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Equòreo (Term. poet.). — Marino.

Erasmo (Sant'~). — In Corsica è il santo protettore dei marinai, i quali celebrano la sua festa il 2 giugno, e mettono gli schifi in mare. Còrso Sant'Eràsimu, o Jeràsimu, a Capo Còrso San Téramu. (Falcucci 308, 427).

Erba1. — Alghe (v.). — Filandra (v.). Venez. Èrba dela nave. — Giunco, ginestra, falasco, usati per fare le corde d'erba. (Guglielmotti).

Erba dela nave (Venez.). — Filandra.

Ercole1. — Grande costellazione del cielo boreale, con diverse stelle di II e di grandezza, e più di 200 minori visibili a occhio nudo.

Ercole2 — V. s. Atlante.

Erpa - di - piettu - vordu (Còrso). — Forma di opera morta, nel dinanzi e nel di dietro, superiormente dai lati della nave, cordone. (Definizione oscura del Falcucci). Cfr. franc. Herpe d'un plat-bord: voltigliola d'un capo di banda. (Còrso piettu « piatto »).

Erro. — « L'andar del bastimento a suo viaggio: e si dice rispetto alla lentezza o velocità del corso vagolante ». (Guglielmotti). Induzione di questo autore. Termine sconosciuto alla gente di mare.

Errore1 (Term. ant.). — La differenza che passa tra il calcolo della navigazione all'ingrosso e le sue correzioni precise. (Guglielmotti). — Errore della stima: errore commesso nella stima o calcolo combinato della direzione delle rotte e della velocità del cammino, senza confrontarlo con le osservazioni dell'altezza meridiana, e che si corregge poi con queste osservazioni, ciò che fa la differenza da cammino stimato a cammino corretto. (Stratico).

Esarcie (Term. sec. XVI). — Attrezzi d'un bastimento. (Consol. mare: Tommaseo e Bellini). Anche Exarcia (sing.). (Zaccaria, Elemento iber. 469; Corazzini VII 318; cfr. Jal). — Esarcia, secondo il Guglielmotti, sarebbe anche idiotismo per: Sartiame, sàrtia. (V. Sàrtia).

Esca1. — Cibo posto sulla punta dell'amo ecc. per attirare e catturare i pesci. Spesso è un bacherozzolo. Anche Boccone, Marsello. L'esca può essere naturale (animale o vegetale) e artificiale. V. Brümezzo (genov.). Ancon. Àzziga, sicil. Anniscu, còrso Buccone. (Dal lat. esca « vivanda ». v. sicil. Isca).

Esca da pesci (Titimalo caracia) . — Pianta che i pescatori pestano e gettano dove sono i pesci, i quali vengano a galla morti o storditi. Venez. Erba da pòri. (Boerio). Nell'Italia meridionale usa avvelenare i fiumi col verbasco, negli Abruzzi e in Toscana coll'euforbia (Esca da pesci), per pigliare i pesci. V. Alluamentu (sardo). (Bertoldi, Wörter und Sachen XI 3).

Escandola (Term. sec. XVII). — Camerino dell'aguzzino. V. s. Camerino. (Jal). (V. s. Scandolare).

Escandolar (Term. ant. "). — La seconda camera della galera dove erano riposte e conservate le provviste del capitano. (Corazzini). V. s. Scandolare.

Escato (Term. ant.). — « Quello spazio dove si mette l'esca. » (Crusca). Così riporta il Guglielmotti, senza aggiungere che l'escato si usava solo per gli uccelli. (V. Crusca).

Escùbie (Term. ant.). — Veglie. Sentinella. (Duez; Tommaseo e Bellini). Il senso marinaresco di Cubìa, che ne voleva ricavare il Guglielmotti, è una sua supposizione etimologica.

Esecuzione (Segnale d'~). — Segnale che indica il momento in cui devesi eseguire una manovra o un ordine dato in precedenza. Il momento è quando il segnale viene ammainato. (Fincati).

Esneke (Franc. ant.). — V. Hilnachia (basso lat.).

Espero (Term. letter.). — Vento occidentale. Favonio.

Esploratore1. — Nave da guerra leggera di un dislocamento tra 1500-3000 tonnellate, velocissima (oggi, più di 40 miglia orarie), armata di cannoni di medio e piccolo calibro e di tubi lanciasilùri. Destinata alle rapide operazioni contro navi similari, agli attacchi notturni contro le coste e le navi maggiori, alla guida delle flottiglie di cacciatorpediniere. (Registrato dal Fincati quale aggettivo).

Esponente di carico. — Nei trattati d'architettura navale è definito come il
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peso di tutto ciò che lo scafo nudo della nave contiene e sopporta: macchinari, alberatura, mezzi di offesa e difesa, allestimento, e carico completo se la nave è mercantile. Anche Dislocamento utile. — Nell'odierna pratica dell'ingegneria navale, per Esponente di carico s'intende l'elenco di tutti i pesi che formano il peso totale della nave (dislocamento), raggruppati secondo i loro scopi e funzioni: — scafo nudo; — protezione; — apparato motore; — armi; — allestimento; — carico e pesi imprevisti. Sovente si usa indicare tali pesi in percentuali del peso totale o dislocamento della nave.

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