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Fiezzâ (Genov.). — Fileggiare.

Figala. — Battello dell'India con un albero e con remi o canaletes (spagn.: sorte di remi corti da canoa). Bustico: Figale (").

Figgere. — Fissare e inchiodare le varie parti di legno che formano il corpo d'una nave, per mezzo di chiodi, perni, suggi e caviglie. (Fincati).

Fighiera. — Guida d'inferitura.

Figura. — Polena.

Fila (Linea di ~). — V. s. Linea. (Fila già nel Pigafetta: Jal).

Fila! — Comando di filare un cavo, una catena.

Filacànevo (Venez. ant.). — V. s. Filatore.

Filaccia. — Nella costruzione dei cavi, il primo elemento, formato dalla riunione e torsione da sinistra a destra di più filamenti di fibra. Con un fascio di più filacce, ritorto da destra a sinistra, si ottiene un legnuolo; con tre o quattro legnuoli un cavo piano. V. s. Cavo (corda) e v. Commettere. La grossezza delle filacce è in rapporto con la circonferenza dei cavi alla cui costruzione sono destinate. Anche Trefolo, Filaccica e Filaccio (Fincati); disusato Sfilaccia; genov. Fiàrsoe (plur.).

Filàccica. — Secondo il Guglielmotti, si usa talvolta per Filaccia, talvolta per Faldella, talvolta per Filandra. Cfr. invece Crusca; Tommaseo e Bellini.

Filaccio. — Tratto di corda scomposto, ad uso di piccola legatura volante. Anche Sfilaccia. — Filaccia. (Fincati).

Filaccione. — Palamite d'alto mare, a strascico. Genov. Filarsōn.

Filacciuolo di posta. — Lungo filo di seta, di canapa, o di crini di cavallo, avente a un capo il cosiddetto Pelo di Spagna, al quale si attacca un'esca, cioè una sarda o alice, o altro pesciolino, e per i cefali del pane impastato con formaggio. Il filacciuolo si getta da terra. (Corazzini). V. Correntina.

Filador de canevo (Venez. ant.). — V. s. Filatore.

Filandra. — Fili d'erba lunghi e sottilissimi, che, attaccati alla carena, ostacolano la corsa della nave. Venez. Erba dela nave. (Franc. filandre: Dict. général).

Fila per mano! — Voce di comando per Filare per mano. (V. s. Filare).

Filare1. — Nelle corderie, ridurre in filo le fibre vegetali, per la costruzione dello spago e delle filacce, con le quali si formano i cavi.

Filare2: — FILARE UN CERTO NUMERO DI MIGLIA ALL'ORA: di nave che cammina con tale velocità oraria. — FILARE UN CAVO (ormeggio, manovra corrente, ecc.): lasciarlo scorrere con lentezza e continuità, facendolo obbedire o alla sua gravità o ad una forza qualunque che lo sollecita, però mantenendosi sempre padroni di esso, in modo da essere pronti a trattenerlo. — FILARE IN BANDO: filare un cavo abbondantemente, in modo da annullare subito la sua tensione. — FILARE CATENA (ant. Filare la gómena): far scorrere fuori dell'occhio di cubìa una certa quantità della catena dell'àncora affondata, per rafforzare l'ormeggio quando il tempo è cattivo. Infatti così si diminuisce l'inclinazione della catena rispetto al fondo del mare, aumentando quindi la tenuta dell'àncora, e nello stesso tempo si aumenta il peso e l'elasticità dell'ormeggio. — FILARE PER MANO: modo di filare un cavo senza assicurarlo con uno o due giri intorno a una caviglia o galloccia, ma tenendolo in più persone, e lasciandolo scorrere tra le mani. — FILARE PER OCCHIO: abbandonare in mare l'àncora o le àncore con una parte delle catene, lasciando scorrere queste dagli occhi di cubìa. Si fa quando per ragioni imprevedute si è costretti a lasciare un ancoraggio e non si ha il tempo o la possibilità di salpare le àncore. — FILARE A SEQUARO o PER SEQUARO: lascare un cavo dopo averlo avvolto con uno o due giri intorno a una caviglia, galloccia, o bitta, allo scopo di frenare con l'attrito la velocità dello scorrere. — FILARE TENENDO A COLLO: v. Filare a sequaro.
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FILARE VOLENTIERI: con rapidità e continuità. V. Arriare. Il verbo Filare ha pure le seguenti accezioni non relative al maneggio dei cavi: — FILARE ACQUA: imbarcare da una falla dell'acqua che trapeli sottilmente in modo continuo. — FILARE I REMI: nelle imbarcazioni, sospendere la voga facendo uscire i remi dalle scalmiere, lasciando le pale in acqua e tenendo i gironi fuori del bordo con la mano esterna. Se i remi sono legati con stroppi agli scalmi, si abbandonano, lasciandoli in potere di quelli.

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