Pagina 204

Correria (Term. ant.). — Il depredare con la nave lungo il littorale nemico. (Corazzini). È termine riferito agli eserciti, e i vocabolari non hanno esempi di Correrie navali. Ora vive la voce Scorreria.

Correrium (Basso lat., genov. sec. XV). — V. Corieri (venez. ant.). (Correrium ab arbore usque ad ballatorum: Stat. genov., 1441: Jal).

Correzione: — Di un'altezzaCorrezione : v. Correggere. — Di una rottaCorrezione : v. Correggere. — AssolutaCorrezione o Stato assoluto del cronometro marino: differenza (anticipo o ritardo) tra l'ora segnata dal cronometro e la corrispondente ora media o siderea del primo meridiano. Questa differenza può essere piccolissima, ma esiste sempre perché, data la delicatezza degli organi dei cronometri marini, sarebbe dannoso spostare le loro lancette. Il navigante, con dei frequenti confronti o dei calcoli, determina la correzione assoluta e ne tiene precisa memoria in un apposito registro. L'invenzione della radiotelegrafia ha recato anche in questo campo un preziosissimo aiuto ai naviganti, perché i segnali orari lanciati dalle stazioni R. T. danno alle navi la possibilità di un preciso controllo dei loro cronometri, anche quando sono lontane dagli osservatori astronomici. — Correzione diurna: la variazione diurna della Correzione assoluta. Nei buoni cronometri è generalmente di una frazione di secondo.

Corridoio. — Nelle navi da guerra e mercantili a due ponti, lo spazio compreso tra il ponte superiore (coperta) e l'inferiore (ponte di corridoio). Laugieri: Corridoio o Corridore. — Nelle moderne navi da guerra a tre ponti, lo spazio compreso tra il secondo ponte (ponte di batteria) e il ponte più basso (ponte di corridoio). — Nelle grandi navi mercantili a più ponti, ciascuno degli spazi compresi tra questi ultimi, a principiare da quello sottostante al ponte di coperta: Primo, Secondo, Terzo corridoio, ecc. — Genov. ant. Correorium (basso lat.): corsia al disopra dei ponti e al disotto degli anditi delle navi. (Rossi, Gloss. lig. 42). Cfr. Jal. (Stat. venez., 1255: corredorium, coredorium; venez. sec. XVIII coridor; basso lat. venez. corridorium [1268]: Jal. V. Corridore).

Corridore1 (Term. sec. XVIII). — Corridoio (primo significato). (Formaleoni, 1783: Jal).

Corridore2. — « Nella sistemazione delle sàrtie e dei paterazzi si dà il nome di corridore ad un pezzo di corda che si passa nelle bigotte di ciascuna di quelli per dar loro la tensione necessaria (arridarli) ». (Bardesono). Anche Rida. Il Guglielmotti preferisce Collatore. Il Laugieri ha Corridoi o Colatoi (plur.). V. Bigotta.

Corridorium (Venez. sec. XIII). — V. s. Corridoio.

Corriera. — Barca, bastimento postale. A Venezia facevano capo le corriere di Padova, di Rovigo, di Ferrara, di Modena. (Boerio, 1829). La Coriera o Barca de Pàdoa era d'una lentezza proverbiale, come il Burcèlo, il quale era però elegante (le Bucentaure cadet lo disse il Debrosses), mentre la Coriera era una barcaccia sudicia. (Ateneo Veneto, v. 107,1931, v. I, p. 57-58).

Corsa1 (Term. disus.). — Registrato dal Guglielmotti nel senso, non più dell'uso marinaresco, di: « Via per la quale il bastimento cammina a suo viaggio con determinata direzione, velocità e distanza »; dal Laugieri in quello di rotta, ossia di direzione che percorre il bastimento, e di colpo dello stantuffo nel cilindro della macchina a vapore. (Anche nella Crusca). — (Ant.): viaggio fatto per mare, o fiume, detto di persona o di nave. (Falconi: Crusca).

Corsa2. — L'insieme delle azioni guerresche che, in passato, taluni privati eseguivano con navi armate, per conto e con l'autorizzazione di uno stato, allo scopo di danneggiare il commercio dei nemici e impedire quello dei neutri (guerra di corsa).
205
L'autorizzazione veniva data con le cosiddette Lettere di marca o di marco. Nella Convenzione internazionale di Parigi (1856) si dichiarò l'abolizione della guerra di corsa. Ma durante l'ultima guerra europea (1914- 1918) gli atti di guerra compiuti da navi mercantili furono frequentissimi e assunsero grande importanza. La diretta dipendenza delle navi mercantili dallo stato e la cessione del loro comando ad ufficiali della Marina militare non mutano la realtà dei fatti. Si può quindi asserire che in sostanza la guerra di corsa non è stata abolita (V. Encicl. It. XI 505). (La voce corsa [e guerra di corsa] è un francesismo recente [franc. course], in luogo di corso. Il Fincati [1870] traduce il franc. aller en course con andare in corso, corseggiare, e faire la course con far la corsa, andare in corsa [p. 326]).

| p. 203
p. 204
p. 205 |