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Carteggiare. — V. Carteggio. (Pantera, ecc.).

Carteggio. — Lavoro del navigante sulle carte nautiche per ricavarne gli elementi necessari alla navigazione, e seguirvene lo svolgimento. Carteggiare.

Cartella (Term. sec. XVII). — Carta delle razioni che si davano agli scapoli della galea. (Pantera, 1614: Jal; Tommaseo e Bellini). V. Cartolina.

Cartiera. — Cassetta con coperchio di vetro, sistemata sulla battagliola del ponte di comando, per tenervi distesa la carta nautica dei paraggi in cui si naviga.

Cartocciere1 (Term. ant.). — Astuccio in cuoio che si usava per il trasporto di ogni carica di polvere (cartoccio) dalla santabarbara alle batterie. (Da cartòccio « carica della bomba da fuoco »).

Cartolare (Term. ant.). — Libro su cui lo scrivano doveva registrare le cose più notevoli riguardanti il viaggio della nave. Anche Cartolario, Cartulario, volgarmente detto Manifesto. (Tommaseo e Bellini). V. Cartolari (catal. ant.) nello Jal; (Zaccaria, Elemento iber. 457). (V. Zeno 118-120). V. Giornale di navigazione. (Ant. cartolare anche « libro di memorie »).

Cartolario (Term. ant.). — V. Cartolare.

Cartolina (Term. sec. XVII). — Piccola polizza o tesserina dove, in antico, sulle galee si appuntavano le razioni per il controllo settimanale. (Pantera, p. 170). Anche Tessera di carta.

Caruca. — Grosso galeone in uso presso gli Spagnuoli e i Portoghesi. (Bustico). Errore per Caraca "

Carvanserà (Term. ant.). — V. Caversera (ant.).

Carve1 (Term. sec. XVI). — Sorta di bastimenti dei Paesi Bassi, di forma piatta, e atti a navigare negli stagni. (Campana: Zaccaria, Raccolta 180, che ha Carue).

Casa di ricovero. — Stabilimento, nelle città marittime d'Inghilterra, per il ricovero, con spesa modicissima, di marinai mercantili d'ogni nazione disoccupati, derelitti o ammalati. Ingl. Sailor's home. (Laugieri).

Casagliato (Term. sec. XVI). — Ospizio dato sulle navi. (Sassetti: Guglielmotti; Zaccaria, Elemento iber. 102).

Casamatta (In ~). — Installazione delle artiglierie navali sul ponte sottostante a quello di coperta (batteria), dove si giovano della protezione dei fianchi corazzati della nave. Oggi quasi in disuso. (Casamatta « sorta di lavoro nelle fortezze »: certo da casa matta, come carromatto, che indicò anche la casamatta volante [v. Guglielmotti], da carro matto, ecc.. Milan. camatta, dove ca « casa »: Arch. Glott. XVIII 420; Zeitschr. Rom. Philol. XXX 316, XXXII 41, XXXIII 59, 63; XXXVI 293, XLII 98).

Cascapprua! (Term. ant.). — Voce d'incitamento ai vogatori affinché tirassero a lungo sui remi, portando la schiena a prora fin quanto era possibile. (Da casca a prua ! Cascare al transitivo, in senso marinaresco, sarebbe venuto da Napoli, secondo l'indicazione del Fincati [49]. Del resto vedi ant. cascare nel vocabol. it., e l'espressione: monta casca, maniera di vogare).

Cascare (Term. disus.): — CASCARE DI POPPA, CASCARE DI PRUA: di nave appoppata o appruata, per difetto di costruzione o per inarcamento della chiglia. — CASCARE I TREVI, CASCAR MAESTRA O TRINCHETTO: rispettivamente bordare ambedue o una delle basse vele.

Cascavaddu (Sicil.). — Cacciaccavallo.

Casciano (Term. ant.). — V. s. Ingegno.

Casco1 (Spagn.). — Grosso battello da trasporto delle Filippine. (Blumentritt, Vocabular 21).

Casco2. — V. Capione. (Guglielmotti) ("). (Forse dallo spagn. casco « cocuzzolo; callotta », o meglio da casco [elmo], essendo il capione rappresentato anche da una specie di turbante rosso e verde: Guglielmotti, s. Capione; Bloch, Dict. étym. I 126. Ma v. Capione).

Cäséize (Genov.). — Calcese.

Casotto: — Casotto del timone: camera costruita sul ponte di comando per contenere la ruota di maneggio del timone e la bussola di governo. Vi si tengono pure gli attrezzi
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nautici di uso frequente e le bandiere da segnali. V. Chiesuola. — Casotto di rotta: sulle navi da guerra, camera situata sul ponte di comando, per l'esecuzione dei calcoli nautici e la custodia delle carte e degl'istrumenti nautici d'uso frequente. Ant. Cameretta del ponte. Sulle navi mercantili è detta Sala nautica.

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