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Cucchiaia1Cucchiara, : — Cucchiaia cavafango: v. Draga. Venez. Antenèla. — Cucchiaia da pece: usata dai calafati per versare il catrame nei comenti. — Cucchiaia: arnese per la pesca delle telline.

Cuccinello (Term. ant.). — Coccinello. (Jal).

Cucina. — Sulle navi, le cucine sono sistemate sul ponte di coperta o su quello sottostante. Sulle antiche grandi navi veliere, il luogo della batteria più alta dov'era la cucina si chiamava Focone. — Cucina di rollìo: focolare pensile (sospeso ai bagli), a cinque o sei fornelli, usato in passato sulle navi veliere, quando le forti rollate impedivano di servirsi della cucina ordinaria.

Cucire. — Congiungere insieme, con l'ago e lo spago o il cotone, pezzi di tela o di stamina per formarne vele, tende, bandiere. — Unire a contatto i lembi di due tele mediante una cordicella che si fa passare alternatamente in occhielli all'uopo praticati sui lembi medesimi. — CUCIRE UN BOZZELLO: legarlo a un punto fisso mediante quelle cordicelle chiamate Aghetto, Coda.

Cucitura1. — Con riferimento alla prima accezione del verbo Cucire, cioè di ordinario lavoro d'ago, può essere: — Piana: doppia, per vele di grossa tela. Anche Cucitura plàtina. — FondaCucitura : per vele leggere e tende. — A sopraggittoCucitura : come se piana, ma coi vivagni sovrapposti. — A bastaCucitura : semplice imbastitura. — Col rimessoCucitura : con ribattitura dell'orlo. — Col midolloCucitura : come a guaina, a gora, a bighero, a bigorello, cioè con dentro il rinforzo d'una cordicella. — Col pescioCucitura : curva. — A bisciaCucitura : col rinforzo, a zig-zag tra due cuciture piane. — Nella seconda accezione, è la legatura descritta alla voce Cucire.

Cucù. — Lunga rete per la pesca della tinca nel Lago di Como. Secondo il Monti per la pesca della trota sul Lago Maggiore.

Cucuzzo (Tarant.). — Giàcchio d'un centinaio di metri. Corazzini: Cocuzzo.

Cuda (Sicil.). — Coda (d'una tonnara). Pedale. Anche Pìcciulu cudardu (v.).

Cuda di Dragu (Sicil.). — V. s. Dragone.

Cudardu (Sicil.). — Codardo (v.). (Da cuda [v.]).

Cuddana (Sicil.). — Alzaia cui è attaccato l'arnese da pesca, e quello usato per tirare la barca. (Anche « cavezza » e « collana ». I pescatori tengono quel cavo ad armacollo).

Cuenzo (Tarant.). — V. Conzu (sicil.).

Cuffa. — Imbarcazione composta di rami inserti e spalmata di bitume. Sul Tigri. (Bustico).

Cuffia (d'una manica a vento). — La parte superiore, con apertura a taglio verticale. È girevole affinché possa volgersi contro il vento e riceverlo.

Cuffinu (Còrso). — Coffin (del faro di Genova).

Cufinedda (Sicil.). — Mazzacchera (v.).

Cugnesse (Istr.). — V. s. Linguette.

Cugnu (Còrso). — Cuneo (v.).

Cugól (Ferrar.). — Cogolaria. (Cfr. Cogollo).

Cuìn (Genov.). — Còro.

Cuitàrisi (Catan.). — Abbonacciarsi del mare. (Nicotra).

Cuitta (Basso lat., franc.). — Piccolo bastimento a remi. (V. Jal).

Culche. — Sorta di navi o barche. Spagn. amer. (Oviedo: Zaccaria, Elemento iber. 466).

Culumberi (Còrso). — Colombiere.

Culumbré (Sicil.). — Colombiere.

Cumbaria (Basso lat.). — Bastimento da guerra e da commercio, di forma somigliante a quella della galea, usata dai Veneziani nel secolo X. (Mutinelli). Anche Gumbaria (v.), Gombaria. — Bastimento di corso, usato dai Saraceni, chiamato nel greco tardo Κομβάριον. (V. Du Cange, s. cumba; Jal 888).

Cumpassiari la carta (Sicil.). — Carteggiare (v.). (Cumpassiari «compassare»).

Cumulo. — Nuvola massiccia, arrotondata, la cui base è spesso orizzontale, e la sommità è a foggia di cupola con protuberanze
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di aspetto simile ai getti di fumo lanciati dai fumaioli delle caldaie a vapore. Quando passa dinanzi al Sole diventa oscura con gli orli risplendenti. — Cumuli di bel tempo: cumuli che si formano in estate, dall'aspetto di globi, più numerosi al mattino e nelle ore più calde della giornata. — Fracto-cumuli: cumuli che col cattivo tempo perdono la loro forma rotonda, lacerandosi e trasformandosi continuamente. — Cumulo nembo: possenti masse di nuvole che si elevano a forma di montagne o di torri, talvolta isolate, tal altra accompagnate da un velo di cirro-strati. Portano degli acquazzoni di breve durata o la grandine (mentre i nembi causano piogge persistenti).

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