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Cereuna (Genov. ant.). — Nome particolare di nave da trasporto. (Rossi, Gloss. lig. 36).

Ceriola [zeriola] (Venez.). — Gora. V. Seriola.

Cerniere. — Cassa chiusa e munita di rubinetti che contiene l'acqua potabile pel consumo giornaliero dell'equipaggio. È situata in batteria o in coperta. Nei cernieri moderni, i rubinetti sono dei semplici fori che, mediante la pressione d'un bottone a molla, producono zampilli sottili. In tal guisa si evita il pericolo di contagio che si avrebbe se i bevitori avvicinassero le labbra ai rubinetti o si servissero di uno stesso bicchiere, Genov. Ciarnê. Laugieri: Ciarniera. (Dal franc. charnier avente tale significato: v. Jal; Dict. général).

Cero (Venez. sec. XIV). — Forse: Corsia. (V. Jal).

Cèrro (Quercus cerris). — Specie di quercia di bassa montagna, che fornisce legno buono per la costruzione navale.

Cersina (Ter. sec. XVII). — V. Cercine.

Certificato1: — Certificato di classe: rilasciato dal Registro navale, attesta e classifica la bontà e la fiducia della nave mercantile. V. Classe; Classificazione. — Certificato di stazza: precisa ufficialmente la stazza. V. Stazza. — Certificato di sicurezza: documenta l'ottemperanza alle norme prescritte dalla Convenzione internazionale di Londra (1914) per la sicurezza della vita umana in mare. — Certificato di navigabilità: documenta l'idoneità alla navigazione ed è rilasciato dalla autorità marittima e consolare. — Certificato di idoneità: rilasciato dalla autorità marittima e consolare alle navi destinate ai servizi portuali o affini e ai galleggianti in genere.

Cesila (Venez. ant.). — Piccola barca per la navigazione nei canali, velocissima, e che poteva armarsi. Fu costruita la prima volta nel secolo XVI. (Mutinelli). V. Saettia. (Dal venez. ant. cesila, moderno sisila « rondine », per la velocità della barca).

Cesòla (Venez.). — Chiesuola (della bussola).

Cesta. — Paniere usato per il trasporto della zavorra, se composta di ghiaia o ciottoli. Nell'uso odierno marinaresco Coffa. (Laugieri).

Cesta dei cavi. — Gabbia da cavi.

Cessare. — V. Ciassare.

Cestone (Orbetello). — Grosso cesto senza manichi, nel quale vien raccolto il pesce pescato. (It. Dial. IV 218).

Cetàcei. — Nome scientifico dei mammiferi marini con forma di pesce (balene, capodogli, delfini), chiamati comunemente pesci pur essi. (V. Encicl. It. IX 897-898).

Cetea1 (Term. ant.). — Non grossa e forte nave da guerra, detta così da κῆτορ = balena, come ha il Corazzini, ma forma scorretta per Saettìa. (V. Jal).

Cetene. — Nave d'ingente grandezza. Così ha il Corazzini, ma dev'essere forma sbagliata per Cetea, pure forma sbagliata (v.).

Cevente [zevente] (Venez.). — Vedi Sevente. (Boerio). (Non Cévente, Sévente, come ha il Corazzini).

C.F.O. — Abbreviatura della frase inglese coast for orders, usata per ordinare a un nave mercantile di avvicinarsi alla costa per ricevere ordini.

Chadena da cholo (Venez. ant.). — Di senso sconosciuto. (V. Jal).

Chadena de barcharezo (Venez. ant.). — Forse uno dei bagli della galera, posto vicino al barcarizzo. (Jal).

Chadernale (Venez. sec. XIV o XV). — Quarnale. (Jal).

Chagnola (Venez. sec. XIV). — Nome di cavo usato sulle galere. (Jal).

Chalear (Venez. sec. XIV). — Bruscare. (Jal). (Non è da supporlo sbaglio per chalefar [Jal], essendo un possibile continuatore del lat. calefacĕre « scaldare »).

Challenge1 (Ingl.). — Regata periodica, il cui premio, consistente in una coppa o in una targa, passa, di volta in volta, da un vincitore all'altro. (Ingl. challenge « sfida »).

Challenger (Ingl.). — Ciascuno dei regatanti di una challenge. (Ingl. challenger « sfidatore »).

Chalomar (Venez. sec. XV). — Calumare. (1435: Jal). Scrittura antica per Calomàr (v.).

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