Feluca2. — Cappello a due punte per l'alta uniforme degli ufficiali di marina.
(Da una certa somiglianza colla feluca, bastimento. Cfr. genov. scherz. felüa « cappello arricciato [con una tesa all'insù] »).
Felucchiere (Term. ant.). — Chi o che appartiene ad una feluca. Anche Faluchiere (Corazzini). ("). V. s.
Feluca. La forma giusta dovrebb'essere invece Feluchiere.
Felucone (Term. sec. XVIII). — Feluca grande. (Guglielmotti). Anche Filucone, Filugone.
Felza (Term. ant.). — Felzata (v.). (Duez, 1671). (V. Jal; Guglielmotti).
(V. Felze).
Felzata (Term. sec. XVII). — La parte coperta della gondola, dove sono i sedili. Anche Felza. (Duez, 1671). V.
Felze.
Felze (Masch.; venez.; scritto Felce dal Boerio). — Tela di copertura dei cerchi formanti cabina o capanna per i passeggeri sulla gondola. Anche nel Calmo. V.
Capponiera e
Covertino. V.
Felzata (ant.).
— La voce
Felze, usata dal Sansovino (1581), passò ai vocabolari it., nel senso di: Spazio, quasi stanzetta, nelle barche, per difendersi dall'acqua e dal sole. Usabile, secondo il Petrocchi. V.
Felzata (ant.). Calmo (sec. XVI): Felce. (Rossi, Lettere di A. Calmo 346).
Lo Zingarelli accoglie dal Guglielmotti la forma Felza (femm.), ma lo Stratico e il Carena, citati dal Guglielmotti, hanno solo Felze.
(Cfr. felzata « sorta di coperta più di tutto da letto » nel Citolini [1561]. Venez. filzada).
Felzèr (Venez.). — Chi fabbrica i felzi. La moglie sua: Felzèra.
Femella (Term. ant.). — Femminella. (Jal). Genov. Famella.
(Dal franc. femelle: Bloch, Dict. étym. I 294).
Fémene (Venez.). — Femminelle.
Femminelle1. — Le femmine dei cardini del timone. Sono degli occhi risultanti dalla piegatura a doppio di piccole strisce di bronzo (bandelle), le cui branche sono inchiodate ai due lati del controdritto di poppa (dritto del timone). In essi si introducono gli agugliotti del timone.
Venez. Fémene, sicil. Fimminèddi, genov. Famelle.
Fencine (Term. sec. XVI). — Parte del timone, ma non si sa quale. (Colombo-Ulloa: Zaccaria, Elemento iber. 470).
Fener Qaighy (Turco). — Barca a remi per trasportare frutta, legumi, o selvaggina. (Jal).
Feràl (Venez. sec. XV). — Forse: Fanale da segnali. (1420: v. Jal).
— Venez. moderno
Feràl da pesca: frugnolo. Triest. Faràl o Feràl (per pescàr).
Fercio. — V.
Ferzo. Il Corazzini lo dà quale idiot. venez., ma il Boerio conosce solo Ferzo.
Fercosta (Basso lat. sec. XIII). — Bastimento. (Stat. d'Alessandro II re di Scozia, primi del secolo XIII). (V. Jal).
Fergata. — Il Corazzini registra questo termine come idiotismo per Fregata, ma è forse invece l'arabo volg. Fergāta: fregata a remi. (Jal). (Cfr. Kindermann, « Schiff » im Arabischen 72).
Ferghetta. — Il Corazzini accoglie questa parola quale dimin., idiot. per Fregatella. Forse è una svista, cioè uno scambio con Ferghetta ("): barchetta del solcòmetro, che lo Jal dà quale voce araba della costa dell'Affrica settentrionale. V.
Fergata.
Feria (Island.). — Barca, canotto. (Jal).