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Decollare. — Staccarsi dall'acqua coll'idrovolante. (Dal franc. décoller « staccarsi dalla riva [della nave] »).

Deep tanks (Ingl.). — Espressione d'uso internazionale che designa sulle navi mercantili le casse in cui s'immette l'acqua di mare come zavorra. Casse zavorra.

Defalcare (Term. ant.). — V. Diffalcare (s. Diffalco).

Defilare. — Sfilare in parata di navi leggere, l'una dopo l'altra, ad alta velocità, a pochi metri di distanza dalla poppa d'una nave in moto, tagliando ad angolo retto la sua rotta. Defilamento. (Dal franc. défiler. Francesismo militare: Boerio; Ugolini; Fanfani e Arlia).

Deflusso. — Flutto già infranto sulla spiaggia e che retrocede. (Guglielmotti). (Dal lat. defluxus).

Degagna. — Rete lunga e larga, simile al graticcio o alla gradella per pescar anguille, ecc. nelle acque basse e in palude. Nel Crescenzio volgarizzato (sec. XIV) Degagna. La forma Decagna è data dal solo Corazzini, che la dà pure come latina (!). Ant. anche Dagagna, franc. ant. Dagagne, Degagne (dall'it.). Milan. Regagna (v.), venez. Bragagna (v.). (Di derivazione sconosciuta. Impossibile dal germ. rak- « rastrello », visto che la forma più antica è degagna: Schuchardt, Zeitschr. Rom. Philol. XXVI 407-'9; Bertoni, Elemento germ. 76; Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7018).

Delegato di spiaggia. — Il funzionario che regge una delegazione di spiaggia.

Delegazione di spiaggia. — Ciascuno degli uffici ai quali, nei luoghi d'approdo di poca importanza (spiagge aperte, piccoli porti per il naviglio peschereccio), sono affidati gli eventuali servizi della Marina mercantile e la vigilanza sul demanio marittimo. Dipendono dagli uffici di porto dei circondari marittimi in cui sono compresi.

Delfiniera1. — Ferro foggiato a forma di lancia le cui alette sono talvolta snodevoli, inastato a un lungo bastone. Usato come la fiòcina per ferire e catturare grossi pesci, ad esempio il pescespada. Sicil. Draffinera, còrso Galfinera, venez. Dolfinèra.

Delfiniera2 (Term. disus.). — Buttafuori di briglia o Pennaccino (v.). (Laugieri).

Delfino1. — I delfini, che sono mammiferi, non pesci (come dice pure il Petrocchi), seguono spesso i bastimenti, per divorare i pesci attirati dagli avanzi della cucina gettati in mare, non per amore dell'uomo, come scrive anche il Guglielmotti. — Il delfino, che era attributo di Nettuno, è figura araldica, quale insegna di città di mare (p. e. di Tàranto).

Delfino2. — Nella costruzione in legno, ciascuna delle due o tre coppie di braccioli arcuati messi ai due lati del tagliamare, per legarlo più stretto alla ruota di prua. (Guglielmotti). (Il Guglielmotti aggiunge che quei braccioli si usava scolpirli in forma di delfini, donde il nome. Si sa che la figura del delfino è simbolo di velocità, e si vede spesso unita a un'àncora. Per suggerire il nome bastava del resto la forma arcuata del bracciolo: v. Dict. général, s. Dauphin).

Delivery order (Ingl.). — Ordine di svincolo, di merce sotto stiva di nave, girabile come una tratta. Termine di banca. (Panzini).

Delta (Masch.). — Tratto, per lo più triangolare (donde il nome dalla forma della lettera greca Δ), di terreno compreso tra il mare ed i bracci o rami in cui a volte un fiume si ripartisce prima di arrivare alla foce. — Delta sottomarino: sedimenti trascinati dal forte riflusso, e distesi in banchi
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divergenti davanti alla foce. (V. Encicl. It. XII 569-571).

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