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Cavetto. — Cavo sottile. (Stat. genov. 1441: Cavetti: Jal).

Caviale. — Le uova dello storione e di altri pesci grossi pigiate e salate. Veneziano Caviaro. Così anche nell'Algarotti (sec. XVIII). (Franc. caviar, spagn. cavial, portoghese cavial, caviar: dal turco hawjar. Bloch, Dict. étym. I 129; Dict. général; Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient U. 851).

Caviaro (Term. ant. e venez.). — V. Caviale.

Cavicchio1. — Ciascuno dei piccoli cunei di legno duro che si usano per turare i fori lasciati dai chiodi nelle tavole di fasciame quando si schiodano.

Cavicchio2 (Term. ant.). — V. s. Caicco.

Cavidolari del mare1 (Term. sec. XIV). — In Cervia (Ravenna), due ufficiali, i quali conoscevano tutte le differenze e controversie tra i marinai, per cose di mare. (Stat. cerv., 1328: Potestas . . . eligifariat. . . duos cavidolarios maris: Rezasco). (Nome derivato dai capitoli del mare).

Caviero (Term. ant.). — Gabbiero. (Consol. mare: Zaccaria, Elemento iber. 458). (Dal catal. caviero dell'originale del Consol.)

Caviggetto (Genov.). — Coccinello.

Caviglia. — Sottile pezzo di legno durissimo, usato in luogo dei chiodi metallici per unire le tavole dei fasciami alle coste, nella costruzione delle navi in legno. — Bastoncello di legno duro o di metallo, lungo una trentina di centimetri, lavorato al tornio, e più grosso da un capo. Infilato verticalmente in un foro praticato in luogo acconcio, serve per legarvi una corda in tensione nel modo detto Volta di caviglia. V. Cavigliera. — Ciascuno dei raggi della ruota del timone, le cui estremità sporgenti dalla periferia della ruota stessa, vengono impugnate dal timoniere per girarla. Il comando: Una o due caviglie di timone a dritta o a sinistra, all'orza o alla puggia, vale per far girare la ruota del timone di una o due caviglie nel senso indicato. — Caviglia per impiombare: arnese di legno o di ferro con la cui punta ricurva si allargano i legnoli dei cavi per fare le impiombature. Meno usato: Cornetto per impiombare. — Caviglia da velaio: punteruolo (v.).

Cavigliame. — Insieme delle caviglie che servono a dar volta ai cavi. (Fincati).

Cavigliare. — V. Incavigliare, più usato.

Cavigliera. — Si dà questo nome a delle forti sbarre di legno o metallo, saldamente fissate in quei punti della nave dove discendono le manovre correnti dell'alberata. Su ognuna è praticata una serie di fori per infilarvi verticalmente le caviglie a cui quelle manovre vanno fermate con la volta di caviglia. Vi sono delle cavigliere ai piedi di tutti gli alberi, compreso il bompresso, lungo le murate, e nelle coffe. Anche Rastrelliera di manovre, Porta-caviglie. Vedi Pazienza.

Cavigliettu1 (Còrso). — Coccinello.

Caviglio (Term. ant.). — V. Caviglia.

Caviglione (Còrso). — Borello.

Cavigliotta1 (Còrso). — Borello.

Cavigliotto. — Piccola caviglia, per dar volta alle manovre correnti più sottili. Tali sono quelle delle cavigliere delle coffe. V. Caviglia, Cavigliera. — Còrso Cavigliottu, Caviglione: borello.

Cavirare (Genov. ant.). — Far cappotto. (Jal). (Franc. chavirer, nizz. chavirà, chavirar[si]: dal provenz. ant. capvirar, propriamente «girare la testa in basso»; Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 142).

Cavo1 (Term. sec. XVI). — Capo (di terra che sporge in mare). Usato dal Firenzuola. (Dal venez. cao, d'ugual senso. Il Firenzuola ha pure cavo di latte « capo del latte », venez. cao de late).

Cavo2. — Escavazione fatta in lunghezza, per contenere acqua stagnante, o per uso di navigazione (v. Canale), o per difesa di città o fortezza. (Tommaseo e Bellini). — Cavo di barca: il vuoto interno. (L. B. Alberti). — Cavo dell'onda: la concavità dell'onda, tra cresta e cresta. (Guglielmotti; manca ai vocab. it.). Anche Vallo.

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