Comandante. — Nella Marina da guerra si designano con questo titolo:
— gli ufficiali superiori e inferiori, e i sottufficiali preposti al comando delle navi;
— gli ufficiali che dirigono a terra gli enti militari marittimi preposti alla difesa delle coste e all'organizzazione e istruzione del personale.
— Il titolo si dà a tutti gli ufficiali superiori di vascello, anche quando non hanno un comando navale, nel rivolger loro la parola.
— Nella Marina mercantile, per designare le persone aventi il comando delle navi, è più usato il titolo di
Capitano.
— Il comandante d'una nave da guerra ha la direzione superiore di tutti i servizi di bordo, il potere disciplinare su tutte le persone imbarcate sulla nave e le funzioni di ufficiale di stato civile (casi di morte). In alto mare e nei porti esteri dove non esiste un'autorità consolare egli ha il potere disciplinare sugli equipaggi delle navi mercantili nazionali presenti nelle medesime acque.
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Comandante di bandiera: il comandante della nave da guerra su cui è imbarcato l'ammiraglio in comando di un gruppo di navi (
nave ammiraglia).
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Comandante in secondo: sulle navi da guerra, il vice-comandante. Tale carica è tenuta dall'ufficiale di vascello di grado più elevato dopo il comandante. Il comandante in secondo ha la direzione di tutti i servizi della nave e ne risponde al comandante. Egli deve essere sempre nella possibilità di sostituire quest'ultimo.
La nave mercantile non ha un vero e proprio comandante in secondo, ma le mansioni di tale carica sono disimpegnate dall'ufficiale più anziano, che si chiama Primo ufficiale, il quale però fa il servizio di guardia come gli altri ufficiali di bordo.
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Comandante del porto: l'ufficiale superiore del Corpo delle R. Capitanerie di porto, che, in ogni compartimento marittimo, dirige i servizi tecnici ed amministrativi della Marina mercantile, del Demanio marittimo e della Leva di mare. Risiede nel porto principale del compartimento, in un ufficio chiamato
Capitaneria del porto.