Estinzione:
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Estinzione del moto (di una nave): il fermarsi di essa in maniera da non aver più abbrivo né in avanti né indietro. Anche Estinzione della velocità.
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Estinzione naturale: quella che si effettua fermando semplicemente le macchine in maniera che la nave risenta soltanto dell'effetto della resistenza della carena e delle eventuali influenze esterne (mare, vento, corrente).
L'estinzione naturale non viene applicata in pratica, perché esige uno spazio ed un tempo molto considerevoli: essa interessa per gli studi di architettura navale.
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Estinzione forzata: quella che si ottiene azionando le motrici in senso contrario al moto precedente, in maniera da sommarne l'effetto a quello della resistenza naturale che lo scafo incontra nel suo moto.
Età:
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Età di fase: v. s.
Marea.
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Età della marea: v. s.
Marea.
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Età di parallasse: v. s.
Marea.
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Età tropica: v. s.
Marea.
Etesian. — Vento dell'Arcipelago greco che spira di estate in direzione nord, violento e improvviso. (Giorgis 113).
Evaporatore2. — Apparecchio per la produzione dell'acqua dolce sia per l'alimentazione supplementare delle caldaie sia per le lavande. Consiste generalmente in un recipiente contenente, fino ad una certa altezza, acqua di mare, la quale è attraversata da un fascio di tubi di rame nei quali circola il vapore proveniente dalle caldaie. L'acqua di mare che circonda i tubi si evapora, e il vapore così formato passa nei condensatori di macchina, ovvero in appositi refrigeratori, a seconda che trattasi di acqua per le caldaie o di acqua per le lavande. Dai condensatori o dai refrigeratori l'acqua condensata passa quindi nei depositi (per il tramite del pozzo caldo nel primo caso, direttamente nel secondo). (Baistrocchi 17).
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Apparato evaporatore: v. s.
Apparato.
Factory (Ingl.). — Whaling factory ship: navi speciali per depositarvi e per trasportare le balene cacciate dai Walers ed estrarne i prodotti buoni per l'industria.
Faini Triulzi. — Apparato fototelegrafico per le comunicazioni diurne e notturne fra stazioni semaforiche, fra queste e reparti di truppe ed eventualmente fra le stazioni semaforiche e regie navi. Può funzionare sia da elioscopio sia da diottrico.
Ideato dal Faini e successivamente modificato dal Triulzi.
Falangare. — Lavorare coi rulli o curri o falanghe. (Corazzini, VII 319).
Falcone3. — A p.
242, capoverso II: « argagno », non « argano ».
Fallire un viramento di bordo. — Non riuscire, nel viramento di bordo in prua, a mutare la bordata non giungendo a fare l'abbattuta conveniente e ricadendo dalla stessa parte di prima. Può succedere talvolta per erronea direzione della manovra, ma più spesso per difetto di costruzione, di stivaggio, o per urto di marosi e di correnti, o per scarsezza di vento. In tal caso bisogna manovrare le vele per riprendere la stessa bordata e, dopo abbrivata nuovamente la nave, ritentare la prova. Mancando ancora il viramento, si vira in poppa.
Anche Mancare un viramento di bordo. V.
Mancare di virare (Guglielmotti).
Falso:
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Falso bordo: quello che non è simmetrico, ma diversamente nervato per difetto di costruzione di vecchiaia o di altro accidente. (Guglielmotti). Anche Fianco falso, Falsa banda.
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False bottiglie: v. s.
Bottiglie.
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False linee d'acqua: v. s.
Linea (p. 401).
1312
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Falsa manovra: sbagliata, mancata.
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Falso scopo: v. s.
Tiro (contro costa).
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False trozze (ant.): v. s.
Trozza.
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Falsa via (non usato): v. s.
Via (II). V. anche
Far via falsa (ant.).