Calibratoio. — Apparecchio per misurare la variazione del calibro di un cannone, a causa dell'usura prodotta dal tiro. Tale verifica viene fatta normalmente ogni anno in arsenale. V. s.
Sagoma.
Calo4. — Non è sinonimo di Sfrido; è bensì la diminuzione di peso di determinati materiali per motivi varii. A quelli accennati a p. 124 aggiungere: « travaso dei liquidi; essiccamento naturale o per cottura di talune sostanze alimentari; lavorazione, ecc. ». Il calo si verifica naturalmente anche per altre merci e materiali e non soltanto per quelle imbarcate.
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Calo di lavorazione: quello che si verifica nel materiale metallico occorrente per la costruzione di una nave. Nei bastimenti mercantili è previsto un calo di lavorazione del 4, 5, o anche 7 % del peso dello scafo nudo: i valori alti si riferiscono ai bastimenti costruiti con materiale non commissionato appositamente. (Cafiero, Manuale del tecnico navale 133-134).
Calumare2. — (Forse dal greco χάλασμα « rilassamento », donde un *calaumare « allentare »: cfr. Alessio, It. Dial. XII 189-191).
Calza. — Fare la calza, con cotone o lana fornita da imprenditori, era l'occupazione regolamentare consentita ai galeotti che non avevano mestiere o, avendolo, non intendevano esercitarlo; ciò quando la galea era in porto e il galeotto non faceva parte del turno avviato in arsenale per servizi varii e dopo aver preso parte alla pulizia e rassetto della nave. Per tale lavoro il galeotto riceveva un compenso dall'imprenditore. (Cfr. G. Vingiano, Rivista di Cultura marinara, sett.-ott. 1936). Usanza francese.
Calze di seta (Term. sec. XVIII). — Gambetti (dei galeotti). (Saverien).
Camallare. — « Portare roba pesante sulle spalle (anche in Liguria) ». (Lorenzo Viani, Il Bava).
Cambiare2:
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CAMBIARE L'AGGHIACCIO (ant.): mutare di lato l'agghiaccio del timone. (Saverien).
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CAMBIARE L'ARTIMONE (ant.): mutar di lato alla vela e all'antenna dell'artimone. (Saverien).
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CAMBIARE DI BORDO (ant.): mutare rotta, mettendo al vento un altro bordo. (Saverien).
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CAMBIARE L'EQUIPAGGIO: v. s.
Riciurmare.
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CAMBIARE IL QUARTO (ant.): v. s.
Quarto.
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CAMBIARE LA SENTINELLA: v. s.
Sentinella.
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CAMBIARE LE VELE (ant.): v. s.
Vela.
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Cambia la barra!: v. s.
Timone.
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Cambia le scotte dei fiocchi orth: v. s.
Scotte.
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Cambia il timone!: v. s.
Timone.
Camera2:
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Camera: v. s.
Conca in Appendice.
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Camera di combustione: quella parte della caldaia dove si raccolgono le fiamme che si svolgono dal combustibile. Anche Cassa a fuoco.
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Camera di combustione (dei motori Diesel): quella dove avviene la combustione della miscela gasosa.
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Camera del consiglio (ant.): « è questa la camera, in cui si tiene il consiglio. Questa si trova sul secondo ponte, e sopra a quella di Santa Barbera. Il corpo di guardia sta postato davanti a questa camera ». (Saverien). V. Camera di consiglio.
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Camera di decompressione: v. s.
Decompressione (qui in Appendice) e s.
Palombaro.
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Camera dell'elica: v. s.
Elica.
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Camera di lancio di poppa: v. s.
Sommergibile.
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Camera di lancio di prora: v. s.
Sommergibile.
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Camera di manovra: v. anche s.
Sommergibile.
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Camera di mezzo: v. s.
Mezzo.
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Camera delle gómene: v. s.
Gómena.
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Camera d'ordini: locale situato al disotto del ponte corazzato, generalmente sulla stessa verticale della torre-comando, con la quale è in comunicazione mediante un tubo protetto, in cui sono convogliati i cavi elettrici per le comunicazioni telefoniche e per le trasmissioni di ordini tra gli organi principali della nave e quelli relativi al comando,
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alla manovra, all'impiego in combattimento, ai servizi interni, ecc.
La camera d'ordini è il posto di combattimento assegnato in massima al comandante in secondo per la direzione dei servizi interni della nave, specialmente per quanto si riferisce alla sicurezza contro gli allagamenti, contro gl'incendi, alla riparazione di avarie, ecc.
Nella camera d'ordini sono sistemati anche una bussola, ruota del timone, telegrafi di macchina, ecc. per il governo della nave in caso di avaria alla stazione di governo della torre-comando.
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Camera del patron (venez. sec. XVI): camera del padrone, sulla nave. (Calmo 206). V.
Camerino.
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Camera di poppa: v. s.
Poppa.
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Camera di precombustione (dei motori Diesel): specie di anticamera di quella di combustione, nella quale ha inizio la compressione della miscela gasosa con scarsità d'aria. Per l'aumento di pressione e di temperatura che si produce in detta camera la miscela gasosa viene violentemente proiettata e diffusa nel cilindro ove completa la combustione. (Rossi Benvenuto, I motori marini a combustione interna, Napoli, 1935).
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Camere di rifugio: v. s.
Rifugio.
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Camera delle sàrtie: v. s.
Sàrtia.
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Camera delle vele: v. s.
Vela.
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Camera di voga: v. s.
Voga.