandosi dal luogo ove si è ancorato. Questo accade quando un grosso vento o le grandi ondate hanno fatto lasciar la presa all'àncora, spingendo il naviglio con forza. Quando si parla di questo contrattempo, si dice semplicemente il vascello ha cacciato, e perciò s'intende che ha cacciato sull'àncore ». (Saverien). Oggi si dice Arare. — LEVAR L'ÀNCORA: salpare. — MOLLARE L'ÀNCORA: v. s. Mollare. — SVIGNARE L'ÀNCORA (ant.): v. s. Svignare. — TRAVERSARE L'ÀNCORA: v. s. Traversare. — Zappe dell'àncora (disus.) (v.).

Ancoraggio2: — Tassa d'ancoraggio: v. s. Tassa. — Soprattassa d'ancoraggio: v. s. Tassa.

Ancorare2: — ANCORARE A GROPPIERA (ant.): « far passare la gómena dell'àncora lungo le precinte, e di là condurla a degli anelli di ferro, che sono alla camera di Santa Barbera. Si fa ancora passare talvolta per i sabordi o portelli dei cannoni ». « S'àncora a groppiera per far presentare una delle fiancate del vascello al vento, per cannonar meglio o un forte o vascelli nemici che vogliono entrare in un porto o in una rada ». (Saverien). — ANCORARE A PIÈ D'OCA (ant.): « ancorare sopra tre àncore nel davanti del vascello, di maniera che le tre àncore sieno disposte a foggia di triangolo; il che secondo i marinari viene a formare un piè d'oca ». (Saverien). V. Ormeggio su tre àncore.
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ANCORARE IN QUARTO (venez.): ancorare a groppiera. (Saverien). — ANCORARE A RUOTA: v. s. Ruota. — ANCORARE ALLA VELA: v. s. Vela.

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