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Cege (del vassèlo) [zege] (Venez.). — Palmette, serpe. (Fincati). (Dal venez. zege « ciglia » perché sporgenti dalla prora del bastimento).

Celandra (Term. sec. IX). — V. Chelandia. (Duces . . . duas naves bello aptas ad sua tuenda loca miserunt, que more Grecorum Celandre dicte sunt, nunquam antea apud Venetos usitate: 842: Cron. d'Andrea Dandolo. Jal).

Celente [zelente] (Venez. ant.). — Medico della nave e dell'ospedale. V. Barbieròto. (Boerio). (Eccellente era titolo dei dottori medici: Tommaseo e Bellini).

Celèuma (Masch.; term. letter. ant.). — Canto de' marinai. (Anche sorta di componimento letterario). (Tommaseo e Bellini). (Dal lat. celeuma: v. ciloma).

Celindria (Term. ant.). — V. Chelandia.

Cellula. — Ciascuna delle suddivisioni del doppio fondo, nelle navi metalliche con doppio fondo, a sistema cellulare.

Celomo (Napol. sec. XVI). — Canto de' marinai. (Scoppa, 1556). (V. ciloma).

Cémbalo (Term. ant.). — Camerino posto ad una estremità della nave, a forma di cembalo. (Guglielmotti).

Cementizio. — Di bastimento costruito in cemento armato. (V. Imperato III 104- 114).

Cencia (Genov.). — Alzaia. — Alzana. (Olivieri, 1851).

CeneraioCenerario, . — La parte inferiore del forno delle caldaie a vapore, sotto la graticola, dove cadono le ceneri. — Condotto verticale, quadrato o rettangolare, con la bocca sul piano di coperta e con lo sbocco fuori bordo, per la rimozione di tutte le immondizie, come le ceneri dei forni, le spazzature dei ponti e i rifiuti della cucina.

Centa (Term. ant. e venez. [zenta]). — V. s. Cinta. (Venez. anche sec. XV; Crescenzio, 1602: Jal).

Centauro. — Costellazione del cielo australe, solo in parte visibile nelle nostre latitudini. Vi si trovano le due stelle più vicine alla Terra.

Center board (Ingl.). — Navicella da sport.

Centinado (Venez. ant.). — Allunamento. (Jal).

Centinato. — Curvo, arcuato: dicesi ordinariamente dei bagli e per conseguenza dei ponti. (Fincati).

Centoline del balador (Venez. secolo XVI). — Notate e non definite dal Garzoni (871).

Centro1. — Il mezzo della nave, la sua parte centrale. — Al centro: vicino al piano diametrale longitudinale della nave. Contrario di A murata. — Centro di carena o di spinta: «per ogni galleggiante si dà questo nome al centro di gravità della massa d'acqua avente la forma ed il volume della sua parte immersa. È in esso che si applica la forza diretta dal basso in alto che si chiama Spinta. « Cambia di posizione con l'inclinarsi del galleggiante sia nel senso laterale (sbandamenti e movimento di rollio) sia nel senso longitudinale (movimento di beccheggio) poiché in tali oscillazioni si altera la forma della sua parte immersa. Quando la nave non subisce le oscillazioni suddette si può ritenere che il suo centro di carena si trovi ad una distanza dal piano di galleggiamento eguale a circa 0,40 o 0,45 della immersione, a seconda che lo scafo ha le forme ordinarie oppure piene ». (Bardesono). Centro velico: « nei velieri così si chiama il punto di applicazione della risultante delle azioni che il vento esercita su ognuna delle vele. La posizione di tale punto si determina con metodi grafici ed analitici. La posizione media del centro velico è a prua della verticale passante per il mezzo del piano di galleggiamento del veliero, ad una distanza dalla verticale medesima di circa un ventesimo della lunghezza del galleggiamento. Nei piccoli velieri da corsa o regata e nelle imbarcazioni a vela, il centro velico è a poppavia della verticale passante per il mezzo del piano di galleggiamento, ad una distanza da essa che varia da zero a un ottavo della lunghezza del galleggiamento ». (Bardesono). Guglielmotti: Centro di velatura.

Centura (Term. sec. XVII). — Cinta. (Crescenzio, 1602: Jal).

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