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Camiciotto. — Giacchetta corta da fatica dei marinai. (Fincati). V. Buzarona (còrso); Camiciuola (ant.).

Camiciuola (Term. di galere). — Vedi Camisciola.

Caminare della borina (Frase sec. XVII). — Andar di bolina. (Crescenzio: Jal).

Camiròttu (Sicil.). — V. s. Camerotto.

Camisciola (Term. sec. XVII). — Giacchetta, al solito rossa, da galeotto. Pantera (1614) 132: Ad ogni galeotto si danno doi camiscie, doi para di calzoni di tela, una camisciola di panno rosso, ò d'altro colore. — Fuor camiciuola!: voce dell'aguzzino in galea per render la ciurma più spigliata al lavoro, e meno oppressa dal sudore. Anche Fuori roba ! (Guglielmotti). — Secondo le Note al Malmantile: Fuor camiciuola soleva dire l'aguzzino al galeotto quando lo voleva bastonare. (Crusca, s. Aguzzino). (Camisciola, secondo la scrittura romana. Cfr. anche camiscia nel Salvini. Romano camiciòla « giacchetta »).

Càmito (Venez.). — Il carico colmo di mercanzie nei burchi e nelle barche, che si coprono con le stuoie. (Corazzini; Boerio).

Cammello (Term. ant.). — Ciascuno dei due « pontoni che, riempiti d'acqua, si adattano e si assicurano sotto ai fianchi d'una nave, uno per parte; poscia, vuotati d'acqua, si elevano e con essi emerge la nave che è ad essi strettamente congiunta, e che per tal mezzo può superare un bassofondo che si opponesse al suo passaggio ». (Stratico; Tonello; Fincati; Corazzini). Anche Camello. Franc. Chameau. A Venezia i due pontoni erano detti Arsili: La galia è sta levada co i do arsili dal fondo del mar (1497: Guglielmotti 314). Il Mutinelli li dice Cammelli, usati sin dal secolo XIV. (Uno dei nomi d'animali passati a una macchina. V. Camel).

Camminatore (Gran ~). — Di bastimento che navighi velocemente. Buon camminatore: che veleggia bene. (Dabovich). V. Cammino.

Cammino1. — Di una nave: il percorso, la rotta, con riferimento alla sua misura lineare. V. Fincati. Verbo: Camminare.

Campagna1. — Lunga navigazione di una nave o di una forza navale per uno scopo determinato e preciso: politico, d'istruzione, scientifico (lavori idrografici, oceanografici, ecc.). (Cfr. Campagne nello Jal).

Campana1. — È usata sulle navi per battere (v.) le ore e le mezz'ore, per i segnali di nebbia, e per dare l'allarme in caso di incendio a bordo (suono a stormo). — Campana dell'àrgano: rivestimento tronco-conico a basi svasate, in legno o metallo che, ricoprendo il fusto degli àrgani, offre buona presa alle corde che vi si avvolgono per esser tirate.

Campanìl (Venez.). — Luogo dove sta la campana della nave. V. Campana. — Còrso Campanile: sorta di torre, che serve di segnale alle navi che cercano rifugio.

Campe (Còrso). — Apertura della nassa, per cui entra il pesce.

Campión (Genov.). — V. s. Cappone.

Campionare (un carico). — Prender un campione della merce imbarcata. (Corazzini).

Campión de poppa, de prua (Genovese ant.). — Testata del dritto di poppa e della ruota di prua, nella galea. (Olivieri). Catan. Campiuni (di prua). V. Capione. (Da capione [v.], con m inserito, per richiamo del n: cfr. Arch. Glott. XVII 393).

Campiuni (di prua) (Catan.). — V. Campión de prua (genov.).

Campo1: — Di mineCampo : sbarramento (v.). — Di tiroCampo : settore di tiro (v.). — Di regataCampo : specchio d'acqua dove si svolge la regata.

Campo2 (Venez. ant.). — Sentina. (Jal). — (It. sec. XVII) Campo della nave: ponte (della nave). (Duez, 1671).

Camposanto. — Cimitero (v.).

Campulus (Basso lat.). — Schifo, canotto. (Jal).

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