Pagina 194

Contropaterazzo. — Cavo che eventualmente si guarnisce per rinforzo a un paterazzo.

Contropezza1. — Lapazza. (Dabovich, Corazzini).

Contropicco. — Breve picco che su alcuni velieri è fissato alla crocetta di velaccio dell'albero poppiero per alzarvi la bandiera nazionale.

Contropontuale1. — Nelle navi in legno, il corso di fasciame interno immediatamente al disotto del pontuale o dormiente di ciascun ponte. Anche Sottopontuale e Controdormiente. V. Controcinta.

Controportello. — In ogni cannoniera delle navi aventi i cannoni in batterie coperte, la metà superiore del portello di chiusura. — Sui sommergibili, il portello interno, di sicurezza, che fa parte della chiusura di ogni boccaporto. Disus. Contrabbattente, Controbattente.

Controprimo (Term. ant.). — V. Controchiglia. (Jal: Contro primo). (Da primo, uno degli antichi nomi della chiglia).

Controranda. — Vela aurica, a forma di trapezio irregolare o di triangolo, che si spiega al disopra di una randa, allacciando il suo lato prodiero all'albero e distendendo il suo lato inferiore lungo il picco della randa. Anche Vela a cappello, Freccia. Le controrande sono usate da tutti i velieri che portano le rande, eccettuati i due tipi che diconsi Nave e Brigantino.

Controrembata (Term. ant.). — V. Contrarrembata. (Forma rifatta dal Corazzini).

Controruota: — Di poppaControruota : più propriamente chiamata Controdritto. — Di proraControruota : sulle navi in legno, pezzo di costruzione posto in prolungamento della controchiglia, e impernato sulla faccia interna della ruota di prora per fortificarla e meglio legarla alla chiglia. V. Anticuore. Anche Contrarruota (v.).

Controsaluto (Term. disus.). — Saluto che si faceva in risposta a quello che si aveva ricevuto, sia con tiri di cannone sia con la voce, con le vele o altro. (Fincati).

Controsàrtia. — Sui velieri, cavo che, in caso di cattivo, tempo, si guarnisce per rinforzo a una sàrtia. V. Paterazzo.

Controsfrizzetto. — Controtrincarino. (Corazzini). Tonello: Contro-sfrizetti. È il venez. Controsfriseto.

Controspigone. — Parte estrema di un alberetto tra l'incappellatura di controvelaccio e il pomo. (Parrilli).

Controspina (Term. ant.). — Controchiglia. (Corazzini, s. Controchiglia).

Controsprone. — Registrato per isbaglio dal Corazzini per: « Rinforzo allo sprone », ma non è affatto termine marinaresco.

Controstagiàr (Venez.). — Fissare le antenne con cavi da proravia, stando la nave alla fonda con mare grosso. V. Imbarbare. — Controstagio (venez. ant.): controstraglio. (Composto con stagio « straglio » [v. Guglielmotti, s. Straglio], venez. moderno stràgia).

Controstraglio1. — Sui velieri, cavo che si guarnisce per rinforzo a uno straglio. Anche Controstrallo. V. Contrastraglio. Anche Scovanuvoli (Corazzini).

Controsuppara (Term. ant.). — Vela più alta della suppara.

Controtagliamare. — Registrato dal Corazzini per: Tagliamare di rinforzo, fasciatura o fodera di esso. Ma non conosciuto in marina.

Controtestata. — Scontro, ripieno di una palella, o alla testa dei madieri. Definizione oscura. (Heinz).

Controtorello. — Nelle navi in legno, ciascuna tavola del corso di fasciame esterno, contiguo al corso dei torelli, da ciascun lato della nave.

Controtorpediniera (Term. disus.). — Oggi Cacciatorpediniere. (Corazzini).

Controtrincarino. — Il primo corso di tavole dell'impiantito di ciascun ponte, alla periferia; le stesse, lungo le murate, sono contigue alle tavole del trincarino.

Controtrinchettina (Term. poco usato). — Trinchettina di fortuna (v.).

Controvelaccia (Term. disus.). — V. Controvelaccio. (Guglielmotti).

| p. 193
p. 194
p. 195 |