Columare. — Dato dal Corazzini (s. Calomare) come livornese, per Calumare.
Columba (Basso lat., venez. sec. XIII). — V.
Colomba. Anche nel Gloss. lig. App. 156.
Comagna (Venez.). — Compagnia di barche, donde i pescatori uniscono le loro reti per una pesca comune. Anche
Comeagna. (Ninni; Piccio, II ed.).
— Rete da posta per i cèfali (venez. ziévoli), lunga più di 20 metri, e alta 1 metro. Anche Ré da bròco per i ziévoli, (detti da comagna o comiagna).
(Dal lat. cŏmes, comĭtis « accompagnatore »: Salvioni, Postille I 261).
Comandante. — Nella Marina da guerra si designano con questo titolo:
— gli ufficiali superiori e inferiori, e i sottufficiali preposti al comando delle navi;
— gli ufficiali che dirigono a terra gli enti militari marittimi preposti alla difesa delle coste e all'organizzazione e istruzione del personale.
— Il titolo si dà a tutti gli ufficiali superiori di vascello, anche quando non hanno un comando navale, nel rivolger loro la parola.
— Nella Marina mercantile, per designare le persone aventi il comando delle navi, è più usato il titolo di
Capitano.
— Il comandante d'una nave da guerra ha la direzione superiore di tutti i servizi di bordo, il potere disciplinare su tutte le persone imbarcate sulla nave e le funzioni di ufficiale di stato civile (casi di morte). In alto mare e nei porti esteri dove non esiste un'autorità consolare egli ha il potere disciplinare sugli equipaggi delle navi mercantili nazionali presenti nelle medesime acque.
—
Comandante di bandiera: il comandante della nave da guerra su cui è imbarcato l'ammiraglio in comando di un gruppo di navi (
nave ammiraglia).
—
Comandante in secondo: sulle navi da guerra, il vice-comandante. Tale carica è tenuta dall'ufficiale di vascello di grado più elevato dopo il comandante. Il comandante in secondo ha la direzione di tutti i servizi della nave e ne risponde al comandante. Egli deve essere sempre nella possibilità di sostituire quest'ultimo.
La nave mercantile non ha un vero e proprio comandante in secondo, ma le mansioni di tale carica sono disimpegnate dall'ufficiale più anziano, che si chiama Primo ufficiale, il quale però fa il servizio di guardia come gli altri ufficiali di bordo.
—
Comandante del porto: l'ufficiale superiore del Corpo delle R. Capitanerie di porto, che, in ogni compartimento marittimo, dirige i servizi tecnici ed amministrativi della Marina mercantile, del Demanio marittimo e della Leva di mare. Risiede nel porto principale del compartimento, in un ufficio chiamato
Capitaneria del porto.
Comandare (una nave o una forza navale). — Avere la direzione superiore della manovra e di tutti i servizi d'una nave o d'una forza navale.
Comandata. — Designazione generica dei gruppi d'uomini che sulle navi da guerra sono destinati a compiere lavori fuori della nave o a terra, o qualche servizio straordinario a bordo. Si dice Una comandata di venti, trenta uomini, ecc.
— I detti lavori.
—
Personale di comandata: tutto il personale che, pur essendo libero dal servizio di guardia, non appartiene a quei reparti, cui, per turno, è concesso il riposo o il diporto a terra (
franchi).
—
Ufficiale di comandata: ciascuno degli ufficiali inferiori che hanno fatto l'ultima guardia e che, lasciando ad altri tale servizio, devono tenersi pronti per l'esecuzione di eventuali servizi fuori della nave, o a terra.
—
Prima comandata: il periodo di guardia dalle 16 alle 24, sulle navi da guerra, nel servizio di porto.
—
Seconda comandata: il periodo di guardia dalle 24 alle 4, nel servizio di porto e in quello di navigazione.
(Ant. comandata « ordine generale dato per servizio dal principe, a diverse qualità
181
di persone; lavoro gratuito imposto ai privati per utile pubblico ». Franc. corvée. Tosc. disus. servizio di fatica. [Fanfani]).