Alla banda. — Nella Marina militare preponendo a questa espressione il numero due o quattro o sei, si ordina la disposizione di altrettanti uomini a capo della scala esterna (barcarizzo) per fare ala agli ufficiali e alle autorità che salgono a bordo o ne discendono. Il numero degli uomini varia secondo il grado dell'autorità, ed al passaggio di questa il nostromo di guardia emette col fischio un numero di trilli uguale a quelli degli uomini che fanno ala.
—
Alla banda! — Dicesi del timone quando è stato portato da un lato alla massima inclinazione.
Alla fonda. — Di nave che sta all'àncora, in porto o in rada.
Allagamento. — Sulle navi di superficie e sui sommergibili così dicesi l'insieme del maneggio di quelle valvole che prendono l'acqua dal mare, e che hanno il nome di Kingston. (Bardesono).
Allagare. — Inondare, coprir d'acqua.
Si allagano locali di bordo nei casi d'incendio. E talvolta si allaga il compartimento simmetrico a quello in cui si sia prodotta una via d'acqua, per ristabilire l'equilibrio della nave.
— V.
Abbeverare.
Allargacomenti. — Scalpello in forma di grossa accetta di taglio ottuso per incastrare più forte la stoppa tra i comenti del fasciame d'un bastimento. V.
Calafatare.
Allargare. — Allontanare dalla riva ecc.
—
ALLARGAR LA VELA: dispiegarla.
—
Allargarsi: pigliar il largo, mettersi per l'alto mare.
(Con esempi antichi: Tommaseo e Bellini; Jal).
Al largo! — Ordine o avvertimento di allontanarsi da una nave a chi vorrebbe avvicinarvisi.
Alla rinfusa. — Il carico di una nave trasportato sciolto, come sale, carbone, grano, ecc., dicesi Alla rinfusa.
Allascare. — Mollare: « Filare un poco le manovre, od i rimurchi; dar dell'imbando; p. es.: Allasca le scotte, quando il vento ridonda ». (Salvati, Corazzini). — Anche Lascare, Allentare.
Alla vela. — Di bastimento che naviga a vele spiegate.
Alla via! — Ordine che si dà al timoniere mentre la nave compie un movimento angolare, affinché fermi la prua nella direzione che ha in quell'istante e prosegua dritto. Disus. Al rombo! (Laugieri).
Allazare (Ligure ant.). — Avvelenare l'acqua con calce, coccola, o
euforbia (v.), per pigliare i pesci. (Allazare aquam cum lacia vel calcina; De pena alaciantis flumen Macre: Rossi, Gloss. lig. 15). V.
Avarregare (basso lat.); Lacia (basso lat.).
(Ligure orient. lazia, lazza, sorta d'erba: Rossi 108).
Allebbiare (Pis. ant.). — Scaricare la merce da un bastimento. Anche Lebbiare.
Allebbiatura: scarico di merce da un bastimento.
(Dal lat. alleviare [v.
allibare]: Arch. Glott. XII 154, 157).
Alleggeritore (Term. ant.). — Vascello di mezzana grandezza da portar le mercanzie d'un altro vascello. Venez. Barcazza. (Boerio).
Alleggiare. — Sbarcare da una nave tutto o parte del suo carico affinché emergendo maggiormente possa evitare d'incagliarsi, o possa esser disincagliata. Alleggerire. Allibare. —
Alleggiamento,
Alléggio,
Alleggerimento.
Alleggiatore.
(Dal franc. alléger «
alleggerire ». V. ).
Alléggio. — Sgravio di tutto o di parte del carico, per alleggerire la nave.
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— Zattera o maona dove le navi, nei porti, scaricano le merci. Anche Allibo, Alibbo, Alibo, Libo.
— Anche: Quel piccolo foro praticato nel mezzo dello scafo delle imbarcazioni, dal quale quando queste sono tirate in secco o sospese alle grue, si fa uscire l'acqua eventualmente entrata in navigazione. Anche Aleggio, Leggio, Allievo.
— Il tappo dell'alleggio o allievo è detto da alcuni: Zaffo. V.
Assecco.
(Dal franc. allège. Col secondo significato si legge allegium già in Stat. genov. [Du Cange; Jal], che può essere pure dal francese, malgrado il genovese abbia légio « leggero », ecc.).