Commettere. — Nella costruzione dei cavi, si dà questo nome all'azione di riunire insieme i legnoli, ossia i fasci di filacce già attorti, in modo che le spire prodotte in essi dalla torsione si adattino l'una nell'altra (prima commettitura).
— Con lo stesso verbo si designa l'azione di riunire più cavi piani (cordoni) per formare i cavi torticci (seconda commettitura).
Commissario di bordo. — Sulle navi da guerra, l'ufficiale del corpo di commissariato preposto all'amministrazione del danaro, dei viveri e dei materiali.
— Sulle navi mercantili tale compito è affidato al capitano; soltanto sulle navi che trasportano passeggeri vi sono degli ufficiali commissari per l'amministrazione e la contabilità.
(Ant. anche Commessario: Jal. Cfr. Petrocchi).
Commissione:
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Commissione di disciplina: ente che giudica della condotta dei sottufficiali, sottocapi e comuni della Marina da guerra e delibera sulla loro retrocessione dal grado ed incorporazione nelle compagnie di disciplina. Composto di cinque o tre ufficiali.
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Commissione permanente per gli esperimenti sul materiale di guerra: ente destinato al continuo studio e miglioramento delle armi navali e dei loro accessori. Composto di ufficiali del corpo delle armi navali e dello stato maggiore generale della Marina, e presieduto da un generale del corpo delle armi navali.
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Commissione permanente per l'illuminazione ed il segnalamento delle coste: ente che studia e provvede a mantenere in perfetta efficienza l'illuminazione delle coste e il segnalamento dei pericoli idrografici per la sicurezza delle navigazioni marittima e aerea. Composto di ufficiali e di tecnici dipendenti dai ministeri della Marina, delle Comunicazioni, dell'Aeronautica e dei Lavori pubblici, e presieduto da un ammiraglio.
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Commissione delle prede: ente che in tempo di guerra viene istituito con decreto reale per giudicare sulla legittimità della confisca delle navi predate. Composto di un ammiraglio e di funzionari appartenenti agli uffici competenti, e presieduto da un alto magistrato.
Commito (Term. sec. XVII). — Comito. (Crescenzio, 1602: Jal).
Commodoro. — Nella Marina da guerra inglese e in quella degli Stati Uniti, titolo che si dà al capitano di vascello comandante di una divisione di navi.
— In ogni grande società inglese di navigazione, titolo onorifico che vien dato al più anziano tra i capitani in comando delle navi sociali.
(Franc. commodore [dal 1751], dall'ingl. commodore, nel sec. XVII commandore: questo non dallo spagn. comendador, ma dall'oland. commandeur [fuor d'uso] « capitano di nave »: Murray; Bloch I 163, II 392).
Compagna (Term. ant.). — (Sec. XIII, XIV: basso lat., genov.): viveri. Anche Compagia (1268).
— (Sec. XV, XVII): dispensa di bordo. (Jal; Guglielmotti).
(Lo Jal la deriva dal lat. cum pane: può essere *compania « companatico ». Meno facile da compagna « compagnia » dei secoli XIII, XIV, riferita alla scorta delle munizioni da bocca).
Compagnia da sbarco. — Sulle navi da guerra, il reparto d'uomini da sbarcarsi per eventuali operazioni militari a terra. È armato come la fanteria, comprende un drappello zappatori e minatori, e porta le proprie salmerie su piccoli carri smontabili, trainati da uomini.
Compagno1 (Term. ant.). — Marinaio:
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di partemmezza o dupliciarioCompagno : marinaio con una razione e mezzo più degli altri;
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di parte scempiaCompagno : con una sola razione;
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d'alberoCompagno : adibito all'albero e alla vela maestra;
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di quartiereCompagno : di manovra nel quartiere prestabilito;
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di guardiaCompagno : v. s.
Guardia (Marinari di ―).
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di stendardoCompagno : badava, come il più fidato, allo stendardo e alla disciplina, stando al seguito del capitano;
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di pilotoCompagno : sotto-piloto. (Guglielmotti).
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del nocchieroCompagno : serviva in luogo del piloto, quando questo non v'era. Anche Consigliero. (Crescenzio: Jal).