Fundamentum (Basso lat., venez.). — Fondo degli argini della salina. (Mutinelli).
Fundó (Ancon.). — Fondale, profondità.
— Tónfano.
Funea (Term. sec. XVII). — Sorta di barca giapponese. (Carletti: Zaccaria, Raccolta 45, 82). Bartoli: Funes, Gemelli Careri: Funè. (Ivi 300, 266).
Funicella. — Imbroglio. (Jal). Termine non usato.
Funnale (Napol.). — Luogo profondo del mare. Profondità del mare.
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Pesce de funnale: pesce di fondo.
Funnali (Sicil.). — Parte di mare di gran profondità.
Funno (Tarant.). — La parte del bastimento immersa nell'acqua. Genov. Gallezzo.
Fuochista. — Nella Marina mercantile, ciascuno dei marittimi che sulle navi provvedono al governo delle caldaie e a tutti i servizi e lavori relativi a quelle e alle macchine motrici e ausiliarie, sotto la direzione degli ufficiali macchinisti.
— Nella Marina da guerra, ciascuno dei militari della categoria addetta ai medesimi servizi che abbiamo indicato sopra, per le navi mercantili. Sono alle dipendenze dei graduati meccanici e degli ufficiali del genio navale preposti alla direzione degli apparati motori. Il distintivo della categoria fuochisti è formato dal profilo di un'elica.
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Fuochista artefice: nella Marina da guerra, ciascuno dei fuochisti che, dopo una prova d'arte, sono riconosciuti idonei ai lavori di riparazione delle caldaie e dei pezzi di macchine. Il distintivo della specialità è formato dal profilo di un'elica, attraversato da un martello.
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Capo fuochista: v. s.
Capo.
Anche Fochista.
Fuoco1: in Albero di fuoco; Pennone di fuoco. Dati dallo Stratico per Contrammezzana.
(Dal franc. fougue).
Fuoco2. — « Adoperata al plurale, questa voce designa antonomasticamente le fiamme dei forni delle caldaie a vapore. Accendere, attivare, spegnere i fuochi ». (Bardesono).
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TENERE I FUOCHI IN ALIMENTO: sulla nave all'àncora, ma che deve eventualmente poter muoversi, significa limitare la somministrazione del combustibile ai forni, e il tiraggio a quanto basta per tenere i fuochi accesi e serbare una moderata pressione nelle caldaie.
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TENERE I FUOCHI AVANTI: pronti a produrre la pressione necessaria per il funzionamento dell'apparato motore.
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TENERE I FUOCHI INDIETRO: v.
Tenere i fuochi in alimento.
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Fuochi costosi: fuochi da segnale, che producono intense luci bianche, rosse, verdi.
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Fuochi permanenti: v. s.
Fanale.
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Fuochi Very: specie di fuochi d'artifizio per segnalazione notturna simili ai razzi, che, lanciati con una speciale pistola, producono all'altezza di un centinaio di metri, delle stelle colorate.
— (Venez. sec. xv)
Fuogi: fuochi da segnale. (1444: Jal).
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Fuoco greco (term. ant.): mescolanza di materie infiammabili, usata anche dai Veneziani per distruggere le navi nemiche. (Mutinelli; Guglielmotti 757).
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Fuoco di Sant'Elmo: v.
Santèlmo.
Fuocone (Term. sec. XVII). — Focone.
(Duez, 1671).
Fuora (Venez. sec. XVI). — La parte del remo fuori della nave, cioè quella compresa tra lo scalmo e la pala. (Jal).
Fuori:
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Fuor camiciuola!: v.
Camisciola.
— Ant.
Fuori filari battaglioli, corsia tenda, e altro!: levateli ! (Pantera).
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Fuori roba! (sec. XVII): ordine alla ciurma di spogliarsi della giubba e della camicia. (Pantera: Guglielmotti). Il Pantera ha: Fuora robba: che la ciurma si spogli. V.
Camisciola.
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Fuori rumore! (sec. XVII): ordine di stare quieti e di tacere. (Pantera: Guglielmotti).
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Fuori tutto: « queste parole, usate nella espressione lunghezza fuori tutto, riferentesi alla lunghezza di una nave, significano che la lunghezza è stata misurata tra i punti estremi delle strutture della prua e della poppa ». (Bardesono).
Fuoribanda. (Term. disus.). Fuoribordo (I significato). Anche Foribanda.
Fuoribordista. — Chi guida una
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imbarcazione fornita di motore fuoribordo. (Accademia).