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Conigliare (Term. ant.). — V. Acconigliare. Anche franc. ant. Coniller les rames.

Conigliero (Term. sec. XVII). — Nelle galee ciascuno dei vogatori del primo banco di prora e particolarmente i due vogavanti di quel banco, detto Coniglia. (Jal).

Conòcchia. — Il rigonfiamento che si lascia sulla parte superiore di un albero di gabbia per appoggiarvi le barre costiere e traverse di velaccio, e i rigonfiamenti che si lasciano sugli alberetti per reggere gl'incappellaggi di velaccio e contro velaccio.

Conoscer il mare. — Aver viaggiato molto per mare. (Petrocchi). — Saper navigarlo. (Tommaseo e Bellini).

Cons (Basso lat., genov. sec. XV). — V. s. Contovale.

Consegna. — Sulle navi da guerra: — ordine scritto impartito dal comandante agli ufficiali di guardia per la navigazione, e dal comandante in secondo per il servizio interno; — ordine alle sentinelle, alle vedette, ecc.; — castigo che priva del permesso di scendere a terra per diporto.

Consegnare. — A bordo: castigare con la privazione del permesso di scendere a terra per diporto. V. Consegna.

Consegnatario. — Colui al quale è affidato e diretto il carico di nave mercantile. Raccomandatario.

Consentire. — V. Acconsentire, più usato. (Anche franc. consentir. Il senso di « cedere [alla pressione, ecc.] » è per estensione di consentire, in senso morale).

Conserva1 (Term. ant.). — Compagnia di navi mercantili, appartenenti a diversi padroni, che facevano viaggio insieme per difesa l'una dell'altra, e che si assicuravano vicendevolmente dai danni della navigazione e dai pirati, con un contratto (di conserva o conservaggio). (Zeno 165-166). — Bastimento che navighi con un altro, come compagno di viaggio. (Jal; Crusca). — Squadra di legni da guerra, naviganti insieme. V. Convoglio. — Ciascuna delle navi della conserva. — NAVIGARE, ANDARE DI CONSERVA: navigare, andare in gruppo (di navi). (V. Crusca). Dell'uso.

Conserva2: — Conserva (delle trote, dei pesci): vivaio, peschiera. — Venez. Conserva dell'aqua: nelle saline la prima conserva in cui, al tempo dell'empifondo, o per mezzo d'una cateratta, s'introduce l'acqua del mare per indi passare alla rete calda.

Conservaggio (Term. sec. XVI). — L'andar di conserva. (Consol. mare: Zaccaria, Raccolta 333). V. s. Conserva. Catal. conservatge, basso lat. conservaticum.

Conservare il vantaggio del vento. — Mantenersi al sopravvento d'un altro bastimento. (Laugieri, 1880). Anche Conservare il sopravvento.

Conservatori del mare (Term. ant.). — A Genova era un magistrato creato nel 1604, che aveva l'incarico di sorvegliare tutto ciò che riguardava il porto. (Casaccia; Rezasco; Jal).

Consigliere (Term. ant.). — Aiutante del pilota: colui che sulla nave disimpegnava il servizio del moderno ufficiale di rotta. (Guglielmotti). Anche Consigliero, Compagno del nocchiero. — Consiglieri (sec. XIV, XVII): ufficiali che sulle galee avevano cura della bussola, delle carte, delle ampollette, e delle taverne, essendo essi incaricati di comperare tutte le cose, e di far che fossero vendute a prezzi ragionevoli e con giuste misure. Erano poi i consiglieri del capitano nelle circostanze difficili della navigazione (Jal; Rezasco). Basso lat. Consiliarii (Stat. Gazarie, 1330: Jal). Anche Huomini di consiglio V. Compagno del nocchiero.

Consiglio: — Di disciplinaConsiglio : ente che giudica le gravi mancanze commesse da ufficiali dei corpi della R. Marina. Si compone di un presidente, che deve essere un ufficiale superiore almeno di due gradi all'ufficiale sottoposto al consiglio, e di quattro membri di cui due di grado superiore e gli altri di grado uguale a quello dell'ufficiale su cui si delibera. — Di guerraConsiglio : tribunale militare marittimo che si riunisce a bordo per giudicare tutti i reati contemplati dal Codice penale militare marittimo, commessi, sia a bordo che a terra, da persone dell'equipaggio di una nave da guerra. Viene convocato se la nave
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a cui appartiene l'imputato si trova fuori del recinto di un arsenale militare marittimo. Si compone di un presidente, capitano di vascello, e di cinque giudici, di cui uno ufficiale superiore e gli altri ufficiali inferiori dei corpi della R. Marina. Il comandante della nave a cui appartiene l'imputato non può far parte del consiglio di guerra. La nave su cui siede un consiglio di guerra inalbera una bandiera rettangolare rossa. — Consiglio sommario: corte giudiziaria che, a bordo di una nave fuori del recinto di un arsenale militare marittimo, giudica dei reati che non importino una pena maggiore del carcere militare, o del minimo della reclusione militare (un anno). Si compone di un ufficiale superiore presidente e di tre giudici, ufficiali dei corpi della R. Marina. — Consiglio superiore di Marina: ente presieduto da un ammiraglio, e composto di ammiragli, generali o ufficiali superiori del genio navale e di alti funzionari del ministero della Marina e dell'Avvocatura erariale, che dà pareri sui più importanti affari militari ed amministrativi della Marina militare.

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