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Cannoniera1. — Piccola nave da guerra, di poca immersione, con qualche cannone di piccolo e medio calibro, usata per la difesa delle coste. — Anche quelle navi da guerra leggere e poco armate, ma aventi le qualità marine necessarie per la navigazione in mare largo, e, nello stesso tempo, una facile manovrabilità e poca immersione per poter risalire fiumi e canali navigabili. Sono perciò destinate a rappresentare la Nazione dovunque e proteggere i connazionali all'estero. (Bardesono).

Cannoniera2. — Sulle antiche navi veliere da guerra, e sulle navi moderne che hanno dei cannoni nelle batterie, ciascuna delle ampie aperture praticate nei fianchi pel passaggio delle volate dei pezzi.

Cannoniere1. — Militare della Marina da guerra, destinato, dopo particolare istruzione e tirocinio, al servizio delle artiglierie. Ha per distintivo due cannoni incrociati. La categoria ha le seguenti specialità: Puntatori scelti; Armaroli; Telemetristi; Stereo-telemetristi; Addetti alle stazioni di direzione del tiro. V. Artiglieria navale.

Cannoviere (Term. ant.). — Conduttor di canoa. Nella versione di Gonzales-Avanzo. Spagn. Canoero. (Zaccaria, Elemento iber. 454).

Cannuccia (Term.). — Lenza con canna.

Canòa. — Barca degl'Indiani dell'America centrale scavata in un tronco d'albero, con poppa e prora eguali. Vi si voga con la pagaia. V. Piròga. — La Marina da diporto dà questo nome a un battello lungo circa cinque metri, con fasciame sovrapposto, prua e poppa pontate, un albero con vela di taglio e un fiocco. V. Canotto (V. Jal). Il Duez (1671) ha Canoa barca per Canòa. (Voce conosciuta, anche in Italia, dal 1493. Dallo spagn. canoa, e questo dal caraibico delle Antille canaua, canaoa, canoa: Friederici, Die Schiffahrt der Indier 28-30, Hilfswörterbuch f. d. Amerikanisten 17; Bloch, Dict. étym. I 118; Löwe, Zeitschr. vergl. Sprachf. LXI 54; Zaccaria, Elemento iber. 88, 454).

Canoeing (Ingl.). — Sorta di canottaggio fatto con barchette a remi e a vela leggerissime.

Canolado (Term. sec. XVI, XVIII). — V. Cannolato.

Canoma! (Term. sec. XVII). — Caluma ! (Pantera, 1614). Lo Jal scriveva che esso suppone un verbo Canomare, che il Guglielmotti e il Corazzini registrano senz'altro. (Il n è per assimilazione al m seguente).

Canona. — Monossilo, simile al lintre, usato dai pescatori del Mar Rosso. (Corazzini). Errore"

Canòpo. — Stella in Argo, o Nave d'Argo (v. Argo).

Canottaggio1. — Sport nautico su imbarcazioni a remi. (V. Baistrocchi 765- 771). (Franc. canotage).

Canottiere. — Chi guida un canotto. — Nella Marina da diporto, ciascuno dei vogatori delle imbarcazioni da regata. In Italia non vi sono canottieri profesionisti, ma società di canottieri dilettanti. (Guglielmotti).

Canotto1. — Sulle navi mercantili è la più piccola delle imbarcazioni di bordo, usata per tutti quei servizi che non richiedono le lance. Anche Gozzo. (Tommaseo, ecc.). — Genov. Canotto de sarvamento: battello di salvataggio. (Frisoni). — Grande palischermo da diporto di forma sveltissima, molto solido, con ampia velatura, capace di resistere a forti velocità. Nel Targioni Tozzetti [sec. XVIII] i canot degl'Indiani [Crusca, s. Guscio, § 17]. Dal franc. canot, e questo da canòa: Bloch, Dict. étym. I 118; Zaccaria, Elemento iber. 89; Jal; v. Canòa).

Canovaccia (da vele). — Olona, tela da vele. (Laugieri, 1880). Crescenzio (1602): Canavaccio fontanino, o sia trino e largo due piedi. . . (per le vele). (Tommaseo e Bellini). Basso lat., venez. Canevaza (v.).

Canovo (Venez. sec. XIII). — Cavo. (Jal, anche s. Endegario). V. Chanevo (venez. ant.). (Corrisponde al tosc. cànapo).

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