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Discuneare. — Togliere i cunei agli alberi. (Fincati). Anche Sbiettare.

Disdugliare (Term. disus.). — Svolgere un cavo che è raccolto su sé stesso in uno dei modi indicati alla voce Cogliere. V. Addugliare. (Da dùglia).

Diserzione. — Nella Marina da guerra: — In tempo di pace, l'assenza ingiustificata di un militare dalla nave o dalla sua destinazione a terra per quattro giorni e cinque notti, oppure la sua assenza all'atto della partenza della nave. — In tempo di guerra, l'assenza a due chiamate o appelli consecutivi; e in taluni casi il mancare a un solo appello. Il reato è contemplato e punito dal Codice penale militare marittimo. Nella Marina mercantile: — In tempo di pace, come in tempo di guerra, nelle acque dello Stato e all'estero, e per qualunque individuo dell'equipaggio, l'abbandono della nave, oppure il mancato imbarco dopo la firma del contratto d'arruolamento. Il reato è contemplato e punito dal Codice della Marina mercantile.

Disfasciare (Term. disus.). — V. Sfasciare. — Nel senso, dato dal Guglielmotti, di: Levare il fasciame del bastimento, non è dell'uso.

Disgovernare (Poco usato). — Governare male, a causa dello stato del mare, o per cattivo impiego del timone.

Disgranare (Term. disus.). — Sgranare (v.). (Laugieri).

Disgratigliare. — Scucire dalle vele e dalle tende l'orlo di corda che le circonda (ralinga e gratile).

Disimbarcare (Term. ant.). — Corrispondente di Sbarcare in tutte le sue accezioni. (Come verbo trans. in Sassetti; Prose fior.; Tommaseo e Bellini; Zaccaria, Elemento iber. 150. Come intrans. nel solo Guglielmotti, non nel Manuzzi, il quale come neutro e trans. ha disbarcare).

Disimboccare (Term. disus.). — Uscire da un mare ristretto ed entrare in uno grande. L'opposto di Imboccare. (Laugieri). Oggi Sboccare.

Disimbracare. — Variante di Disbracare.

Disimpegnare. — Affrancare, liberare. Si dice delle manovre correnti, dei cavi d'ormeggio, delle catene, dell'àncora e dell'elica, quando si siano impigliati con altri attrezzi o corde. Anche Dispegnare. (V. Impegnare).

Disincagliare. — Rimettere a galla una nave la cui chiglia si sia posata o incastrata in una secca. Disus. Discagliare. V. Incagliare. — Pantera (1614, p. 227): Disincagliarsi: liberarsi dall'incaglio. (Non deve dipendere dallo spagn. desencallar: Zaccaria, Elemento iber. 152).

Disinferire (Term. disus.). — Sferire (v.). (Stratico).

Disingranare. — Sgranare (v.). (Parrilli; Fincati).

Disinvasare. — Data dal Corazzini per: Levare, liberare una nave dall'invasatura; non è dell'uso marinaresco.

Disistivare. — Rimuovere gli oggetti, i colli di merce stivati. Anche Distivare.

Dislastrare (Term. ant.). — Sbarcare la zavorra quando è costituita da lastre di pietra. ("). (Corazzini: Guglielmotti). V. Dilastrare.

Dislocamento1. — Il peso della massa d'acqua spostata dalla carena della nave, equivalente al peso totale di quest'ultima, compreso il suo carico. In Italia si misura a tonnellate metriche (da mille chilogrammi); in Inghilterra in tonnellate da millesedici chilogrammi. Le cifre dei dislocamenti si usano per la classificazione delle navi da guerra, per le quali non ha interesse il concetto di capacità di carico che invece è di base alla classificazione delle navi mercantili. V. Portata, Stazza, Tonnellaggio. Il Guglielmotti usa Dislogamento.

Dismagliare (Term. disus.). — Smanigliare (v.). — Dicesi dei pesci quando riescono a liberarsi dalle maglie della rete. (Corazzini).

Dismissione di bandiera1. — Il cambio di nazionalità, e quindi di bandiera (previa autorizzazione dello stato) d'una
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nave mercantile che passa in proprietà di cittadino straniero. Anche Trapasso di bandiera.

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