Culatta. — La parte posteriore di un cannone rispetto al suo centro di gravità, quella cioè dalla quale viene effettuato il caricamento.
Culla. — Negli affusti a deformazione, organo che ha generalmente la forma di un tubo, nel quale il cannone è infilato. Nella superficie interna ha delle scanalature destinate ad accogliere le alette di guida del cannone, che ne impediscono la rotazione rispetto alla culla e dei risalti di bronzo (bronzine) che hanno lo scopo di diminuire la superficie di contatto nello scorrimento di rinculo e a diminuire lo sfregamento fra organi costruiti con lo stesso metallo, quando la culla è in acciaio.
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Culla a slitta: quella in cui il cannone è appoggiato su di una sella, detta Slitta, alla quale è vincolato rigidamente mediante risalti anulari. Le superfici di contatto tra slitta e culla sono piane e il loro collegamento è assicurato da aggrappamenti che ne impediscono il movimento relativo durante il rinculo. Si usa per taluni cannoni di grosso calibro e per artiglierie da sbarco.
Culo di làmpana (Term. sec. XVIII). — « Ornamento di lavori di legname e di scultura somigliante all'estremità inferiore d'una lampana, e che si mette in varii luoghi del vascello, e massimamente nelle gallerie, per finimento dell'opera ». (Saverien).
Cuneo. — Area di alta pressione racchiusa tra isobare incurvate derivate dalla deformazione della distribuzione della pressione atmosferica a regime anticiclonico in maniera da allungarsi in una data direzione tra due zone di minore pressione. I cunei si formano più spesso dal lato polare degli anticicloni.
Cunia. — A p.
213, sopprimere questa voce.
Cuoppo (Napol.). — La conca di raccolta nella rete a fonte. (Min. Agric., La pesca II 204).
Curatore della Marina (Term. sec. XVIII). — « Nei primi tempi della Marina un ufiziale il quale assegnava a ciaschedun trierarca ciò che dovea fare ». (Saverien).
Cursore1. — Pezzo di legno o metallo mobile lungo un regolo, e che si ferma con una vite a diversi punti di questo. Termine di costruzione navale. (Stratico, Appendice).
Cursore2. — Dispositivo che nei congegni di mira dei cannoni serve per applicare le correzioni relative agli scarti laterali dei proiettili.
La graduazione del cursore è fatta in millesimi e nei due sensi, a dritta cioè e a sinistra dello zero che corrisponde alla posizione centrale del traguardo, costituendo così il Cursore di dritta, detto comunemente Cursore nero perché quella parte di graduazione è colorata in nero, e il Cursore di sinistra, detto comunemente Cursore rosso per la graduazione in rosso. Tali colorazioni hanno lo scopo di evitare dannosi e talvolta pericolosi equivoci. V.
Scale di mira.
Curva di evoluzione2. — A p.
214, dopo il II capoverso, aggiungere: Gli elementi più caratteristici di una curva di evoluzione sono: l'avanzo nel senso della rotta (detto anche semplicemente Avanzo) e lo spostamento laterale per 90° di evoluzione, che si verifica cioè durante il tempo trascorso dall'istante in cui è stata messa la barra del timone a quello in cui la nave ha compiuto un'accostata di 90° dalla rotta primitiva. Sono due elementi di manovra e di tattica di straordinaria importanza. Dipende, ad esempio dal valore di essi il poter evitare o no un improvviso pericolo che in navigazione si presenti di prora; il poter evitare, o no, di essere colpiti da un siluro di cui si è scorto in tempo la scia, ecc. (Baistrocchi 677-678).
Curvatura2 (dell'amo da pesca). — Una delle tre parti dell'amo: Dardo, Curvatura, Gambo o Piede. È in rapporto alla grandezza dell'amo e all'esca.