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Galleggiare. — Stare a galla. — FAR GALLEGGIARE: mettere o rimettere a galla una nave più o meno sommersa e che tocca il fondo. (Fincati).

Galleria (Term. ant.). — Sulle antiche navi di linea, balconata sporgente intorno alla poppa, che offriva all'ammiraglio o al comandante un appartato luogo di riposo all'aperto. Voce più usata: Balconata. — (Ant.) Galleria di combattimento: nei vascelli di linea, nell'interno della stiva, passaggio praticato lungo i fianchi da poppa a prua, nel quale, durante il combattimento, i calafati e i carpentieri si tenevano pronti a otturare le falle prodotte da proiettili nemici al disotto della linea di galleggiamento. — Galleria dell'asse dell'elica: costruzione stagna in lamiera, posta attorno all'albero porta-elica, che si estende dalla paratia di poppa della camera delle macchine motrici fino al premitrecce dell'albero porta-elica. È praticabile per le visite e pulizie.

Galletta. — Biscotto (v.). Nome di uso comune sulle navi. Stratico, Fincati: Galetta. Venez. Galeta de biscòto. — Formaggetta. (Per la forma: Fincati, s. Galetta). (Dal franc. galette [dal sec. XIII]: Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 325. Da galla derivano invece galletta «palletta per ornamento delle opere di filo» [Cellini], e il venez. galeta « bozzolo »).

Gallezzo (Genov.). — Parte della nave immersa nell'acqua. (Olivieri, 1851).

Galliare (Term. sec. XVII). — Viaggiare sopra una galea. (Oudin; Jal). — Galleggiare. (Oudin).

Gallinelle (le ~). — Nome popolare delle Plèiadi. Genov. Ciòssa, còrso Ciòccia.

Gallipo (Napol. ant.). — Garbo. (Guglielmotti). V. Galibo (genov. ant.). (Corrisponde allo spagn. gálibo [Jal], dall'arabo kālib « forma [da scarpe] », turco kalyb, « modello, forma »: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 1030. Il Guglielmotti sbaglia nel credere varianti di garbo le voci garibo, galibo, gallipo, e persino il caribo dantesco [v.]. Cfr. anche calabr. gàlipu, gàlapu « garbo, destrezza »: Salvioni, Studj Romanzi VI 19).

Gallobano1. — Forma sbagliata del Corazzini, per Galobano.

Galloccia. — Ciascuno dei pezzi di legno duro o di metallo a forma falcata, che si fissano solidamente ai fianchi delle navi e sui ponti per legarvi manovre. Anche Forbice, venez. Galozza. — (Ant.) Pastecca. — (Ant.) Forbice acuta. — (Ant.) Remo a galloccia: variante meno nota di Remo a scaloscio. V. s. Remo. — Galloccetta: piccola galloccia.

Galluto (Term. ant.). — Di bastimento con la poppa e la prua molto rilevate. (Tommaseo e Bellini; Guglielmotti). Sicil. Gaddutu. Non del napoletano, come ha il Corazzini. — Galluta di molta madia: di nave di poppa alta e rilevata. (Jal). V. Màdia. (Cfr. sicil. gallutu « tronfio »).

Galobano (Term. ant.). — Paterazzo. Francesismo dello Stratico. (Jal). (Dal franc. galhauban).

Galòfaru (Sicil.). — V. Garòfalo.

Galtella. — Maschetta (I significato). (1715: Jal; Stratico; Fincati; Bardesono). Anche term. milit. (Tommaseo e Bellini). (Venez. galtèla: da galta «guancia». Cfr. galte « mascelle del pettine »).

Galtón (Venez.). — La parte del remo compresa tra la pala e il girone. (Dal venez. galta « guancia ». Cfr. Galtèle).

Galume (Term. it. marinai austr.). — Tutte le conchiglie marine mangiabili.

Galupa (Term. sec. XVI). — Sorta di barca. (Acosta: Zaccaria, Elemento iber. 472).

Galupea. — Errore del Corazzini per Galupsa.

Galupsa1. — Battello in uso nel littorale occidentale d'Europa, simile agli aconi. È piatto, quadro a poppa, aguzzo a prua, largo circa m. 1,20, lungo circa m. 2. Non ha che due uomini di equipaggio, uno al timone, l'altro sul davanti a stendere la rete. (Stratico; Corazzini). Anche Acone. Corazzini ha per errore Galupea.

Galvetta. — Piccolo bastimento armato di cannoni, del quale i Maratti (dell'India) si servono per guerreggiare. (Stratico). V. Palle. (V. Jal, s. port. Galveta). V. Galavetta (ant.). (Dal portogh. galveta).

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