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Fallaca (Sicil.). — V. Fallacca.

Fallacca (Sicil.). — V. Falanga. — Ancoraggio. Anche Falangàggiu. Anche Fallaca.

Fallaggio. — Danno e pericolo della falla. Pare un significato supposto dal Guglielmotti, sulla base dell'ant. Fallaggio: fallo.

Fallare. — Entrare dell'acqua nella nave per apertura di falla. Significato supposto dal Guglielmotti, ma non dell'uso.

Fallente (Term. sec. XIV). — Di nave, battello, barca soggetti a venir meno, a perire. (Francesco da Barberino: Crusca).

Fallo de stōppa (Genov.). — Gomitolo bislungo di stoppa da calafato.

Falluca (Napol.). — Feluca.

Falò (Term. sec. XVII). — Lanterna dorata posta in cima alla poppa. V. Falot nello Jal. V. Fanale di poppa, s. Fanale. (Falò nel Mussato [1261-1329] e in G. Villani, ma in questo in senso non marinaresco: Vidos, Rev. Ling. Rom. IX 333-335. V. Fanò. Il l di falò non è spiegato).

Falòppa (Tarant.). — V. s. Fragaglie. (Dal lat. falŭppae «stoppia; mondiglia; pattume»: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 3173).

Falsa banda. — Falso bordo. (Dabovich).

Falsa chiglia. — Francesismo dello Stratico (franc. Fausse quille: v. Jal), per Sottochiglia nel senso di: Chiglia di deriva.

Falsa corsa. — Rotta mutata all'improvviso per fuorviare il nemico. Anche Falsa via. (Fincati). L'espressione non è dell'uso, perché la voce Corsa è del tutto disusata nell'accezione di Rotta.

Falsa via. — Falsa corsa.

False lance. — V. . Lancia.

Falsi brecci (Còrso). — V. s. Braccio.

Falso bordo (Di ~). — Dicesi di un bastimento quando, per difetto di costruzione, le coste di un suo lato hanno una curvatura diversa da quelle del lato opposto. V. Falsa banda. (Dal franc. faux-bord).

Falsobraccio. — « Nome generico delle grosse corde, però flessibili e maneggevoli (canapa o altra fibra vegetale) che si usano pel tonneggio e per ormeggi temporanei ». (Bardesono).

Falso flocco (Term. ant.). — Secondo fiocco (v.).

Falso ponte. — Francesismo per Ponte di mezza stiva. (Stratico). Franc. Faux pont.

Falso straglio. — Francesismo dello Stratico per Controstraglio. Franc. Faux étai.

Falúa (Spagn., portogh.). — Feluca (v.). (Jal).

Faluca (Term. ant.). — V. s. Feluca.

Faluchiere (Term. ant.). — V. s. Feluca.

Falucho (Spagn., portogh.). — Piccolo bastimento con una vela latina. Catal. Falutxo (non Falucho, come ha lo Jal), marsigl. Balancelle. (V. Jal). Il Corazzini registra un it. Faluco, che è forse un errore.

Faluco. — V. s. Falucho (spagn., portogh.).

Falucone. — Felucone. (Corazzini). V. s. Feluca.

Famella (Genov.). — Femminella.

Famulus (Basso lat.). — Servo. (Stat. genov., 1441: Jal). V. Fante (venez. ant.).

Fanâ (Genov.). — Fanale.

Fanalaggio (Term. ant.). — Tassa che le navi pagavano per l'accensione di alcuni fanali portuali. Anche Fanalatico.

Fanalaio. (Term. disus.). — Fanalista. Sicil. Fanalaru.

Fanalatico. (Term. ant.). — V. Fanalaggio.

Fanale1. — Congegno di metallo e vetro, a forma di gabbia, destinato a contenere, proteggendola, una qualsiasi sorgente luminosa. Anche Lanterna. (V. Dabovich). — Fanale fisso, portatile, a olio, a candela, elettrico. — Fanale costiero e Fanale di porto: designazioni generiche rispettive delle luci che si accendono lungo le coste e sulle opere portuali (d'intensità minore di quelle che si chiamano Fari) per guidare i naviganti nella navigazione costiera e negli approdi. Il nome è esteso all'opera muraria (detta anche Faro) su cui sono sistemate. (G. Villani, ecc.). (Crusca). — Fanali o Fuochi permanenti: quei fanali costieri che, per essere situati in luoghi non facilmente accessibili, non possono essere sorvegliati in modo continuo,
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e debbono quindi esser tenuti permanentemente accesi. Il loro combustibile è il gas acetilene o il gas d'olio, e talvolta la loro accensione e il loro spegnimento sono automatici grazie a un sistema detto a valvola solare. — Sulle navi, i fanali per l'illuminazione esterna e interna prendono dei nomi particolari secondo i loro scopi e la loro ubicazione. FANALI PORTATILI — Fanale di banda: cilindrico, di ottone e di costruzione accurata, prende questo nome perché sulle navi da guerra se ne muniscono gli uomini che presso i barcarizzi rendono onore alle autorità, quando salgono o scendono dal bordo. V. s. Banda. — Fanale cieco: la cui luce si può totalmente intercettare mediante un oscuratore metallico. Anche Lanterna cieca. Nel Guglielmotti anche Lanterna sorda, francesismo. — Fanale di combattimento (ant.): ciascuno dei fanali con lastre di talco che, durante le azioni notturne, si ponevano nelle batterie presso ogni cannone. FANALI FISSI — Fanale ammiraglio: a luce bianca, che le navi ammiraglie tengono acceso sulla coffa dell'albero di poppa o dell'albero unico, oppure sul bordo superiore della poppa, più in alto del fanale di coronamento. — Fanale di coffa (ant.): il suddetto fanale di ammiraglio. — Fanale di coronamento: a luce bianca sull'orlo superiore della poppa. — Fanale di fonda: a luce bianca, si accende sull'estremità della prora quando la nave è all'àncora. — Fanale di poppa (ant.): l'odierno fanale di coronamento. Sulle navi dei periodi remiero e velico era dorato e riccamente abbellito da emblemi e fregi ornamentali. Le galee e navi ammiraglie ne portavano tre, e la consegna dei fanali ai grandi capitani si faceva con solennità pari a quella delle bandiere. V. Falò. — Fanali di posizione: due, a luce bianca, disposti l'uno sotto l'altro a breve distanza tra loro. Le navi ancorate nelle rade li accendono a poppa in un punto elevato, per indicare, in unione al fanale di fonda, l'orientamento del proprio scafo, quando in rada vi è movimento di navi in arrivo e in partenza. — Fanale di rimorchio: due, a luce bianca, disposti l'uno sotto l'altro, che ogni nave con rimorchio deve accendere sull'alberata, se la lunghezza del rimorchio, dalla poppa del rimorchiatore a quella dell'ultimo galleggiante rimorchiato, non supera i 183 metri; se li supera i fanali devono essere tre. — Fanale di Santabarbara (ant.): si accendeva dall'esterno del deposito delle munizioni, ed era chiuso dalla parte interna con lastre di cristallo inamovibili. — Fanale di via o di navigazione: sui velieri, due, collocati all'esterno dei fianchi del bastimento, a proravia del centro: quello di dritta a luce verde, quello di sinistra a luce rossa. Sulle navi a propulsione meccanica, i due fanali suddetti, e un terzo a luce bianca, posto sull'albero di prora o, se sono prive di quest'ultimo, in un punto elevato sito all'incirca dove dovrebbe essere l'albero suddetto. — Galera o Nave di fanale (ant.): quella che portava sulla poppa i fanali attestanti la presenza di alte autorità navali. V. Fanale di poppa. V. s. Fanò. V. Falò, Fanò, Fanarium (basso lat.). (Fanale, già nel sec. XIV, da fanarium [1283], con suffisso mutato: dal greco φανός « lanterna ». V. Fanò. Dall'it. il franc. fanal [1552]: Bloch, Dict. étym. I 288; Schuchardt, Zeitschr. Rom. Philol. XXVIII 140; Brüch, Zeitschr. Franz. Spr. LII 417).

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