Contovale (Term. ant.). — Nelle galee, la parte del fasciame esterno compresa tra la prima cinta e la periferia del ponte di coperta. Secondo il Crescenzio, plur. Contovali, detto da altri Pontovale. V.
Baccalaro. (Jal; Guglielmotti; Tommaseo e Bellini).
(Catal. ant. contoval [1258], franc. contau [Jal], contaur, contant [Littré], basso lat. genov. cons. [1441]: Jal).
Contra anghila (Term. sec. XVII). — Contro agugliotto. (Jal: non definito da questo: forse la femminella dell'agugliotto).
Contrabbando di guerra. — L'insieme delle cose materiali che possono giovare alle operazioni militari d'uno stato belligerante e il cui trasporto l'altro belligerante ha diritto d'impedire. Si distingue in assoluto ed in relativo o condizionale, a seconda che consista in materiale d'indiscutibile uso guerresco o in soccorsi e rifornimenti d'altro genere.
Una nave mercantile contrabbandiera può essere catturata in alto mare o nelle acque dei belligeranti. Il contrabbando di guerra viene sequestrato; la nave è confiscata se il valore o il peso o il volume o il nolo del contrabbando rappresenta più della metà del suo carico. (V. Encicl. It. XVIII 60).
Contrabbilico. — Contrappeso messo al bilico. Termine non marinaresco registrato dal Guglielmotti. Nel Corazzini Controbilico.
Contraccapione (Term. ant.). — Bracciuolo di sostegno al capione. Genov. Contragabbiōn, venez. Controcapón. V.
Controcapone. (Stratico; Jal).
Contraccarico. — Definito dal Guglielmotti, sulla base del Fanfani, per: Quel carico che è messo per contrappeso, come voce marinaresca, ma del tutto inesistente. Corazzini:
Controcarico.
Contraccenta (Term. ant.). — V.
Contro cinta. (Guglielmotti). Crescenzio: Contracenta (Jal), venez. Contrazzenta (scritta dal Boerio Contracenta).
Contraccosta (Term. sec. XVII). — Costa sul mare opposta a un'altra. (Carletti; Bartoli: Crusca).