Fuoco2. — « Adoperata al plurale, questa voce designa antonomasticamente le fiamme dei forni delle caldaie a vapore. Accendere, attivare, spegnere i fuochi ». (Bardesono).
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TENERE I FUOCHI IN ALIMENTO: sulla nave all'àncora, ma che deve eventualmente poter muoversi, significa limitare la somministrazione del combustibile ai forni, e il tiraggio a quanto basta per tenere i fuochi accesi e serbare una moderata pressione nelle caldaie.
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TENERE I FUOCHI AVANTI: pronti a produrre la pressione necessaria per il funzionamento dell'apparato motore.
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TENERE I FUOCHI INDIETRO: v.
Tenere i fuochi in alimento.
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Fuochi costosi: fuochi da segnale, che producono intense luci bianche, rosse, verdi.
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Fuochi permanenti: v. s.
Fanale.
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Fuochi Very: specie di fuochi d'artifizio per segnalazione notturna simili ai razzi, che, lanciati con una speciale pistola, producono all'altezza di un centinaio di metri, delle stelle colorate.
— (Venez. sec. xv)
Fuogi: fuochi da segnale. (1444: Jal).
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Fuoco greco (term. ant.): mescolanza di materie infiammabili, usata anche dai Veneziani per distruggere le navi nemiche. (Mutinelli; Guglielmotti 757).
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Fuoco di Sant'Elmo: v.
Santèlmo.