Filare3 (Term. disus.). — Serie di bastimenti messi in fila. Andana. (Guglielmotti).
Filaretto (Term. ant.). — Ognuno dei travicelli che si ponevano sopra i filari nelle battagliole di legno, mentre si stava in porto e si levavano quando si navigava. V.
Filari.
— (Sec. XVII): piccoli travicelli di legno che si aggiungono ai filari per far parapetti posticci ai bastimenti da remo. (Crescenzio; Pantera; Jal; Guglielmotti; Corazzini).
Filari1 (Term. ant.). — Lunghe pertiche che, sostenute dalle battagliole, formavano parapetto sui bastimenti. Nelle galere coi filari e filaretti, sostenuti dalle battagliole e battagliolette, si formava la pavesata alle balestriere dei due fianchi. Nei vascelli tondi i filari formano parapetto sulla serpe, sui passavanti, sul cassero. (Guglielmotti).
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Filari (d'un boccaporto): le due travi che reggono l'apertura, e che sono perpendicolari ai bagli.
Filaro (Term. sec. XVII). — Del bordo: opera morta. (Crescenzio, 1602: Jal).
Filástica. — Filo grosso da gómene. Lo Jal lo registra anche quale termine italiano, ma esso pare sia solo spagnolo e portoghese.
Filato corto (Term. ant.). — Cavo lungo una metà della gómena e un quarto dell'usto. (Crescenzio, 1602; Jal). V.
Gómena,
Usto.
Filatore. — Operaio che fila la canapa. (Stratico). In Stat. di Gazaria (Genova) del 1441 Filatores a bordo. (Jal). Venez. ant. Filacànevo, Filador de canevo (Jal), nel Calmo (sec. XVI) Fila canevi (plur.).
Fileggiare. — Lo sbattere o palpitare delle vele quando, nel corso d'una manovra o per cattivo governo, ricevono il vento da una direzione parallela alla loro superficie:
in filo (v. s.
Filo). Variante Sfileggiare. Genov. Fiezzâ.
Filetto. — Funicella legata al basso delle reti perché stiano tese.
Filibustieri (Term. stor.). — Società di avventurieri francesi, inglesi, olandesi, che, dopo la sconfitta dei
Bucanieri (v.), occupate alcune isole del Golfo del Messico, continuarono la campagna piratesca contro le navi spagnole, e le città e i paesi costieri. Favoriti dapprima dalla Francia e dall'Inghilterra, alla fine del secolo XVII furono dispersi dalle potenze marittime. Anche Flibustieri (Stratico). Loro stessi si chiamavano Fratelli della costa. (V. Jal; Corazzini; Encicl. It. XV 286).
(Spagn. flibustero, franc. flibustier [dal 1667], ingl. filibuster: dall'ingl. ant. flibutor [1587]: Murray; Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 303; Valkhoff 138. V. Freibiteri).
Filippotto (Term. sec. XVII). — Vascelletto lesto di vela. (Falconi 71).
Filo1 (Term. ant.):
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Filo di bordato: corso di fasciame esterno.
— (Sec. XVI)
Fili amorsadi (di dentro via): congiunti a morsa. (Garzoni 871). Ivi anche Fili amorsali, certo per isbaglio.
Filo2. — Nelle vele latine e nelle vele auriche: il lato di poppa, ralinga di filo. Per le vele latine delle tartane è usato anche il termine Balùmina.
— Nelle vele quadre, ciascuno dei due lati verticali, più comunemente detti Ralinghe di caduta. (Filo in Crescenzio e Pantera).
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In filo: dicesi delle vele quando ricevono il vento sulla ralinga di filo, cioè da una direzione parallela alla loro superficie. E in tal caso si dice anche del vento che è in filo. Allora le vele fileggiano.
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BRACCIARE IN FILO: sui velieri a vele quadre, orientare i pennoni in modo che le vele ricevano il vento in filo.
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Filo d'un paranco: l'intero cavo con cui è ordito. Col plurale fili d'un paranco si designano i tratti di cavo che vanno parallelamente da un bozzello all'altro.
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Filo della ruota: il mezzo preciso della poppa, la linea che verticalmente la divide in due parti uguali e simmetriche. Tale linea corrisponde a quel pezzo di costruzione centrale che si chiamava Ruota di poppa, oggi Dritto o Telaio di poppa. Si usa soltanto nella espressione: Navigare in fil di ruota, con cui si designa l'andatura d'un veliero quando riceve il vento in poppa, nella precisa direzione della chiglia. Secondo Fincati anche Correre, Fuggire in fil di ruota. V.
Andatura.