Controvelaccino. — Nei velieri a vele quadre, la più alta e più piccola vela quadra dell'albero di prora (
albero di trinchetto). Il pennone a cui è inferita e che porta lo stesso nome, è disposto al disopra del pennone di velaccino.
In passato ebbe anche il nome di
Contropappafico.
Controvelaccio. — Nei velieri a vele quadre, la più alta e più piccola vela quadra dell'albero di maestra. Il pennone a cui è inferita e che porta lo stesso nome, è disposto al disopra del pennone di
gran velaccio. Disus.
Controvelaccia. (Guglielmotti).
— Col plurale
Controvelacci o con l'abbreviativo
Contro (
i Contro, plur. masch.) si designano collettivamente le tre vele di Controvelaccio,
Controvelaccino e
Controbelvedere, e i relativi pennoni.
Queste sono vele di bel tempo e pertanto si tolgono quando il vento rinforza; e poiché per la loro altezza anche i soli pennoni con le vele serrate darebbero eccessivo tormento all'alberatura, si suole disattrezzarli e calarli in coperta (scrociare i controvelacci o i contro).
Controvento1. — Dicesi di un punto rispetto a un altro, se, partendo da questo per raggiungere il primo, si ha il vento nettamente contrario. Guglielmotti:
Contravvento.
Controversia di mare (Term. sec. XVI). — Sollevamento, sbattimento del mare contro la costa. (Barthema: Jal).
Convento (Term. ant.). — Comento. (V. Crusca). Lo Jal credeva a torto Conventi del Pantera (1614) errore di stampa.
Convenzioni marittime. — Patti di accordo tra i maggiori stati marittimi per l'unificazione, in tempo di pace e di guerra, di alcune norme e consuetudini di diritto marittimo. Le principali sono:
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Convenzioni e dichiarazione dell'Aja (1907): stabiliscono norme di diritto relativamente a cose e fatti della guerra marittima (navi mercantili, mine subacquee, bombardamenti navali e aerei, prede, ecc.).
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Convenzione di Bruxelles (1910): stabilisce le norme in materia di urto tra navi e per l'assistenza e il salvataggio tra navi di nazionalità diverse.
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Convenzioni di Costantinopoli (1873 e 1888): stabiliscono le norme per la navigazione nel canale di Suez in pace ed in guerra. —
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Dichiarazione di Londra (1909): relativa al diritto della guerra marittima (blocco, contrabbando, ecc.).
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Convenzione di Londra (1914): stabilisce le norme per la sicurezza della vita umana in mare.
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Dichiarazione di Parigi (1856): sulla guerra di corsa, sulle merci nemiche e neutrali e sul blocco marittimo. Segnò l'abolizione ufficiale della guerra medesima. V. Corsa.
Conversione. — Per una forza navale disposta in linea di fronte: il cambiamento di direzione della marcia, che si compie mantenendo ferma come perno la nave estrema di un'ala, e facendo girare le altre navi su archi di cerchio i cui raggi crescono proporzionatamente alla distanza dal perno. In tal modo la formazione della forza navale rimane inalterata.
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Conversione delle rotte: il calcolo per passare dalle rotte vere, che si ricavano dalle carte nautiche, alle rotte di bussola, che il timoniere deve seguire.
È l'inverso del calcolo che si compie per la correzione delle rotte. V.
Rotta.
Convogliare. — Riunire e far navigare in convoglio più navi mercantili od onerarie.
Convoglio. — Gruppo di navi mercantili o onerarie, naviganti di conserva, scortate o no da navi da guerra. V.
Conserva.
Conzador (Venez. sec. XIV). — Colui che preparava o riparava attrezzi o altro. (1334: Jal). V.
Conza;
Conzare.
Conzare (Basso lat., venez. sec. XIII). — Raddobbare, riparare (una nave). (1229: Jal). V.
Conza;
Conzador.