Pagina 172

Civadiero. (Term. ant.). — V. Civadera. (Guglielmotti). (").

Clapa (Genov. ant.). — V. Ciappa (genovese).

Classe1. — Grado di bontà e di fiducia accertato dagli esperti di un registro navale, e assegnato sullo stesso registro a ogni nave mercantile di una medesima specie (navi metalliche e navi in legno). Ha influenza nelle contrattazioni per i noleggi, per le assicurazioni e per le compravendite, e nella valutazione delle avarìe. — Sulle navi mercantili che trasportano passeggeri, ciascuna delle differenti specie di posti, in dipendenza del grado di comodità e di trattamento e quindi delle tariffe di trasporto (I, II, III classe).

Classificazione delle navi. — La ripartizione delle navi mercantili di una medesima specie in classi, fatta dai registri navali a cui sono inscritte. V. Classe.

Clàusola: — Clausola di esonero: ciascuna delle clausole poste dagli armatori sulle polizze di carico per evitare alcune responsabilità. La principale è: Dice essere, anche sostituita da Contenuto, Numero, Misura, Peso ignoto. Altre: Franco da rottura, Franco da colaggio. — Clausola di negligenza: è quella che libera l'armatore dalla responsabilità per qualsiasi errore o negligenza del capitano o di chi lo sostituisce. Negli Stati Uniti d'America la clàusola vale solo per ciò che si riferisce alla navigazione.

Cleptoscòpio. — Questo nome fu dato in Italia al modello di periscopio che nel 1901 ebbe il primo brevetto, inventato dall'ingegnere del Genio navale Gioacchino Russo. Il sistema ottico era quello tuttora seguito nella costruzione dei moderni periscopi italiani e di qualche altra marina militare. La voce cadde in disuso e fu adottato in sua vece il termine Periscopio.

Clima marino. — Ha importanza per la cura di molte malattie, più di tutto polmonari. (Cfr. Encicl. It. X 606).

Clima marittimo. — Il clima dei luoghi dove la differenza di temperatura tra le stagioni estreme è meno di 15 gradi. (Cfr. Encicl. It. X 588-607).

Clincar (Franc.). — Bastimento da cabotaggio della Danimarca e della Svezia, usato dal secolo XVI anche da Francesi. (Jal; Valkhoff 93).

Clinòmetro. — Strumento a bolla d'aria, che, disposto in un piano perpendicolare o parallelo al piano diametrale longitudinale della nave, misura le ampiezze delle sue inclinazioni trasversali o longitudinali rispettivamente.

Clipper (Ingl. ant.). — Nome generico dei grandi e veloci velieri inglesi e nordamericani che, nella prima metà dell'Ottocento, facevano i viaggi transoceanici per il trasporto di passeggeri e merci con itinerario regolare per quanto era possibile. Attrezzati con tre e talvolta quattro alberi a vele quadre, avevano forme sottili e prua slanciata. Raggiungevano e mantenevano una velocità oraria un po' superiore alle quindici miglia.

Clissità. — Angolo di massimo sbandamento su onde sincrone. (Franc. ecclisité).

Club nautico (Term. disus.). — Oggi Circolo nautico.

Côa. (Genov.). — Coda.

Cobble (Ingl.). — Battello da pesca delle coste di York, basso, a fondo piatto, con un lungo e largo timone. Anche Coble.

Cocca1 (Term. ant.). — Grande bastimento medioevale a forme rotonde, di alto bordo, a più d'un ponte, avente una stazza tra le 1000 e le 2000 tonnellate odierne. Era attrezzata con alberi a vele quadre. Si può dire che nel Mediterraneo fu la progenitrice delle grandi navi a vele quadre che vennero dopo (galeoni, vascelli). La cocca era usata per trasporto di merci, ma talvolta era armata per la guerra. — Si dava lo stesso nome alla vela quadra propria delle cocche. (Guglielmotti). V. Cocchina; Coccone; Cogone; Cocha (basso lat.). (G. Villani racconta che nel 1304 certi di Baiona in Guascogna vennero a corseggiare nel nostro mare con cocche baonesi, e d'allora Genovesi, Veneti e Catalani usarono le cocche. [Corazzini]. V. gli articoli coccha e cogo nel Du Cange. Esse erano
173
però conosciute nel Mediterraneo dai primi del secolo XIII: Jal, s. Cocca, Cocha. Francese coque « scafo » [ant. coche « battello scavato in un tronco d'albero »], provenz. ant. coca: cfr. caudica « navicula » in glossa di Papias, e lat. caudex, codex, e navis caudicaria: Archivio Glott. XV 128; Misc. Ascoli 236; Bloch, Dict. étym. I 156; Gamillscheg, Etym. W. franz. Spr. 252; Valkhoff 95. Cfr. franc. coque « guscio »: v. Rendic. Ist. Lomb., s. II, volume XLVIII 614).

| p. 171
p. 172
p. 173 |