Cadere2. — Dicesi del vento quando calma e cessa.
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CADERE IN DIPENDENZA: v. s.
Venire.
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CADERE SU DI UNA SECCA: v. s.
Secca.
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Cadano i remi (disus.): v. s.
Remo.
Cadetto2. — « Colui che naviga per divertimento e non ha /ba/ nessun obbligo di lavorare a bordo ». (Lorenzo Viani, Il Bava). Non è in uso.
Cagiuti1 (Term. sec. XVIII). — « Letti, che sono incastrati per lo più intorno al vascello. Si dicono anche Capanne ». (Saverien). Franc. Cajutes.
Cagiuti2 (Term. sec. XVIII). — « Bauli, che sono attaccati su i contrammano del di dietro del vascello ». (Saverien).
Calafatto2 (Term. sec. XVIII). — « La composizione più stimata per calafattare navigli è una mescolanza di pece nera, di bratto secco, della pece nera liquida ordinaria e del grasso di bue: il tutto squagliato unitamente. Se a queste materie vi si aggiunga dello zolfo verremo ad avere due vantaggi nell'impiegare questo calafatto, vale a dire di chiudere il passaggio all'acqua e di tener lontani gl'insetti distruggitori dalla bordatura dei vascelli ». (Saverien).
Calafatto3 (Term. sec. XVIII). — « Istrumento che serve a calafattare o raddoppiare, o sia intonacare i vascelli. Se ne distinguono quattro sorti: calafatto ordinario, calafatto semplice, calafatto da volta, e calafatto doppio ». (Saverien).
Calafattore (Term. sec. XVIII). — Calafatore. (Saverien).
Calare2:
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CALÀR I REMI IN BARBA (venez. ant.): v. s.
Remo.
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CALARE PER SEQUARO: v. s.
Sequaro.
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CALARE UN VASCELLO: v. s.
Vascello.
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CALARE LE VELE (ant.): v. s.
Vela.
Calata3. — « Migrazione delle anguille nell'autunno dai corsi dei fiumi verso il mare per la deposizione e la fecondazione delle uova. Le larve trasparenti in forma di nastrini con testa piccola passano la loro metamorfosi nelle profondità dei mari a 800-1000 e più metri. Si trasformano quindi in giovani anguille rotonde di color verde, chiamate la montata, che dal febbraio in poi vengono alla costa e salgono, superando tal volta ostacoli incredibili, il corso dei fiumi, o si ingrossano ed ingrassano per ridiscendere al mare dopo 4-5 anni, adulte all'epoca degli amori ». (Cella 76, 77).
Calcese2. — Attestato non nel 1303 (v. p. 121), ma in Guido delle Colonne volgar. (I metà sec. XIV: v. il passo riportato s. Scoprire).
Caldiera (Term. sec. XVIII). — « Vaso grande di rame, che serve per cuocere le carni e gli altri viveri dell'equipaggio ». (Saverien). V.
Caldaio.
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Caldiera da bratto (ant.): « vaso grande di rame, o di ferro, in cui si fa scaldare il godrone, o calafatto, allorché uno se ne vuol servire ». (Saverien).
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Caldiera da godrone (ant.): da bratto. (Saverien).
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Caldiera da stufa (ant.): v. s.
Stufa.
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FAR CALDIERA (ant.): cibarsi. (Saverien).
CalemCalema, . — Alta onda di marea sulle coste orientali dell'Affrica. Cfr. Mascheretto. (Dabovich, ecc.). Ma C. Vallaux, Géographie générale des mers (Parigi, 1933, p. 392), localizza quest'onda sulle coste della Guinea, dunque occidentali.